Segreteria

Fondazione Luigi Bon
Via Patrioti, 29
33010 Colugna di Tavagnacco (UD)
T 0432 543049 – F 0432 410706
info@fondazionebon.com
info@pec.fondazionebon.com

Biglietteria 2017/2018

RINNOVO ABBONAMENTI
Dal 11 al 23 ottobre RINNOVO ABBONAMENTI
Dal 26 ottobre al 6 novembre SOTTOSCRIZIONE NUOVI ABBONAMENTI

ORARIO BIGLIETTERIA

dal lunedì al venerdì
dalle 15.00 alle 18.30.

Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre 45 minuti prima dell’inizio.

 

Prezzi Spettacoli

Dal 7 novembre
PRENOTAZIONI E ACQUISTO BIGLIETTI
Dal 4 dicembre PRENOTAZIONI E ACQUISTO BIGLIETTI solo per il concerto di Grigory Sokolov

MUSICA
Concerti del 13 novembre, 14 dicembre e 25 aprile intero € 25 – ridotto € 22 – under18 € 10

Concerti del 24 novembre, 21 gennaio, 19 febbraio, 9 marzo e 9 maggio intero € 20 – ridotto € 17 – under18 € 10

 

PROSA
Spettacolo del 20 dicembre intero € 20 – ridotto € 17 – under18 € 10

Spettacoli del 18 novembre, 10 dicembre, 18 gennaio, 24 febbraio e 20 marzo intero € 18 –ridotto € 15 – under18 € 10

 

DOMENICHE AL BON
Invit a teatri
Biglietto unico intero o ridotto € 5

 

GRIGORY SOKOLOV pianoforte
8 febbraio ’18
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
Intero € 30, Ridotto € 25, Under 18 € 10
Prenotazioni e acquisto biglietti dal 4 dicembre

Abbonamenti

Abbonamenti Musica
intero € 150 – ridotto € 128

Abbonamenti Prosa
intero € 90 – ridotto € 75

Abbonamento musica + prosa 
intero € 215 – ridotto € 180

Riduzione per residenti Comune di Tavagnacco e Comune di Pagnacco, studenti universitari, circoli e associazioni convenzionate.

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bim bum BON ↑ torna su

30 novembre 2008, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

ANGIOLINA E ANGIOLINO

Collettivo di Ricerca Teatrale
con Simone Carnielli & Tania De Poi
testo e regia Carlo De Poi & Paola Perin

21 dicembre 2008, ore 16:00, Auditorium di Pagnacco

VARIETÀ

Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
spettacolo di marionette con I Piccoli di Podrecca

Creature “intessute di musica, di sostanza melodica e sinfonica… di ritmo di vita ed arte” come li definiva Vittorio Podrecca, i Piccoli (preziosissime e antiche marionette a filo) sono protagonisti in Varietà di un succedersi di scene musicali e spassose, ispirate a ricordi di viaggio che i marionettisti raccoglievano nel corso delle loro tournée, oppure alle mode e ai miti del Novecento, o semplicemente frutto della fantasia degli animatori.
Cividalese, nato nel 1883, Vittorio Podrecca si trasferisce a Roma all’inizio del nuovo secolo e nel 1914 crea un innovativo teatro di marionette. La compagnia di Podrecca ottiene un successo mondiale, costruisce un patrimonio artistico ricchissimo di numeri e marionette che nel 1979 – grazie ad un intervento della Regione Autonoma del Friuli-Venezia Giulia – viene affidato al Teatro Stabile regionale che ne ha curato la rinascita, e fino a oggi le nuove tournée nazionali e internazionali. Accanto ai classici numeri di Pinocchio, di Negri, Struzzi e Scimmiette, dei Divisionisti (marionette d’ispirazione futurista) I Piccoli divertono con la buffa Banda D’Affori e con i grandi assieme della Rumba Cubana, dell’Orchestra Viennese e dell’Orchestra Jazz, per concludere con alcuni indimenticabili “assolo” che hanno emozionato e sorpreso generazioni di spettatori: l’incantevole Ballerina, interprete de Il Cigno di Saint-Saens, il Violinista, e il pianista Piccolowsky, alle prese col discutibile talento del soprano Sinforosa Strangoloni.

11 gennaio 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

L’IDOLO DELLA FANTASIA

Gunter Rieber (Svizzera) 

Con la precisione di un orologio svizzero.
Uno spettacolo sempre innovativo, creato, interpretato da Gunter Rieber. In compagnia di un clown con uno stile inconfondibile e pieno di sorprese abile nel commuovere e divertire.
Contrattempi imprevedibili che si sviluppano in gag esilaranti, dispetti del cappello, balli con la scopa, giochi con “Willi” il suo animale preferito, pazze cavalcate in sella a un alto monociclo e non ultimo musicista “virtuoso” del contrabbasso. Finale con giocoleria e fuoco.
Un uomo con una missione da compiere… coinvolgere e far divertire il suo pubblico in una festa di risate, di teneri sorrisi e di complicità fra grandi e piccoli.
Un racconto comico e poetico che utilizza il linguaggio espressivo del teatro di strada con tecniche circensi che vanno dal monociclo alla giocoleria, dalla manipolazione alla magia comica e alla pantomima.

25 gennaio 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

COME KASPER DIVENTÒ RE

Teatro itinerante di burattini
FABULARIA & PEREGRINI
di Ivan Kelu (Romania)

Conoscete il piccolo gaio folletto PEPERINO SMORFIETTO GRAZIOSETTO?
Grazie alla magia di questo spettacolo per burattini esso apparirà davanti a Voi e Vi racconterà una storia fantastica che accade in mezzo a un bosco! Attraverso questo bosco se ne viene il nostro KASPER, con la sua auto giallo-rossiccia, diretto, come dice lui, al paese delle meraviglie. Per questa ragione il Folletto deve sparire di nuovo nel buco che porta al mondo sotterraneo, là dove si trova il regno del mesto re ILDEBRANDO di TRISTIGLIA. Mentre Kasper vuole riparare la sua auto per ripartire – la sua auto non è più una giovincella, difatti è una Oldtimer e perdi più lunatica, peggio di un mulo – cade nel buco. Cosi hanno inizio le sue strane avventure, che lo porteranno al castello del Re… Ma all’improvviso l’incantesimo si spezza e Kasper si ritrova nel bosco. È stato forse tutto solo un sogno o un’illusione?
Per rispondere a questa domanda, non dovete far altro che guardarvi lo spettacolo!!!

15 febbraio 2009, ore , Teatro Luigi Bon

AGATA ATTENTA!!

Rosso, giallo, verde, blu / Salta gioca sempre più…
Corri canta, bambina mia / Che tutto il grigio scappa via!

Nel paese di Agata e di nonna Eugenia, protagoniste della nostra storia, si tiene una festa per la nuova produzione di colori della nonna. Le persone sono felici… il mondo è bello e divertente: ci sono musica, paillettes, lustrini e… colori per tutti. Un giorno si presenta ad Eugenia uno strano individuo che cerca di comprare a peso d’oro i colori e il segreto della loro creazione. Il losco individuo altri non è che Bigio il Grigio… alla conquista del mondo. Da quel momento tutto cambia: con un perfido stratagemma Bigio il Grigio si impadronisce del paese. Riuscirà Agata, bimba coraggiosa e bizzarra, a riportare i colori e la giustizia nella sua piccola cittadina?

Lo spettacolo ha ricevuto la menzione speciale al Puppets Festival di S. Giacomo 2005

La Compagnia Nasinsù
(tra Bologna e Ferrara)

regia-drammaturgia Elis Ferracini
animazione Sandra Pagliarani, Stefania Rosignuolo
struttura Giuseppe Pagliarani

01 marzo 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

LA CAMICIA DELL’UOMO CONTENTO

C’era una volta un re che aveva tutto, o quasi tutto. Aveva castelli e palazzi, ori e tesori, cavalli e cavalieri, terre e mari, insomma tutto quello che si può desiderare… ma non era mai contento. Il Re mai contento allora decide di mettere in prigione tutte le persone che sono felici e contente del loro, cercando così di carpirgli il segreto della felicità. Purtroppo però mettendo in prigione le persone felici, non fa altro che rendere infelici le persone che prima erano felici, insomma un disastro totale. L’attore, burattinaio, clown, e tecnico del suono, trasformandosi nei vari personaggi offerti dalla favola con l’aiuto del pubblico riesce a riportare la storia nella giusta direzione riuscendo a far felice il re insegnandogli la filastrocca della felicità.
Lo spettacolo prende ispirazione da un antica fiaba della tradizione popolare friulana, raccolta da Italo Calvino in “Fiabe Italiane“. L’idea è quella di provare a dire ai bambini che per essere contenti non serve avere tutto di più, ma basta accontentarsi di quello che abbiamo già. Gli amici, la salute, il volersi bene e…, un messaggio tanto piccolo ma tanto grande in questo periodo di consumismo esasperato.
Lo spettacolo è a tecnica mista, un po’ di burattini, un po’ di clawnerie e un po’ di animazione, che non guasta mai.

22 marzo 2009, ore 16:00, Auditorium di Pagnacco

IL SOGNO DI MAGO MERLINO

l BimBumBrass ha ideato, composto e realizzato un Musical di nuova concezione nel quale gli attori non si limitano più ad interpretare la musica cantando e ballando, ma la eseguono addirittura dal vivo, accompagnandosi nelle coreografie.
Grazie alla versatilità degli Ottoni e all’abilità degli interpreti, la musica diventa parola, accompagnando il testo e talvolta sostituendosi ad esso, spaziando fra i più svariati generi (colonne sonore, musica classica e leggera, rap).

C’era una volta un burattino di nome Pinocchio, che un bel giorno incontrò… un Principe Azzurro! Ma… cosa succede? Lo sanno tutti che nessun personaggio può uscire dalla sua favola! Merlino, il Mago più potente del mondo, con un incantesimo ha riunito tutte le favole in un unico grande Paese senza confini, una grande occasione per tutti, nel bene e nel male! Perché l’avrà fatto? Per altruismo? O forse… per amore? E di chi, se non della bellissima Fata dai Capelli Turchini? Il Pifferaio di Hammelin è felice: adesso può portare la sua musica dappertutto, mentre Aladino è proprio arrabbiato…

BIMBUMBRASS
Testo inedito ed originale Carlo Beltrami

musiche Johannes Brahms, Claudio Venturi
colonne sonore dei film Disney

costumi Pina De Crescenzo

scene Ivano Coviello (Teatro Regio di Torino)

regia Ricardo Gomes (Teatro Tascabile di Bergamo)

Classica ↑ torna su

29 ottobre 2008, ore 20:00, Presentazione

CLASSICA ’08 — ’09

Questa, che si aprirà nelle prossime settimane alla Fondazione Bon, è la quinta stagione di teatro, di musica e di altri eventi culturali che mi onoro di presentare da sindaco del Comune di Tavagnacco. Cinque stagioni emozionanti per l’alta qualità degli spettacoli, apprezzati da un pubblico di intenditori, tra cui non pochi i giovani. Un susseguirsi di magiche atmosfere che coinvolgono coralmente spettatori, attori, musicisti. Anche l’incipiente stagione sarà sostenuta in modo convinto dal Comune che ha rinnovato con la Fondazione Bon la convenzione che prevede anche attività pomeridiane di formazione, musicali, coreutiche e un qualificato programma di interventi didattico-artistici nelle scuole del Comune. Gli anziani ed i bambini potranno ancora godere, nella bella sala di Colugna, della speciale sezione di spettacoli domenicali pomeridiani. Tutti i residenti usufruiranno di sconti negli abbonamenti.
La Fondazione Luigi Bon, con la sua attività ultracentenaria, in passato si è impegnata anche nella formazione professionale dei ceti popolari, accostandoli anche alla pratica di molteplici espressioni artistiche per altro inaccessibili. Al presente, la Fondazione aggiorna le sue attività, le adatta alle nuove sensibilità, ma mantiene fermo l’obiettivo di educare e di divertire attraverso esperienze culturali ed artistiche di grande qualità. Esperienze culturali che verranno prossimamente ampliate con l’apertura, a Colugna, di uno spazio espositivo permanente di opere d’arte figurativa dei nostri maggiori maestri contemporanei. E il raggiungimento di queste mete ragguardevoli lo si deve al lavoro appassionato ed intelligente dei responsabili della Fondazione. A loro va il sentito grazie di tutta la comunità di Tavagnacco.

Il Sindaco Mario Pezzetta

Grandi interpreti internazionali per un itinerario che ci offrirà un percorso coinvolgente sia per l’appassionato ormai esperto, sia per il neofita che voglia avvicinarsi per la prima volta all’imprescindibile mondo della musica CLASSICA.
Il sinfonismo, la musica da camera, il recital pianistico, un “assaggio” di ‘900 in un viaggio musicale che ci condurrà da Mozart a Schoenberg con esecuzioni di gemme musicali come il concerto di Beethoven per violino o quello per violoncello di Dvorak, la musica cameristica francese, il classicismo e romanticismo pianistico. Si tratta di un percorso di crescita fortemente voluto dalla Fondazione Bon perché l’avvicinarsi all’arte e alla sua comprensione profonda può permettere alla società contemporanea un’evoluzione armonica e di pace.

29 ottobre 2009, ore 20:45, Auditorium di Pagnacco

SIBERIAN SYMPHONY ORCHESTRA

A. Dvorak
Concerto per violoncello e orchestra in si minore op. 104
Allegro
Adagio
Allegro moderato

P.I. Tchaikovsky
Sinfonia N.6
Adagio, Allegro non troppo
Allegro con grazia
Allegro molto vivace
Finale: Adagio lamentoso, Andante

02 dicembre 2008, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

DUO
SUELA MULLAJ, MASSIMO PALUMBO

O. Respighi
Cinque Pezzi
Per violino e pianoforte
I. Romanza
II. Aubade
III. Madrigale
IV. Berceuse
V. Humoresque

Sei Pezzi
Per violino e pianoforte
I. Berceuse
II. Melodia
III. Leggenda
IV. Valse Caressante
V. Serenata
VI. Aria

W.A. Mozart
Sonata per pianoforte
e violino KV 304
I tempo Allegro
II tempo di minuetto

M. Ravel
Sonata in sol

10 gennaio 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

RUDOLF BUCHBINDER

F.J. Haydn
Sonata in fa maggiore
Hob XXIII
Moderato – Adagio – Presto

L. van Beethoven
Sonata in do maggiore 
op 2 nr 3
Allegro con brio – Adagio – Scherzo, allegro – Allegro assai

F. Schubert
Sonata in si bem maggiore D 960
Molto moderato – Andante sostenuto – Scherzo. Allegro vivace – con delicatezza – Allegro ma non troppo

31 gennaio 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

PIERROT LUNAIRE

Arnold Schoenberg op.21
per voce femminile clarinetto, violoncello,
violino, flauto e pianoforte

A. Dvorak
Serenata in re minore op.44
per 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti,
3 corni, violoncello, contrabbasso
Slowind festeggia quest’ anno (2008) il decimo festival di musica da camera che si svolge a Lubiana. Il festival è nato per diffondere il repertorio contemporaneo affiancandolo ad esecuzioni di opere importanti del passato che avessero al loro tempo le caratteristiche dell’innovazione e dell’esplorazione musicale. Slowind, assieme a rinomati ospiti, ha portato al suo pubblico la possibilità di ascoltare per la prima volta opere di compositori importanti quali ad esempio Stockhausen, Kagel, Boulez, Nono, Berio e poi Scelsi, Aperghis, Drouet, Dusapin, Smolka, Maderna, Globokar… Inoltre Slowind è attivo anche come promotore della nuova scuola di composizione slovena commissionando ed eseguendo opere sia per quintetto che per formazioni cameristiche più ampie. Tali opere vengono poi eseguite in tutto il mondo grazie alle tournèe dell’ensemble. Nel 2000 Slowind ha indetto un concorso per compositori sloveni per realizzare delle opere per quintetto di fiati, dove ben sei lavori sono stati eseguiti durante un concerto del festival 2000. Durante questi dieci anni sono stati invitati diversi ospiti di respiro internazionale come Vinko Globokar, Heinz Holliger, Robert Eitken, Aleksander Lonquich, Arvid Engegard, Jurg Wyttenbach l’ensemble Divertimento, Surplus, Accroche note, Ensemble Aleph e numerosi altri. Sono state presentate circa 130 opere di 75 compositori diversi, presentandosi in oltre duecento concerti in tutto il mondo.

La nascita di Pierrot Lunaire, melodramma per voce femminile e sei strumenti, op. 21 è stata senz’altro influenzata dal ciclo di 50 Rondels Bergamasques del poeta belga Albert Giraud, che ha composto 21 poesie che trattano temi quali l’amore, sessualità, religione, violenza, criminalità… La parte vocale è caratterizzata da una speciale tecnica di canto parlato “Sprechgesang”, dove il compositore ha scritto alla solista il ritmo preciso e un andamento indicativo per il movimento melodico, senza un’ indicazione precisa dell’ altezza dei suoni. In questo modo, Schoenberg, ha composto in modo atonale, e non propriamente dodecafonico. L’ensemble cameristico ha una doppia funzione: solistica e orchestrale ossia in diretto dialogo di pochi strumenti con la voce o solamente come accompagnamento di tutti (solo in sei poesie). Il Lavoro è stato eseguito la prima volta nel 1912 a Berlino provocando già un grande interesse nel pubblico presente. Nella seconda parte viene presentata la bellissima Serenata in re minore op. 44 “Romantica” di Antonin Dvorak , che, grazie alla sua esuberanza e gaiezza, vuole festeggiare musicalmente i dieci anni di questo prestigioso festival con cui il Teatro Bon instaura una prima collaborazione.

27 febbraio 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

CHANSONS DE BILITIS E D’ALTRE STORIE…

Eric Satie
Les trois valses du précieux dégoûté

Sa taille
Son binocle
Ses jambes

Avant-dernières penseés
Idylle
Aubade
Méditation

Sonatine bureaucratique
Francis Poulenc
Histoire de Babar, le petit éléphant

per voce recitante e pianoforte

Sonata per flauto e pianoforte
Allegro malinconico – Cantilena -Presto giocoso

Claude Debussy
Chansons de Bilitis per voce,
flauto e pianoforte
I. Chant pastoral
II. Les Comparaisons
III. Les Contes
IV. Chanson
V. La Partie d’osselets
VI. Bilitis
VII. Le Tombeau sans nom
VIII. Les Courtisanes Égyptiennes
IX. L’Eau pure du bassin
X. La Danseuse aux crotales
XI. Le Souvenir de Mnasidika
XII. La Pluie au matin

03 aprile 2009, ore 20:45, Auditorium di Pagnacco

ORCHESTRA
VIRTUOSI DI PRAGA

W. A. Mozart
Ouverture da Le Nozze di Figaro

L. Van Beethoven
Concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra
Allegro ma non troppo – Larghetto – Rondò (allegro)

C. Gounod
Sinfonia n. 1 in re maggiore
Allegro molto – Allegro moderato
Scherzo, Non troppo presto – Finale, Adagio – Allegro vivace

Promozione abbonati
Porta un amico a teatro… La Fondazione Luigi Bon offre un biglietto omaggio a tutti gli abbonati per il concerto del 3 aprile.

Richiedi informazioni presso la segreteria della Fondazione.

23 aprile 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

HUGUES LECLÈRE – PIANOFORTE

« Chopin, Liszt et Bellini, l’amicizia e l’amore della melodia»

Frédéric Chopin
Notturno in si b maggiore op. 9 nr. 2, dedicata a Camille Pleyel
Notturno in mi minore op. 72 nr. 1
Barcarolle in fa # maggiore op. 60
Prima Ballata in sol minore op. 23
Andante Spianato e Grande Polonaise brillante in mi b maggiore op. 22

Frédéric Chopin
Variazione nr. 6, (dedicata a Cristina
Belgioioso), extraite de l’Exameron (Grande variazione di bravura su la Mracia dei «Puritani » di Bellini)

Vincenzo Bellini
Largo e tema in fa minore
Piccola composizione in sol minore
Allegretto in sol minore (foglio d’album)
Sonata per organo in sol maggiore

Franz Liszt
Funérailles
Mephisto-Waltz nr. 1

Domeniche al Bon ↑ torna su

16 novembre 2008, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

LABORATORIO HATTIVO SMISURATI

“Smisurati” è lo spettacolo finale dei ragazzi che hanno partecipato al Laboratorio Hattivo 2008, giunto ormai alla ottava edizione. Un laboratorio teatrale rivolto ai giovani, anche con handicap, ideato ed organizzato dalla cooperativa sociale Hattiva in collaborazione con la Fondazione e il sostegno del Comune di Tavagnacco.
Il percorso è stato curato dalle attrici Lucia Linda e Valentina Rivelli che, insieme ai ragazzi, danno vita ad uno spettacolo all’interno del quale si cercherà di misurare i tempi delle “attese quotidiane”.
Il tipo di lavoro è volto alla valorizzazione delle risorse delle persone portatrici di disabilità e non, che si trovano a vivere un percorso che li porta ad esprimersi in piena libertà, con spontaneità e fantasia, un percorso che favorisce anche una crescita della sfera emotiva-affettiva. Un’esperienza intensa e preziosa che regalerà ai partecipanti e anche al pubblico le emozioni di un viaggio da intraprendere solo se “la valigia e il cuore sono leggeri”.

A cura di Lucia Linda e Valentina Rivelli

23 novembre 2008, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

CUANT CHE E JERIN I CURTII

El curtil al jere un luc di incuintri par grancj e piçui parce che si veve in comun ledaner, poç, transit, vores e mateçs; dispès chel vivi un dongje l’eltri al creave cuistions e barufes, ma no mancjavin di sigur ocasions di union e di solidarietet. Cun chest spetacul si intint fe un piçul viaç intun mont che al va sparint, cuant che el timp al segnave cun misure la vite dal om cence scjafoelu, cuant che tra un consei e un peteç, tra un cavil e un jutori, si rivave a fermesi une dade par cjante, baIe, pati e vegle Insieme.

Compagnia I Pignots de Companie Instabil di Artigne

Test metut adun di Anna Maria De Monte

perconaçs e ators
simpri chei,
ce plui ce mancul;
cu la prionte di un corut pignot metut adun pe ocasion

regje, scene,
lus e costums
un tic par omp

07 dicembre 2008, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

LA CAMERIERA BRILLANTE

Una Cameriera Brillante, che ha dello spirito e del talento, trovandosi in villeggiatura con i padroni, promuove i divertimenti. Argentina dirige di testa sua questo piccolo mondo di villeggiatura come un regista che ordina la disposizione degli attori su un palcoscenico. Nella sua mente ha escogitato un progetto ben definito, che deve giungere a lieto fine: o tre matrimoni o nessuno.

Gruppo Teatrale I MAGNIFICI OTTO
dei corsi di teatro della Fondazione Luigi Bon

Attori
Anastasia Fabbro
Charlene Missino
Federica Turco
Lucrezia Maria Federico
Sara Beltramello
Jacopo Gabai
Mattia Tomay

08 dicembre 2008, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

Con questa allegra commedia, si prende gioco dei giuramenti d’amore e dei capricci di Cupido. La storia si svolge nel mondo fatato del bosco, popolato da fate ed elfi, tra filtri d’amore e girotondi di magiche creature. All’incanto di questo luogo si contrappone, un po’ bruscamente, la rozzezza di un gruppo di zoticoni che si reca nella foresta per le prove di una ridicola commedia. Teatro nel teatro dunque e continui cambiamenti di tono, dal lirico al grottesco, tra mille equivoci che condurranno la regina delle fate ad innamorarsi nientemeno che di un asino. I giovani amanti, che si separano e si riuniscono in un’eterna danza, non sono caratterizzati dall’autore, che ha voluto evidenziare come l’amore sia cieco e ci si possa invaghire di chiunque.

Gruppo Teatrale UVA PASSA
dei corsi di teatro della Fondazione Luigi Bon

Attori
Alessia Colado Gimeno
Chiara Bisceglia
Chiara Romanelli
Francesca Bentivegna
Giulia Chittaro
Giulia De Nobili
Ilaria Maddalozzo
Valentina Locatelli

14 dicembre 2008, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE

Commedia chiamata “minore” di C. Goldoni che definiva critica vastissima, completissima dell’insolenza degli attori e dell’indolenza dei capocomici.
Rappresentata la prima volta nel Carnevale del 1760 a Venezia, com’era nella tradizione di allora presentare le nuove commedie in quell’occasione: scritta in versi e nella parlata delle tre cantatrici: veneziano, fiorentino e bolognese, in seguito Goldoni decise di portarlo in lingua italiana per favorire la maggior comprensione del testo. Noi rappresentiamo quest’ultima versione con qualche accenno al testo originale, specialmente nel finale.

La Compagnia La Loggia di Udine con questo spettacolo vuole festeggiare i 300 anni dalla nascita di Carlo Goldoni.

Compagnia “La Loggia” di Udine

Ali Adriano Sabtoto
Carlucci o Michele Ceolan
Lucrezia Raffaella Adani
Tognina Elisabetta Paladina
Annina Jessica Munini
Pasqualino Marco Casale
Il Conte Lasca Paolo Rota
Maccario Franco Ferrante
Beltramina-Servitore Ester Della Torre
Nibio Adriano Tibalt
Nibio Nino Baruzzo

aiuto regia Maria Grazia Passon
regia Danilo D’Olivo
scene – audio – luci – coordinamento a cura “della Loggia”

18 gennaio 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

CE? … IL TIMP? …

Ce?… Il Timp?…
Dute la nestre vite a è imbussolade in fun intric di
regulis. Fra lis tantis ches segnadis dal timp: secui,
ains, mes, setemanis, zomadis, oris, minuts …
E al tocje tignf a ments dut, par no sbaliasi..
Se tu dismenteis una scjadence, tu {ìnissis tai
fastidis, e prea il Signor c’a no si trati di tassis
o di debits di bancje; se tu mancjs a un funeral,
a ti cjalin di brut; se tu rivis tard a vore,
tu riscjis illicensiament…
I sin tant che presonfrs in t’une scjaipule.
E s’i provassin a scancela il timp?
A fa di mancul di lui?
Gianpietro Stroili

G.A.D.
Quintino Ronchi di San Denel

Milio Fabio Romagna
Lise Vittorina Sgoifo
Enzo Michele Negrello
Eline Sofia Andreutti
Il Miedi Giorgio Baldassi
Premin Emilio Vidoni
Norio Gianfranco Mili 110
Rosemarys Michela Romanello

truc e petenaduris Anita Gortan
viestits Miranda Osso
lusors Gabriele Maulu
suns Carlo Federicis
asistent di scene Miranda Osso
regie Gianfranco Milillo

01 febbraio 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

TAL ZARDIN LA DI FUR

Questo allestimento vuole essere un dovuto riconoscimento ad un uomo di teatro, un intellettuale, che tanto ha dato alla storia recente del palcoscenico friulano… Gianni Gregoricchio ad un anno dalla sua scomparsa.

Spesso si guarda al passato, perdendosi nei propri ricordi (come Fredo), per vedere cosa la vita ci ha insegnato, a cosa abbiamo rinunciato, se si stanno commettendo vecchi errori, o semplicemente per meditare su cosa si è seminato e aspettare il giusto momento per raccogliere. Nei nostri ricordi troviamo vecchi amici, persone care che non ci sono più, ferite che immaginavamo chiuse ma che ancora sanguinano, amori che pensavamo eterni ma finiti troppo in fretta. Troviamo anche noi e la nostra famiglia, persone che sono ancora qui a dirci che ci vogliono bene, piccole cose come l’immagine di un tramonto dove l’ultimo raggio di sole si disperde a metà tra le rocce e il mare, il sorriso che nasce al primo sguardo di nostro figlio, le nostre vittorie o i piccoli passi che ogni giorno compiamo. Momenti che non riusciremo mai a cancellare e che ci dicono chi siamo. “Il giardino! Per me è stato il luogo dei ricordi, del riposo, dell’attesa.” Ognuno di noi ha un suo giardino dove rifugiarsi e perdersi.
Sergio Bagnato

“LA PRIME LUUS” di Colugna

Fredo Renzo Lavia
Rico Narciso Levan
Rita Anna Toppano
Lussiate Anna Chiara Nerboni
Sergio Manlio Zaninotti
Agnul Mauro Malisani
Elvire Eliana Lodolo
Alberto Paolo Tosolini
Cesire Tiziana Novello

regia Sergio Bagnato
regia audio e luci Maurizio Piron
si ringraziano Erika Jesse, Matteo Nimis, Paolo Nikli

22 febbraio 2009, ore 16:00, Magazzino dei Teatranti di Zugliano## Teatro Luigi Bon

HAMLET

Hamlet, come personaggio creato dalla mente di William Shakespeare, è segno concretissimo che rimanda alla libertà dell’uomo: la sottile lama della libertà attraverso la quale si può essere o non essere, è ciò che più affascina e che provoca l’uomo in azione, da sempre. Ma il dramma di Amleto non si riduce e non può ridursi soltanto ad un’opzione tra il vivere e il morire, tra la vendetta e il perdono, tra l’odio e l’amore. Sono le sue parole a colpirci, o meglio le “questioni”. Le sue sono domande che gridano un senso e un significato sul Mistero che fa tutta la realtà. Il dramma di Amleto è la vita con tutte le sue implicazioni; è il rapporto di un uomo con il dramma della realtà; è il desiderio di rispondere alle esigenze elementari di cui il suo cuore è fatto: bene, felicità, verità, giustizia: “Cos’è un uomo se tutto ciò che cava dal suo tempo non è che dormire e nutrirsi?”

Magazzino dei Teatranti di Zugliano

Ofelia Giulia Battaino
Laerte Gianluca Buiatti
Re Claudio Tommaso Brocca
Polonio, un becchino Livio Rieppi
Orazio Enrico Riga
Rosencratnz, un prete, un attore Cristina Sartori
Amleto Paolo Sartori
lo spettro Stella Stirpe
Guildestern, una guardia Marc Taverna
Gertrude Daniela Zorzini

costumi Dina Chiarandini
scelte musicali Daniele D’Arrigo
maestro d’armi Graziano De Luca
coordinamento tecnico Enrico Riga, Gianluca Buiatti, Marc Taverna

oggetti di scena forniti da
Bottega del Mondo – via Treppo Udine

kimoni originali giapponesi forniti da
Casa Zen Treviso

08 marzo 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

LA COMMEDIA È SERVITA!

La storia che sarà rappresentata parla di due amanti desiderosi di manifestare il proprio amore l’uno verso l’altro e di un “vile” muro che però li divide, obbligandoli a vedersi e a baciarsi solamente attraverso una piccola fessura. E quando ai due fidanzati si prospetterà un’occasione quasi unica di incontrarsi ecco che nei pressi del luogo prescelto farà la sua comparsa un malvagio leone, a causa del quale, complici anche alcuni fatali malintesi, i due amanti si toglieranno la vita. Dunque la scelta di morire come alternativa all’impossibilità di amare ed essere amati. Sembrerebbe un dramma ma in realtà il plot narrativo ha una matrice comica e regia mix di attori “vecchi” e “nuovi” che testimoniano la solidità dell’esperienza ma anche la voglia di rinnovamento.

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08 novembre 2008, ore 20:00, Presentazione

FOLLIE ’08 — ’09

Divertimento, ma non solo per una stagione che inizia con una cantante-violinista-attrice che esegue brani di sua composizione tra il folk-il contemporaneo-l’improvvisazione con una irresistibile energia magnetica. A seguire l’entusiasmo di Haber per il tango, l’esilarante ossessione per Rossini dell’assessore alla attività varie ed eventuali di Zelig, i viaggi in India con Mara Baronti e quelli della coppia Curino Balasso e lo scoppiettante finale della Banda Osiris ci catapultano in un mondo di lucide FOLLIE che ci faranno riflettere sorridendo.

08 novembre 2008, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

IVA BITTOVÁ

La violinista e cantante ceca Iva Bittová descrive il suo lavoro come “la mia personale musica folk”. Nelle sue singolari e originali performance la Bittová canta, recita e si muove simultaneamente per creare brani che sono stati descritti come “… talmente intimo e personale, puoi quasi sentire il suo respiro nelle tue orecchie” (CMJ). Le sue composizioni e improvvisazioni sono sia astratte, che profondamente radicate nella musica classica e gitana dei piccoli villaggi moravi dove ha trascorso i suoi anni di formazione. Disinibita e non soggetta a tendenze la Bittová canta spesso tematiche legata alla poesia femminile piena di sensualità, energia e spesso evocativa.
Un’artista carismatica con una reputazione consolidata in Europa e Giappone, la Bittová ha girato il Nord America come solista nel 1992 e ancora nel 1998, facendo il tutto esaurito con i suoi spettacoli a Boston, New York e Berkeley. Il New York Times ha detto di lei: “La Bittova è una vera cosmopolita, ma rimane ancorata alle espressioni locali e nella propria corporalità. Lei assume il ruolo della cantante come banditore comunale la cui voce anima vecchi miti e nuove correnti. La città della Bittová è in lei, dominata dai ritmi della sensualità, i viaggi della sua immaginazione e le realtà della vita sociale moderna”.
Tanto a casa nella musica classica quanto nell’avanguardia e nel folk, ha interpretato e cantato il ruolo di Donna Elvira nell’opera di Mozart “Don Giovanni a Praga” come anche cantare canzoni di Leos Janacek. Nel 2005, ha iniziato a collaborare con il Bang On A Can All-Stars, registrando il CD “Elida” (Cantaloupe Music), ed esibendosi insieme nei concerti a New York al Carnegie’s Zankel Hall a Philadelphia, Los Angeles come anche a Londra e Praga. Altre recenti registrazioni sono “Mater” del composito- re slovacco Vladimír Godár (ECM) e Janácek’s “Moravian Folk Songs” (Supraphon).

24 novembre 2008, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

EL TANGO

QUARTETTO MERIDIES
Carmelo Andriani violino
Gennaro Minichiello violino
Giuseppe Pascucci viola
Giovanna D’Amato violoncello

Pasquale Coviello fisarmonica

El Tango è un concerto che reinterpreta e racconta il Tango Argentino di Astor Piazzolla, il compositore oggi più conosciuto, eseguito e amato in tutto il mondo. I testi sono di Louis Borges e Horacio Ferrer, che lunga- mente hanno collaborato con Piazzolla dando alla luce numerosi capolavori come i cicli delle Bala- das e delle Milongas. Lo spettacolo narra di un mondo di speranza e disillusione, di passioni e di tradimenti attraverso il pathos e l’iro- nia tipica della cultura sudamericana.

26 gennaio 2009, ore 20:45, Auditorium di Pagnacco

MA SE MI TOCCANO…

Quando un comico ed un ensemble strumentale, entrambi innamorati di Rossini e del mon- do dell’opera, si incontrano, possono accadere cose strane, come dar vita ad un concerto vero e proprio, con un programma assolutamente tradizionale ancorchè accattivante (la musica di Rossini è sempre meravigliosa, spumeggiante, ironica, perfetta) in una versione che può risultare di un forte interesse anche per chi, curioso appassionato, andasse a cercare la rarità delle trascrizioni d’epoca. Oltretutto con un ensemble strumentale di prim’ordine.
Solo che… Solo che si mette di mezzo un presentatore, diciamo così, il quale certamente sa il fatto suo, ma ha un modo di raccontare, un accento così romagnolo (che per Rossini sembra fatto apposta) e un’arte di cominciare un discorso e finirne un altro, che certamente il concerto si trasforma in qualcos’altro.
È difficile resistere alle funamboliche introduzioni che vorrebbero essere storico estetiche social musical (eccetera) del grande comico di Zelig (che comunque ha in tasca una laurea in giurisprudenza e tanto amore vero per Rossini) e che invece sono quanto di più esilarante si possa immaginare. Davvero dfficile.

G. Rossini
Cavatina “Largo al factotum” da “Il Barbiere di Siviglia”

G. Paisiello
Ouverture da “Il Barbiere di Siviglia”

G. Rossini
Ouverture da “Il Barbiere di Siviglia”
Cavatina di Rosina da “Il Barbiere di Siviglia”
Ouverture da “L’Italiana in Algeri”
Ouverture da “La gazza ladra”
Ouverture da “Guglielmo Tell”
Finale da “Guglielmo Tell”

trascrizioni di W. Sedlak

25 febbraio 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

INDIA

L’idea di realizzare questo progetto è maturata nello Stabile di Genova e al Teatro Mercadante di Napoli, dopo aver visto e apprezzato “LABIRINTI” uno spettacolo di e con Mara Baronti, nel quale racconto, musica jazz, immagini s’incontrano e si fondono in un ritmo miracolosamente capace di trasmettere suggestioni, emozioni, contenuti agli spettatori.

India
di e con Mara Baronti
e con Cristina Alioto, Patrizia Belardi
regia Alfonso Santagata
Immagini, scene e costumi Beatrice Meoni
Supervisione musicale Chiara Cipolli, Davide Ferrari
Musiche Chiara Cipolli, Davide Ferrari, Cristina Alioto, Francesco Menconi
Design delle immagini Uovoquadrato
Luci Sandro Sussi
Fonico Francesco Menconi
Organizzazione e distribuzione Associazione Culturale Argante
Foto Enrico Buselli

Il titolo è cambiato molte volte nel corso del tempo, ad iniziare da “Kalika Purana: antica storia sulla Signora nera” per passare poi a “Sulle tracce della Dea” e ancora “Il gioco della vita” e infine “India”: sempre meno definito come potete notare. Questo mi piace molto perché mi ricorda che gli indiani raccontano che gli elefanti, da loro amatissimi, un tempo potevano volare e cambiare forma.
Come le nuvole dei monsoni.
“India” è un elefante che vola e si trasforma. Immenso e leggero. Non racconterà dei grandi successi nell’informatica, dei contadini e delle multinazionali, delle dighe, della dote e delle vedove, ma, spero, del perché tutto questo può accadere.
“India” è un racconto di miti e di Dei che ci serve a entrare nella filosofia degli indiani e, attenzione, qui la filosofia non è una materia scolastica ma vita, ricerca, giorno dopo giorno della conoscenza, non del mondo, ma di Sé.
Qualche mese fa un ufficiale di polizia che nel frattempo era andato in pensione venne chiamato a testimoniare durante un processo: si presentò vestito come Radha, la pastorella amata dal dio Krisnha. Per lui era finita l’epoca dell’immersione nel mondo ed era cominciato un cammino spirituale che gli imponeva di identificarsi persino con l’aiuto degli abiti in varie forme di amore per dio.
“India”ci farà rendere conto che questo modo di intendere la vita non è completamente estraneo a noi europei. Quando i nostri popoli, all’albore della civiltà, vivevano con il viso rivolto alle stelle, anche per noi il tempo era l’eternità e lo spazio il cosmo intero.
“India” è un racconto a più voci e a vari livelli: con la narrazione, la danza, il canto e la musica. Con artisti europei e indiani.

Mara Baronti

09 marzo 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

VIAGGIATORI DI PIANURA / ACQUE MOBILI

TEATRO REGIONALE ALESSANDRINO
Direzione Franco Ferrari, Gabriele Vacis
di Gabriele Vacis
e Natalino Balasso

Prima assoluta

Con Laura Curino, Natalino Balasso, Cristian Burruano, Lyiu Jin
Regia di Gabriele Vacis
Scenofonia di Roberto Tarasco
Scene di Lucio Diana

Nel vagone di un treno ad alta velocità, che attraversa una pianura che si muove a bassa velocità, si incontrano casualmente alcuni viaggiatori. Loro non lo sanno, ma hanno qualcosa in comune: sono in qualche modo dei reduci. Cominceranno a raccontarsi le proprie storie e scopriranno di essere tutti scampati all’acqua. L’acqua del Polesine, l’acqua di New Orleans, l’acqua dello Tsunami, l’acqua dei mille posti inondati, più o meno conosciuti.
L’acqua del mondo si sposta da una parte all’altra, s’innamora della luna sballottando i nostri destini. Il mare è uno solo e ha i fiumi per chioma, e noi, come al solito, cerchiamo nelle cose un ordine che ci faccia aggrappare alla salvezza.
Il testo è carico di suggestioni e di richiami sapientemente calibrati tra il patetico e l’ironico, e di una recitazione che, in perfetto stile Vacis, non è mai piatta e didascalica, ma si sviluppa in un incalzare continuo, aggiunge ritmo al ritmo, si ferma un attimo per rifiatare e poi riparte ancora più gagliarda.

Laura Curino con la cadenza lenta di chi è nato nella pianura padana per manifestare lo stupore di Regina, ragazza polesana sposatasi il 18 novembre 1951, proprio il giorno in cui il Po ha rotto gli indugi e gli argini allagando ogni cosa.

Natalino Balasso è invece Ce-dric Lafontaine, veneto di terza generazione e scatenato chitarrista in un complesso blues di New Orleans. L’uragano Katrina lo sorprende durante un concerto e a salvarlo sono le doti di galleggiamento del contrabbasso a cui lui e il collega strumentista si aggrappano.

Cristian Burruano è l’animatore di un villaggio turistico a Pi Pi Iland, nell’Oceano indiano. Anche lui, per sposarsi, ha scelto la data sbagliata, il giorno di Natale 2004, la vigilia dello spaventoso Tsunami che ha sconvolto quella parte del mondo. Vicende terribili, dalle quali chi è riuscito a sopravvivere ha ricavato una nuova consapevolezza della nostra precarietà di umani ed ha trovato la forza per continuare a vivere, nel ricordo di chi l’acqua si è portato via.

18 aprile 2009, ore 20:45, Auditorium di Pagnacco

SUPERBANDA

Superbanda: il blob sonoro di inizio millennio, il supercondensato musicale per ascoltatori pigri, il viaggio trasversale nelle regioni delle armonie, il percorso alternativo nel mondo della musica, la vacanza intelligente “sei giorni sette note”. Superbanda: un concerto e una conferenza al tempo stesso. Il tema è la storia della musica e i suoi protagonisti, ma lo svolgimento della Banda Osiris è deviante e deviato: un viaggio virtuale nel quale autori, strumenti, brani conosciuti e non, vengono mescolati nel gran calderone della confusione musicale. Superbanda: un mix di divertente, intelligente, frizzante, rinfrescante comicità, di musica che spazia in ogni direzione (da Vivaldi a Carosone per intenderci), di nuove e vecchie gags, di archeologia osirisiana e di nuove anticipazioni sui prossimi spettacoli.
Superbanda: un salvagente indispensabile nel mare piatto delle proposte televisive, discografiche e teatrali di questi ultimi anni.

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16 aprile 2009, ore 20:45, Teatro Sociale Arrigoni

IL VIRTUOSISMO A DUE PIANOFORTI

Fabio e Sandro Gemmiti sono noti non solo per il perfetto sincronismo e la sensibile comunione di intenti musicali, ma anche per la loro tecnica trascendentale e le straordinarie doti artistico-interpretative. Il loro repertorio spazia da Bach, Mozart, Chopin, fino a Ravel, Rachmaninov, Gershwin e ai compositori contemporanei, abbracciando anche le opere meno eseguite del repertorio tradizionale (Nona Sinfonia di Beethoven, La Sagra della Primavera di Stravinskij, etc.). Nati a Sora (Fr) nel 1967, si sono diplomati in pianoforte in cinque anni e con il massimo dei voti sotto la guida della pianista Licia Mancini. Grazie alla intensa carriera concertistica, sono ormai applauditi nelle più prestigiose sale del mondo: MILANO, Sala Grande del Conservatorio “G. Verdi”; TORINO, Conservatorio “G. Verdi”; ROMA, Teatro Sistina, Teatro Argentina, Teatro Ghione, Teatro Manzoni, Università “La Sapienza”; VIENNA (Austria), Bösendorfer Saal; BUCAREST (Romania), Teatro dell’ Opera Nazionale Rumena; CHUBU (Giappone), Miura Kohei Memorial Hall; NAGOYA (Giappone), Shirakawa Hall, Ginkou Kyoukai, Aichi Pref Concert Hall, Nagoya Concert Hall; NANJIING (Cina), Arts Center Concert Hall; PRAGA (Repubblica Ceca), Rudolfinum, Sal “B. Martinu”; MOSCA (Russia), Conservatorio “P. I. Cajkovskij”; SAN PIETROBURGO (Russia), Cappella Accademica di Stato; PARIGI (Francia), Eglise Trinité Notre Dame de Lorette; LUBLIJANA (Slovenia), Grand Union Hall; SANTANDER (Spagna), Palacio de Festival; BRUXELLES (Belgio), Comunità Europea; LIEGI (Belgio), Salle Philharmonique; VAISON LA ROMAINE (Francia), Téatre du Nymphée. Collaborano con orchestre quali Orchestra della Radiotelevisione di Tirana, Orchestra Sinfonica di Nagoya, Itami City Philharmonic Orchestra, Pardubice Kammerrphilharmonie, Orchestra Nazionale del Teatro dell’Opera di Bucarest, I Pomeriggi Musicali, I Cameristi Lombardi, Orchestra dell’Emilia Romagna Festival, Orchestra Internazionale d’Italia, Orchestra Filarmonica di Torino.

23 aprile 2009, ore 20:45, Teatro Sociale Arrigoni

QUARTETTO DI SASSOFONI ALISEO

Il Quartetto Aliseo è formato da musicisti vincitori di concorsi nazionali ed internazionali, provenienti da esperienze con prestigiose orchestre quali Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Teatro G. Verdi di Trieste, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Olimpico di Vicenza, Orchestra Laboratorio Jazz di Trento dirette, tra gli altri, dai Maestri L. Berio, D. Robertson, D. Oren, F.Shipway, G. Gazzani, I. Karabtchevsky e G. Prêtre. Il quartetto, nato all’interno della Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro dal comune interesse dei componenti verso la musica del ‘900, tende a valorizzare le molteplici possibilità timbriche e dinamiche di questo strumento mentre le diverse estrazioni musicali dei componenti, portano ad un modo particolare di vedere i brani sia sotto l’aspetto ritmico che su quello timbrico donando al gruppo un “colore” particolare. Il quartetto ha tenuto concerti per diverse associazioni e partecipato a rassegne come “Avanti c’è Musica”, “Maggio Musicale” a Vicenza, “Incontri Musicali” a San Stino di Livenza, Festival Internazionale di Musica “Fantasie” in occasione della 26ª Estate Musicale di Portogruaro. Ha collaborato con gli scrittori Corrado Augias e Vera Slepoj suonando per la presentazione dei libri “I segreti di New York” , “Le ferite delle donne” e in occasione del 17° Concorso di Poesia “ULGIBOS”. Alessandro Perissinotto, percussionista–batterista, studia presso il conservatorio “C.Pollini” di Padova, sotto la guida del M° Massimo Pastore e segue numerosi seminari e master-class con percussionisti e batteristi di fama internazionale. Parallelamente agli studi musicali svolge una notevole attività concertistica in Italia e all’estero. Ha collaborato con numerose orchestre del Triveneto e l’Orchestra SFK di Klagenfurt (Austria). Nell’edizione 2002 de “Estate Musicale a Portogruaro” si è esibito con il M° P.Rattalino. Nel 2008 si è esibito con “Katadrum” – Percussion Ensemble di Padova – presso l’Accademia Reale di Danimarca. Attualmente insegna presso l’Istituto Musicale “S.Cecilia” di Portogruaro (VE).

17 marzo 2009, ore 20:45,

ATRIUM STRING QUARTET