Segreteria

Fondazione Luigi Bon
Via Patrioti, 29
33010 Colugna di Tavagnacco (UD)
T 0432 543049 – F 0432 410706
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info@pec.fondazionebon.com

Biglietteria 2017/2018

RINNOVO ABBONAMENTI
Dal 11 al 23 ottobre RINNOVO ABBONAMENTI
Dal 26 ottobre al 6 novembre SOTTOSCRIZIONE NUOVI ABBONAMENTI

ORARIO BIGLIETTERIA

dal lunedì al venerdì
dalle 15.00 alle 18.30.

Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre 45 minuti prima dell’inizio.

 

Prezzi Spettacoli

Dal 7 novembre
PRENOTAZIONI E ACQUISTO BIGLIETTI
Dal 4 dicembre PRENOTAZIONI E ACQUISTO BIGLIETTI solo per il concerto di Grigory Sokolov

MUSICA
Concerti del 13 novembre, 14 dicembre e 25 aprile intero € 25 – ridotto € 22 – under18 € 10

Concerti del 24 novembre, 21 gennaio, 19 febbraio, 9 marzo e 9 maggio intero € 20 – ridotto € 17 – under18 € 10

 

PROSA
Spettacolo del 20 dicembre intero € 20 – ridotto € 17 – under18 € 10

Spettacoli del 18 novembre, 10 dicembre, 18 gennaio, 24 febbraio e 20 marzo intero € 18 –ridotto € 15 – under18 € 10

 

DOMENICHE AL BON
Invit a teatri
Biglietto unico intero o ridotto € 5

 

GRIGORY SOKOLOV pianoforte
8 febbraio ’18
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
Intero € 30, Ridotto € 25, Under 18 € 10
Prenotazioni e acquisto biglietti dal 4 dicembre

Abbonamenti

Abbonamenti Musica
intero € 150 – ridotto € 128

Abbonamenti Prosa
intero € 90 – ridotto € 75

Abbonamento musica + prosa 
intero € 215 – ridotto € 180

Riduzione per residenti Comune di Tavagnacco e Comune di Pagnacco, studenti universitari, circoli e associazioni convenzionate.

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Il grande sonno

mercoledì 15 febbraio, ore 20:45 / Teatro Luigi Bon

MUSICA DELLE COSTOLE
JAZZ FROM GULAG

ideazione e drammaturgia Marco Maria Tosolini
regia Paolo Antonio Simioni
coordinamento Cristina Pedetta
audio visual electronics Leo Kopacin Gementi

con la GULAG JAZZ BAND
Flavio D’Avanzo tromba
Lorenzo Marcolina clarinetto|sassofoni
Sebastiano Frattini violino
Riccardo Morpurgo pianoforte
Alessandro Turchet contrabbasso
Pietro Ricci batteria

Interpreti Sonia Dorigo, Paolo Fagiolo, Cristina PedettaPaolo Antonio Simioni

Adolf Ignatevic Rosner detto Jack, poi Eddy. Ebreo polacco nacque a Berlino nel 1910 e vi morì nel 1973. La Sua vicenda è difficilmente contenibile nel cuore e nella mente.
Violinista classico e poi trombettista jazz funambolico, fu definito da Satchmo stesso l’Armstrong bianco. Ebbe l’ammirazione di Ellington e la sua vicenda umana ed artistica è una metafora senza pari della funzione salvifica della musica. Rosner, prima celebrato jazzista a Berlino (e in tournée europee e americane con i Weintraub Syncopators) poi perseguitato dai nazisti giunti al potere, sopravvisse a otto anni di Gulag (e a sette mesi di torture alla Lubjanka prima) suonando la stessa musica, alla guida di una soprendente Gulag jazz band, per la quale era stato condannato.

Musica delle costole veniva definito il Jazz sovietico che, dopo una ennesima “purga”, non solo culturale, rimesso al bando, veniva registrato clandestinamente su lastre usate per analisi radiologiche: da questo il nome che segnala il misto di sarcasmo e disperazione che giace nel cuore dei russi oppressi da settant’anni di stalinismi e poststalinismi. Da poche testimonianze e testi ci giunge descritta la figura di un uomo scanzonatamente devoto al fato, nello stesso tempo profondamente devoto ad un vitalismo sotterraneo e mai veramente piegato, ironico fino all’inverosimile, circondato da personaggi che superano di ben lunga ogni immaginazione teatrale. Oltre a ciò Rosner, con il suo cosmopolitismo – parlava cinque lingue – eppure così radicato nell’identità ebraica, è il simbolo esemplare dell’universalità del linguaggio della musica, non come appiattimento indistinto ma come celebrazione delle diversità fuse in un sincretismo magistrale quanto poetico.


Coproduzione
Fondazione Bon / Mittel Fest 2011 / Associazione Variabile