La filodrammatica

 

PRESIDENTE : Renzo Lavia.

SEGRETARIO
: Francesco Clemente.

CONSIGLIERI
: Gianni Caruso, Mauro Malisani, Maria Grazia Passon, Bianca Treppo Maranzana.

CASSIERE : Monica Comuzzo.

DIRETTORE ARTISTICO : Renzo Lavia.

La Società Filodrammatica di Colugna è nata nel 1912 da un gruppo di giovani appassionati di teatro friulano, fra i quali Silvio Foi che doveva essere a lungo il regista e l'animatore della compagnia. Con lui però furono dei veri animatori Pietro Colombo, Emilio Rizzi e Aurelio Bonanni, Antonio Gobessi. Fra le signorine dei paese si ponevano in evidenza Aquilina Spizzo e Clotilde Sacchi, alle quali poi si aggiunse Irma Blarzino. Le recite avvenivano nell'osteria «Al Cotonificio». Appena dopo due anni di attività la Filodrammatica si disperse a causa della guerra mondiale.

Soltanto nel 1920 la compagnia dei filodrammatici si ritrovò per le recite nella Sala «Derna» e ancora nell'osteria «Al tram». Irma Blarzino divenne la prima donna e il presidente della Filodrammatica Luigi Bon se ne innamorò tanto da sposarla. Ed è stato come un regalo di nozze la costruzione del teatro, ove il regista Silvio Foi ha potuto finalmente far esibire la sua compagnia in recite in friulano e in veneto con un ottimo grado di preparazione.

Negli anni '30 la compagnia formata da Cellerino Ciani, Ercole, Romildo e Diego Gobessi, Anchise Cornuzzi, Mafalda Beltramini e Manlio Driussi ha saputo ben rappresentare con successo una serie di commedie: La zia di Carlo, L'austriaca, Addio giovinezza, L'ultimo lord, Una lampada alla finestra, L'antenato, Sarà stato Giovannino.
Purtroppo la seconda guerra mondiale interruppe l'attività della filodrammatica, che nel dopoguerra riprese per l'intraprendenza e passione del nuovo regista Ercole Gobessi, del presidente Salvatore Rizzi e l'appassionato apporto di Rizieri Giavon, Maria Bulfone e Iliorina Gos. Sono state allora portate sulle scene: Romanticismo, L'avvocato difensore, Tristi amori, Il palison dal màrtar e Vin dell'angelo. È succeduta un'altra parentesi di inattività che si prolungò anche a causa dell'inagibilità del teatro danneggiato dal terremoto del 1976. Ma, ospite di altre compagnie teatrali, la Filodrammatica è brillantemente risorta con il nome di «La prime luus» per l'impulso dato da Edi Gobessi, Franco Mindotti, Enzo Lavia, Margherita Freschi.

Il 20 ottobre 1979 la nuova filodrammatica ha debuttato nell'auditorium di Feletto con una commedia in friulano: «II test di sâr Pieri Catûs» di G. Marioni. Il successo ottenuto e il grande consenso del pubblico hanno stimolato la continuazione dell'attività, che più tardi è riuscita ad allestire i seguenti lavori:

  • anno 1980: «Napoleons tâI Cormôr» di G. Michelutti; «In nomine Patris» di P. Degano;
  • anno 1983: «L'anel striât» di B.P. Pellarini;
  • anno 1984: «La casa di Bernarda Alba» di F.G. Lorca;
  • anno 1986: «Siôr Todero Brontolon» di C. Goldoni;
  • anno 1987: «11 liròn di siôr Bortul» di G. Marioni;
  • anno 1989: «I rùsteghi» di C. Goldoni
e infine nel nuovo teatro di Colugna «Amôr in canoniche» di B.P. Pellarini in una serata per soli soci nel dicembre 1991.
La strada degli autori friulani è una strada da percorrere perché rinsalda le nuove generazioni alle radici del passato.
La strada degli autori friulani è stata imboccata anche dal gruppo dei più giovani della Filodrammatica. Viene intrapresa in un modo originale che solo l'inventiva giovanile sa dare. Ecco perché il consiglio direttivo de «La prime luus» ha dato vita ad una sezione giovanile.

In realtà si è trattato di finalizzare l'entusiasmo di alcuni ragazzi, che avevano manifestato l'intenzione di avvicinarsi al teatro in seguito ad un «musical» organizzato durante i festeggiamenti di Colugna per il Natale 1991.
In quell'occasione per la parte recitativa dello spettacolo questi ragazzi si erano avvalsi della collaborazione di Paolo Rota, colugnese adottivo, che frequentò il primo corso della civica scuola di teatro in friulano diretta all'epoca dal noto attore udinese Nico Pepe, e che attualmente fa parte della compagnia della «Loggia» di Udine.
Successivamente è nata quindi l'idea di realizzare uno spettacolo «per divertire e divertirsi», idea che si è concretizzata dopo circa un anno di prove, il 29 febbraio 1992, quando questi ragazzi della compagnia «Le prime luus» sotto la regia di Rota hanno messo in scena due atti unici. Il primo «Il trovatore Antonio Tamburo» di Pietro Zorutti, un classico del teatro friulano, più conosciuto come «La marcolfa», nel quale la parte del trovatore era affidata a Mauro Malisani, mentre la marcolfa era interpretata dalla giovanissima Federica Caruso, il bellandante era Francesco Clemente e Gianluigi Lavia faceva il narratore.

Il secondo atto unico, denominato ironicamente «Rumors» (un misto tra inglese e friulano) era la rivisitazione del primo dei tre atti della brillante commedia di Michael Frayn «Rumori fuori scena». Ne ricordiamo gli interpreti: Sara Gobessi, Alberto Clocchiatti, Tiziana Rovida, Mauro Malisani, Roberta Assaloni, Gianluigi Lavia, Federica Caruso, Annachiara Nerboni e, infine, Francesco Clemente.
L'entusiasmo del gruppo giovanile della Filodrammatica rinsalda così le nuove generazioni alle radici di un passato fatto di altrettanto entusiasmo e passione per il teatro. Nel 1999 con la regia di Paolo Nicli la compagnia ha messo in scena "ALDE DAI FRUS" di Gianni Gregoricchio.

PRESIDENTI .- Luigi Bon (1912), Silvio Foi (1925), Salvatore Rizzi (1950), Giovanni Foi (1980), Pietro Comuzzo (1982), Giovanni Foi (1983), Paolo Righini (1987), Edi Gobessi (1989), Renzo Lavia (1999).

REGISTI .- Silvio Foi, (1912), Ercole Gobessi (1946), Giovanni Foi (1979), Paolo Rota (1996), Edi Gobessi (1994), Paolo Nicli (1999), Giovanni Cismondi - Andrea Chiappoli (2001).

Fondazione Luigi Bon - Via Patrioti, 29
33010 - Colugna di Tavagnacco (UD)
P. IVA 01614080305
C.F. 80002530303

T +39 0432 543049
F +39 0432 410706
info@fondazionebon.com