Segreteria

Fondazione Luigi Bon
Via Patrioti, 29
33010 Colugna di Tavagnacco (UD)
T 0432 543049 – F 0432 410706
info@fondazionebon.com
pec@fondazionebon.com

Biglietteria 2016/2017

Rinnovo abbonamenti: dal 12 al 21 ottobre ’16
Sottoscrizione nuovi abbonamenti: dal 24 ottobre ’16 fino al primo appuntamento di musica o prosa in cartellone

ORARIO BIGLIETTERIA

dal lunedì al venerdì
dalle 15.00 alle 18.30.

Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre 45 minuti prima dell’inizio.

 

Prezzi Spettacoli

MUSICA
8.11.16, The Missing Link – Giovanni Sollima
1.2.17, Grigory Sokolov
5.5.17, Mario Brunello e Coro Fvg

Interi: € 25 – Ridotti: € 22 – Under18: € 10
18.11.16, Historie du Soldat
12.2.17, Omaggio a Yehued Menuhin
19.3.17, Pentaèdre
8.4.17, Binyamin String Quartet
27.4.17, Trio Bamberg

Interi: € 20 – Ridotti: € 17 – Under18: € 10

Prenotazioni e acquisto biglietti: dal 2 novembre ’16

PROSA
26.11.16, Un Prete Ruvido 
15.1.17, Tre Alberghi
27.1.17, Non c’è acqua più fresca
14.2.17, Come cavalli che dormono in piedi
25.3.17, Mio eroe

Interi: € 18  –  Ridotti: € 15  –  Under18: € 10
11.3.17, Fuga da Pigafetta
Interi: € 20  –  Ridotti: € 17  –  Under18: € 10

Prenotazioni e acquisto biglietti: dal 2 novembre ’16

DOMENICHE AL BON
Invit a teatri / Talenti al Bon
Biglietto unico intero o ridotto € 5

Abbonamenti

Abbonamenti Musica
intero € 150 – ridotto € 128

Abbonamenti Prosa
intero € 90 – ridotto € 75

Abbonamento musica + prosa 
intero € 215 – ridotto € 180

Riduzione per residenti Comune di Tavagnacco e Comune di Pagnacco, studenti universitari, circoli e associazioni convenzionate.

Il tuo nome *

La tua email *

Il tuo messaggio

Prosa

martedì 04 dicembre, ore 1400532300 / Teatro Luigi Bon

LA COTOGNA DI ISTANBUL

reading musicale di Paolo Rumiz
musiche di Alfredo Lacosegliaz
con Paolo Rumiz, Ornella Serafini, Cristina Verità,
Daniele Furlan, Orietta Fossati, Alfredo Lacosegliaz
a cura di Franco Però
produzione Bonawentura — Teatro Miela

Spettacolo tratto dall’omonimo romanzo-canzone, scritto al ritmo di ballata, fascinoso e avvolgente come una storia narrata attorno al fuoco. Racconta di Max e Maša, e del loro amore. Max Altenberg, viennese, incontra a Sarajevo Maša Dizdareviç, “occhio tartaro e femori lunghi”, donna splendida e selvaggia con una storia incredibile alle spalle. Una sera lei gli canta la canzone del frutto giallo, senza sapere che essa contiene il loro destino. Tre anni dopo Maša si ammala e proprio allora l’amore divampa. Da quel momento, all’ombra della “nera signora”, si leva un vento che muove anime e sensi, accende la musica e il verso, mescola lingue, strappa lacrime e sogni e procede al ritmo di ballata. Un’avventura che, alla fine di tutto, porta Max verso le sponde del Bosforo attraverso i luoghi di lei, in un viaggio che è rito, scoperta e resurrezione. Le musiche che interpretano e affiancano la narrazione sono state composte nei variegati stili e modi presenti nelle aree geografiche percorse dal racconto. Canti apocrifi e melodie bosniache si alternano a echi di valzer viennese fino a toccare sonorità del prossimo MedioOriente, in un affresco musicale che celebra le musicalità dell’area danubiano-balcanica attraverso suggestioni timbriche e fascinazioni linguistiche.

Paolo Rumiz, giornalista e scrittore italiano, inviato speciale di “Il Piccolo” di Trieste e in seguito editorialista di “La Repubblica”, segue dal 1986 gli eventi dell’area balcanica e danubiana; durante la dissoluzione della Jugoslavia ha seguito in prima linea il conflitto prima in Croazia e successivamente in Bosnia Erzegovina.
Nel novembre 2001 è stato inviato ad Islamabad e successivamente a Kabul, per documentare l’attacco “Stati Uniti d’America” statunitense all’Afghanistan. Molti suoi reportage narrano i viaggi compiuti, sia per lavoro che per diletto, attraverso l’Italia e l’Europa. Da qualche anno a questa parte compie il canonico viaggio ogni estate, in agosto, raccontandolo di giorno in giorno su “La Repubblica”. Ha vinto il premio Hemingway nel 1993 per i suoi servizi dalla Bosnia e il premio Max David nel 1994 come migliore inviato italiano dell’anno. Ha pubblicato, tra l’altro, Danubio, storie di una nuova Europa (1990), Vento di terra (1994), Maschere per un massacro (1996), La linea dei mirtilli (1993; 1997), Gerusalemme perduta (2005), Annibale. Un viaggio (2008).