Segreteria

Fondazione Luigi Bon
Via Patrioti, 29
33010 Colugna di Tavagnacco (UD)
T 0432 543049 – F 0432 410706
info@fondazionebon.com
info@pec.fondazionebon.com

Biglietteria 2017/2018

RINNOVO ABBONAMENTI
Dal 11 al 23 ottobre RINNOVO ABBONAMENTI
Dal 26 ottobre al 6 novembre SOTTOSCRIZIONE NUOVI ABBONAMENTI

ORARIO BIGLIETTERIA

dal lunedì al venerdì
dalle 15.00 alle 18.30.

Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre 45 minuti prima dell’inizio.

 

Prezzi Spettacoli

Dal 7 novembre
PRENOTAZIONI E ACQUISTO BIGLIETTI
Dal 4 dicembre PRENOTAZIONI E ACQUISTO BIGLIETTI solo per il concerto di Grigory Sokolov

MUSICA
Concerti del 13 novembre, 14 dicembre e 25 aprile intero € 25 – ridotto € 22 – under18 € 10

Concerti del 24 novembre, 21 gennaio, 19 febbraio, 9 marzo e 9 maggio intero € 20 – ridotto € 17 – under18 € 10

 

PROSA
Spettacolo del 20 dicembre intero € 20 – ridotto € 17 – under18 € 10

Spettacoli del 18 novembre, 10 dicembre, 18 gennaio, 24 febbraio e 20 marzo intero € 18 –ridotto € 15 – under18 € 10

 

DOMENICHE AL BON
Invit a teatri
Biglietto unico intero o ridotto € 5

 

GRIGORY SOKOLOV pianoforte
8 febbraio ’18
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
Intero € 30, Ridotto € 25, Under 18 € 10
Prenotazioni e acquisto biglietti dal 4 dicembre

Abbonamenti

Abbonamenti Musica
intero € 150 – ridotto € 128

Abbonamenti Prosa
intero € 90 – ridotto € 75

Abbonamento musica + prosa 
intero € 215 – ridotto € 180

Riduzione per residenti Comune di Tavagnacco e Comune di Pagnacco, studenti universitari, circoli e associazioni convenzionate.

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bim bum BON ↑ torna su

15 novembre 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

STORIE DI FIERA

Compagnia Felice e Celina (cantastorie)

Per tramandare l’antico  mestiere  del cantastorie,
Felice ha assunto un “garzone di bottega”, giovane, distratto e con tanti grilli per il capo. Ma…Il vecchio e il nuovo,la memoria e le nuove idee fanno si che a volte
“si va per insegnare e si finisce per imparare”
“La gallina viaggiatora” “il canto della sirena” “la storia della rapa”
bene si adattano al pubblico dei bambini dai 4 ai 6 anni
Brevi racconti, storie,canzoni,filastrocche originali coinvolgono   spettatori  di tutte le età, per la semplicità  e l’immediatezza  del linguaggio.
Essendo uno spettacolo  musicale, avrete  modo di sentire  e vedere come funziona un'”Organo  di Barberia” per musica meccanica  o come è magico e unico il canto di una sega musicale. O come fa Il cantastorie  a cantare e suonare  quella  miriade  di strumenti che si porta addosso.

29 novembre 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

FANTASIA IN BLUES

Con lo spettacolo “ Fantasia in Blues ” si impongono all’attenzione del pubblico per l’incredibile vitalità e i virtuosismi di questo concerto.
Il colore e l’anima del blues permeano lo spettacolo in una chiave ironica –demenziale.
Lo spettacolo riscuote sempre un crescente successo e nel finale viene coinvolto tutto il pubblico a suonare con la band, con la distribuzione di strumentini.
Instancabili e coinvolgenti, la loro musica è tutta da vedere:
canzoncine in rima, filastrocche cantate, gags comiche, storie mimate e raccontate.
E’ una sorta di Teatro musicale animato adatto sia ai bambini che agli adulti.
Durante lo show si susseguono esecuzioni di brani con strumenti autocostruiti, un valzer in coppia suonato e ballato con gli strumenti dietro la schiena , sketches comici e il coinvolgimento del pubblico a rispondere per rime, a battere le mani, a cantare e suonare con gli artisti.

13 dicembre 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

ARLECCHINATE

presenta L’Associazione Teatrale BAMBABAMBIN 

Un repertorio di farse provenienti dalla tradizione italiana che vedono come protagonista Arlecchino, accompagnato dagli amici della Commedia dell’Arte, unite in uno spettacolo che accompagna dialoghi divertenti e ritmo incalzante.
Arlecchino, che dovrebbe presentare lo spettacolo, al momento decisivo non si trova più, ma il burattinaio lo scopre nascosto tra i tendaggi del teatrino e lo spinge a fare il suo dovere. Comincia così un’avventura che lo vede coinvolto in una serie di peripezie per sfuggire agli inganni di Brighella, ai morsi del suo cane, alle cure del dottor Balanzone, al braccio della legge e …alla morte.
Giocato sui meccanismi più antichi del teatro dei burattini, ma adattato al gusto contemporaneo, si presta a qualsiasi tipo di pubblico e di spazi. Può essere rappresentato all’interno di teatri o luoghi chiusi in baracca fissa, o all’aperto in baracca mobile fissata sulle spalle del burattinaio.

24 gennaio 2010, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

ROSSO

Uno spettacolo di giocoleria, nel senso piu’ stretto del termine. One man show.
Un tipico spettacolo , adatto ad un pubblico di diverse eta’. Famoso per il numero dei tre palloni da calcio in equilibrio mentre girano sulle mani.
Stefano ci presenta un’escalation di numeri: dalla giocoleria all’equilibrismo, dalla manipolazione di oggetti al fuoco.
Con lo humor e il savoir faire che lo contraddistinguono veniamo trascinati dal ritmo irrefrenabile dello svolgimento. Fino al numero della torcia umana, un equilibrio su una bicicletta con una ruota sola a tre metri di altezza.

Ma il vero protagonista e’ il pubblico che viene scelto a interagire nello spettacolo.

07 febbraio 2010, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

IL VIAGGIO DI GOCCIOLINA

Il Gruppo Teatrale “La Maschera” di Trieste
interpreti Monica Falcomer e Daniela Gattorno
testo, oggetti scenici e regia di Manuela Dessanti

Una strega si trasforma – grazie ad una pozione magica – in goccia d’acqua e si ritrova nello scarico di un lavandino dove incontra una goccia “esperta” che le fa da maestra nel suo viaggio. E così che Gocciolina arriva al mare, incontra un pesce; si immerge negli abissi, incontra una stella marina e la Grande Medusa Saggia, riemerge, evapora e poi ricade sulla terra. Nella storia fanno capolino il problema del “diverso non accettato”: la strega è stata cacciata dalle colleghe perché è buona; la bellezza della cooperazione: le gocce d’acqua “insieme fanno i fiumi, i laghi ed i mari, fanno le piogge che bagnano le terre…”
Oggetti scenici di gommapiuma che sembrano grandi giocattoli, pupazzi, la maschera della
Corrente Marina, costumi luccicanti…bolle di sapone, giocoleria, gag, musica, balli e canzoni, la
non scientificità del racconto che però racconta in maniera corretta il ciclo dell’acqua rendono
questo spettacolo, che è quasi un “musical”, adatto anche ai bambini più piccoli.

28 febbraio 2010, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

IL VELLO D’ORO

testo e regia Giorgio Amodeo
con Daniela Gattorno e Cosimo De Palma
scene e costumi Tiziana Perini e Giuliana Artico

spettacolo realizzato grazie alla collaborazione del
Teatro la Contrada Teatro Stabile di Trieste

Gli antichi raccontano che la vita è come un filo e che il destino degli uomini è deciso da tre divinità, tre dee, le Parche: una di queste è intenta a filare, la seconda controlla la filatura e la terza…Attraverso il filo della memoria che si annoda coi ricordi dei nonni è possibile arrivare fino ai racconti mitologici degli antichi greci e raccontare storie che parlano di altri fili: quello di Arianna che consentirà a Teseo di trovare la strada nel labirinto del Minotauro, la sventura di Aracne che verrà trasformata in un ragno e costretta a filare per tutta la sua vita, la tela di Penelope grazie alla quale riuscirà a trattenere i pretendenti fino all’arrivo di Ulisse, per concludere con l’avventuroso viaggio di Giasone e della nave degli Argonauti alla ricerca del mitico Vello d’Oro. Il filo, la lana, i tessuti e le pelli non sono solo oggetto del racconto ma diventano anche elementi scenografici e drammaturgici per mezzo dei quali prendono vita tutte le vicende mitologiche rappresentate, che a loro volta sono giunte fino a noi grazie ad un immaginario filo della memoria che nei secoli non si è mai interrotto. Lo spettacolo dura quarantacinque minuti circa.

Classica ↑ torna su

01 maggio 2011, ore 18:00, AQUILEIA — Basilica di S. Maria Assunta

CONCERTO PER LA BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II

Luca Canonici tenore
Carlo Morini baritono

Programma

Giacomo Puccini
Messa di Gloria per soli, coro e orchestra

Ingresso libero

La “Messa a quattro voci con orchestra” di Giacomo Puccini (1858 – 1924) è comunemente conosciuta come “Messa di Gloria”, titolo comparso nella prima edizione a stampa del 1951, ma non riportato sulla partitura autografa, conservata presso il Museo Casa Natale Giacomo Puccini a Lucca. Gli interpreti vocali di questa suggestiva pagina pucciniana, in cui il colore orchestrale si unisce a felici intuizioni melodiche, saranno i solisti Luca Canonici, tenore e Carlo Morini, baritono; ed essi si contrappunteranno le voci del Coro del Friuli Venezia Giulia. Direttore dell’esecuzione sarà Alfonso Scarano, giovane maestro italiano che si è esibito alla guida di importanti orchestre, conseguendo recensioni che ne sottolineavano le raffinate doti interpretative. La Friuli Venezia Giulia Mitteleuropa Orchestra fornirà alla “Messa” pucciniana il supporto orchestrale, che in quest’opera presenta una scrittura dalle spiccate caratteristiche sinfoniche mediante le quali si realizza il raffinato impasto timbrico fra voci e strumenti richiesto dall’autore.
Pagina poco conosciuta di Giacomo Puccini, ma di sicura bellezza, la Messa di Gloria per soli, coro e orchestra fu composta come esercizio per il diploma all’Istituto Musicale Pacini di Lucca dove Puccini la eseguì per la prima volta il 12 luglio 1880.

22 ottobre 2009, ore 20:00, Presentazione

CLASSICA ’09 — ’10

Questa, che si aprirà nelle prossime settimane alla Fondazione Bon, è la sesta stagione di teatro, di musica e di altri eventi culturali che mi onoro di presentare da sindaco del Comune di Tavagnacco. Sei stagioni emozionanti per l’alta qualità degli spettacoli, apprezzati da un pubblico di intenditori, tra cui non pochi giovani. Un susseguirsi di magiche atmosfere che coinvolgono coralmente spettatori, attori, musicisti. Anche l’incipiente stagione sarà sostenuta in modo convinto dal Comune che ha rinnovato con la Fondazione Bon la convenzione che prevede anche attività pomeridiane di formazione, musicali, coreutiche e un qualificato programma di interventi didattico-artistici nelle scuole del Comune. Gli anziani e i bambini potranno ancora godere, nella bella sala di Colugna, della speciale sezione di spettacoli domenicali pomeridiani. Tutti i residenti usufruiranno di sconti negli abbonamenti. La Fondazione Luigi Bon, con la sua attività ultracentenaria, in passato si è impegnata anche nella formazione professionale dei ceti popolari, accostandoli anche alla pratica di molteplici espressioni artistiche per altro inaccessibili. Al presente, la Fondazione aggiorna le sue attività, le adatta alle nuove sensibilità, ma mantiene fermo l’obiettivo di educare e di divertire attraverso esperienze culturali ed artistiche di grande qualità. In particolare nella imminente stagione verranno coinvolti anche ensemble della nostra Regione, come l’orchestra mitteleuropea e i cori più celebrati che verranno abbinati ad eventi di caratura internazionale. Ci sarà un’ attenzione speciale al pubblico giovane e nuovo, con la presenza nel settore della prosa di nomi affermati che orienteranno il pubblico  ad una riflessione critica seppur scanzonata. Esperienze culturali che verranno prossimamente ampliate con l’apertura, a Colugna, di uno spazio espositivo permanente di opere d’arte figurativa dei nostri maggiori maestri contemporanei. E il raggiungimento di queste mete ragguardevoli lo si deve al lavoro appassionato ed intelligente dei responsabili della Fondazione. A loro va il sentito grazie di tutta la comunità di Tavagnacco.

Il Sindaco
Mario Pezzetta

La sezione CLASSICA si contraddistingue per una grande varietà di proposte e stili; la musica di tradizione con esecuzioni di grandi classici da parte di interpreti di rilievo internazionale, ma anche importanti prime per la nostra regione di brani contemporanei eseguiti dagli stessi compositori (Sollima e il premio Oscar Bacalov). Due concerti indefinibili come quelli di Aziza, pianista improvvisatrice ma che fa della musica classica la sua ineludibile base di partenza e i Mnozil Brass, ensemble d’ottoni che ha raggiunto una fama incredibile grazie al virtuosismo e all’ironia che sempre pervade le loro esibizioni.
Un giusto mix, quindi, di star internazionali abbinati con musicisti di rilevo della nostra regione presenti nell’Orchestra Mitteleuropea, nel Coro del Friuli Venezia Giulia e nel Polifonico di Ruda.

24 novembre 2009, ore 20:45, Auditorium di Pagnacco

GIOVANNI SOLLIMA

Giovanni Sollima
Il sacro chiodo
per violoncello e orchestra d’archi

Robert Schumann
Concerto per violoncello e orchestra
in La minore op. 129
Non troppo allegro
Adagio
Molto vivace

Giovanni Sollima
Canti Rocciosi
per coro virile e orchestra d’archi
I  – Sono vere oppure è un sogno? 
Da Le montagne di vetro di Dino Buzzati

II –  La montagna grave 
Dante, Purgatorio, IV, 88

III –  Anguane e altre streghe 
Leggenda-poesia popolare e proverbio ladino

IV – Madonie 
Testo popolare proveniente da Polizzi (Madonie)

V – Quel lungo treno 
Testo e musica da un canto alpino (titolo originale Monte Canino)

VI – Guerra 
da Addio alle armi di Ernest Hemingway

VII – Sono vere oppure è un sogno?

22 ottobre 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

TRIO MONDRIAN

Ludwig van Beethoven
Trio in mi bemolle maggiore op.70 n.2
Poco sostenuto – Allegro ma non troppo
Allegretto
Allegretto ma non troppo
Finale – Allegro

Leonard Bernstein
Per violino, violoncello e pianoforte (1937)
Adagio non troppo – Allegro vivace
Tempo di Marcia
Largo – Allegro vivo e molto ritmico

Johannes Brahms
Trio in si maggiore op.8
Allegro con brio
Scherzo – Allegro molto
Adagio
Finale – Allegro

29 dicembre 2009, ore 20:45, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

LUIS BACALOV
— ESTABA LA MADRE / MISA TANGO

Coro del Friuli Venezia Giulia
Cristiano dell’Oste direttore del coro

Gianni Iorio  bandoneon solista
Anna Kraynikova  soprano
Anna Malavasi  mezzosoprano
Giuseppina Bridelli  mezzosoprano
Elia Campolo  baritono
William Corrò  baritono
Alexey Yakimov  basso

regia di Carlos Branca

25 gennaio 2010, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

JAN SIMON — PIANOFORTE

J.S.Bach – F.Busoni
Ciaccona in re minore

L.Janáček
Sonata 1.X.1905 mib minore
From the street
Presentiment
Death

B.Martinů
Tre Danze Ceche
Obkročák
Dupák
Polka

F.Chopin
4 mazurche op.17
sib minore – mi minore
lab maggiore – la minore

F.Chopin
Sonata B flat minore op.35
Grave – Doppio movimento
Scherzo
Marché funébre
Finale – Presto

08 febbraio 2010, ore 20:05, Auditorium di Pagnacco

MNOZIL BRAS
MAGIC MOMENTS

Nel loro ultimo show Magic Moments gli Mnozil Brass, i sette sagaci maestri degli ottoni emozionano ed incantano ancora una volta il loro pubblico.
Con degli arrangiamenti finemente cesellati e delle composizioni originali intriganti, la splendida intensità dei colori e dei timbri dei loro ottoni è pienamente dimostrata.
Con l’istintiva sicurezza di un sonnambulo i limiti stanno per essere superati e molte opere musicali, cadute dritte nell’oblio, saranno risvegliate con un bacio. E ancora una volta si farà riferimento al fatto che la base di ogni lavoro di preparazione è il fondamento. Già tre mesi prima della loro première, vari critici attestavano, dalle pagine dei loro articoli, l’emozionante trasparenza dell’intonazione dei sette gentlemen e le loro abilità recitative. Pertanto, si può piacevolmente assistere alle due ore di performance piene ed elettrizzanti o, come uno degli antichi Greci usava dire, ai centoventi minuti di un buono e allegro spettacolo.

25 febbraio 2010, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

SALZBURGEN SOLISTEN

Minjung Kang violino
Vladimir Mendelssohn viola
Elena Issaenkova viola
Uwe Hirth-Schmidt violoncello
Susanne Riebl-Ehen violoncello

R. Strauss
Capriccio

W. A. Mozart
Grande Sestetto Concertante
Allegro maestoso
Andante
Presto

J. Brahms
Sestetto in sol maggiore op. 36
Allegro non troppo
Scherzo: Allegro non troppo
Trio: Presto giocoso
Poco adagio
Poco allegro

25 marzo 2010, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

AZIZA MUSTAFA ZADEH — PIANOSOLO

Aziza Mustafa Zadeh è nata in una famiglia di jazzisti: suo padre Vagif Mustafa-Zadeh era il più famoso pianista jazz e compositore dell’ex Unione Sovietica ed è stato il creatore dell’Aseri-Jazz, lo stile che include il “Mugam”, una forma tradizionale di improvvisazione musicale del suo paese di origine, l’Azerbaijan. La madre Eliza, che tutt’ora la segue in ogni concerto, è cantante lirica e si è esibita lungamente come cantante jazz assieme al marito. Aziza ha ereditato il talento di entrambi i genitori: suona, canta e compone con un linguaggio jazz tra i più straordinari che si possano sentire oggi.
Dalla sua prima apparizione negli Stati Uniti a 17 anni, quando vinse il premio Thelonious Monk a Washington D.C., la sua carriera è stata un susseguirsi di premi in tutta Europa. La sua tecnica pianistica e il suo senso del ritmo sono straordinari e i suoi concerti sono sempre dei trionfi. Non a caso al suo arrivo in occidente, subito dopo l’uscita del suo primo CD con Sony Records, la critica l’ha paragonata ai più grandi musicisti come Keith Jarrett, Bill Evans, Chick Corea.
La sua musica accoglie in maniera originale il folklore dell’estremo oriente e la più alta tradizione pianistica e musicale classica europea mescolandoli alla musica jazz. Le sue composizioni accolgono dunque citazioni bachiane e incursioni romantiche, ma soprattutto risplende nelle sue improvvisazioni virtuosistiche la musica popolare dell’Azerbaijan. Tutto questo già basterebbe per affascinare il pubblico, ma la vera magia nasce quando Aziza comincia a cantare e la sua voce cristallina vola attraverso remote melodie orientali per irrompere improvvisamnente nello scat jazzistico, lasciando il pubblico col fiato sospeso, come le acrobazie di un funambolo e lo conquista con la sua bellezza pura, giovane e naïve.

www.azizamustafazadeh.de

21 aprile 2010, ore 20:45, Auditorium di Pagnacco

GALWAY — EUCO

F. J. Haydn
Divertimento in re magg.

W. A. Mozart
Adagio K.411

D. Cimarosa
Concerto per 2 flauti in sol magg.

F. J. Haydn
Sinfonia no.49 in fa minore
“la passione”

W. A. Mozart
Concerto per flauto in re magg. K.314

“This work programme has been funded with support from the European Commission. This publication reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.”

Domeniche al Bon ↑ torna su

08 novembre 2009, ore 20:30, Teatro Luigi Bon

COSMONAUTI

Laboratorio Hattivo

Il laboratorio Hattivo offre, da alcuni anni, l’opportunità di scoprire e sperimentare l’arte teatrale, con i suoi molteplici linguaggi. La peculiarità di questo laboratorio è appunto la valorizzazione delle diverse forme di comunicazione, ricercando gli strumenti più efficaci per l’espressione dei partecipanti all’interno del gruppo e di fronte al pubblico.Integrazione e contaminazione rappresentano lo stimolo per lo sviluppo del percorso teatrale, sia dal punto di vista dei contenuti, sia per la formazione del gruppo.Un gruppo eterogeneo per età, formazione, modalità espressive consente ad ogni partecipante di arricchire le proprie capacità comunicative e relazionali, scoprendo diverse potenzialità d’azione per sé e in rapporto con gli altri.Oltre all’evidente valore sociale dell’integrazione tra persone con diverse abilità, il laboratorio si propone di sviluppare sempre di più una valenza artistica all’interno del contesto culturale.Il percorso teatrale rappresenta così non soltanto uno svago, ma un’opportunità di crescita e condivisione, maturando anche la capacità critica di ognuno.Quest’anno il filo conduttore del laboratorio, pretesto per esprimere le proprie emozioni e favorire la creatività, ha come titolo “Cosmonauti”, con tutte le possibili suggestioni dello spazio cosmico e dei viaggi interstellari, tra immaginazione e fantascienza.

22 novembre 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

“PARADISO 3X2”
(GIÀ “VUOTI A RENDERE”)

EtaBeta Teatro di Pordenone
e Gazza Ladra di Portogruaro

Uno spettacolo comico, ironico, a tratti poetico, giocato abilmente sul ritmo dai quattro attori trasformisti che danno vita a ben ventiquattro personaggi diversi, basato su un paradosso comico che accosta il supermercato ad una sorta di limbo, luogo senza spazio e senza tempo dove si va a ricaricarsi dell’energia vitale consumata dalla fatica del vivere quotidiano.
Tra scaffali, corridoi e paratie, un campionario umano comico e malinconico vaga sperduto in un immenso ipermercato in cerca d’identità: si incontra, si scontra, si ignora, si innamora, festeggia la maggiore età, immagina addirittura di sposarsi e divorziare, perdersi e perfino morire.
E intanto riempie con soddisfazione il carrello.
Un’occasione di divertimento ed insieme di meditazione sul fenomeno del consumismo.

EtaBeta Teatro Dal 2003 opera alla ricerca di una nuova dimensione del “comico”. Gli artisti si formano con maestri del comico di valore nazionale ed internazionale ( Ferruccio Merisi, Fabio Comana, Pierre Byland, Marcello Magni).
Produce spettacoli per adulti e ragazzi (rappresentati in ambito regionale, nazionale oltre che all’estero anche con riconoscimenti) proponendo un teatro per divertire e riflettere, caratterizzato da una spiccata originalità interpretativa e tematica, pur senza escludere temi e testi cosidetti “seri”. EtaBeta Teatro è socia di TeatriUniti Pordenone. Organizza “Buffet –Assaggi di teatro comico”, “Comicamente”, “Serate di Maggio”, “Fresciteatro”, “Teatro D’Essai”, e altre.

La Gazza Ladra nasce nel 1984. I componenti la compagnia, che si è sempre distinta per le sue scelte originali, si formano con Ferruccio Merisi e Claudia Contin definendo la loro dimensione tecnica.
I prediletti testi di Mirco Stefanon completano il quadro della cifra comica e tematica del gruppo. Nel 2002 inizia una collaborazione registica con Andrea Chiappori che sfocerà poi verso le coproduzioni con EtaBeta Teatro, nel segno di una forte amicizia non solamente artistica.

06 dicembre 2009, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

CASA DOLCE CASA

presenta Carlo Onado
regia di J. Manuel Serates Cristel

Monologo comico di un antieroe borghese, un piccolo uomo medio, che non si arrende al mediocre.
Solo in casa, aspettando la moglie “gravemente incinta” che rientra dal corso pre-parto, un onesto padre di famiglia si racconta senza veli, tra mille dubbi e grandi domande senza risposta, con una strana sensazione di perenne inadeguatezza.
E’ il racconto di piccolo Don Chisciotte del casolare, che lotta per sopravvivere, capace di impugnare la spada contro sbruffoni e prepotenti, contro cui si abbatte, spietata, la scure della grande crisi finanziaria.
Costretto a affrontare in prima persona la “orrenda bestia” della finanza, intrappolato dai perversi meccanismi che hanno messo in ginocchio la economia mondiale, ci racconta la propria vicenda, dando una analisi lucida, semplice ed efficace delle diaboliche dinamiche della bolla speculativa che sta facendo tremare il mondo.
Il suo fallimento finanziario, lo consegna inerme alla ennesima sfida: affrontare le tempeste di una moglie in gravidanza, seguirla fino all’inferno della sala parto, per risorgere, infine, in una nube di pannolini.

31 gennaio 2010, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

IL MATRIMONIO PUÒ ATTENDERE

Associazione Collettivo Terzo Teatro Gorizia
scritto e diretto da Mauro Fontanini

Personaggi ed interpreti:
Marco Dallan — Giorgio Carozzi
Enrica Laprocina — Anna Martinelli
Graziana Stallone — Betta (zia di Anna)
Adonella Greco — Jolanda (vicina di casa)
Mattia Vecchi — Giulio Ottavini (l’inquilino)
Laura De Carli — Paola (l’inquilina)
Francesco Piscopo — Il Sindaco

Mattia Vecchi — Direzione di palcoscenico
Giuliano Petterin — Luci
Gino Marchi — Fonico
Claudio Mezzelani — Scene
Mauro Fontanini — Regia

Collaborazione di Auro Urzan

Per fare il mestiere d’invitata, arrangiandosi tra ingegnosi espedienti e piccoli furti in occasione delle feste di matrimonio, ci vuole davvero talento. Una vita ed un lavoro normali non si addicono proprio ad Anna, la protagonista di quest’esilarante commedia: la giovane non si decide mai a sposare Giorgio, il suo eterno fidanzato e, pur vivendo in ristrettezze economiche, per la sua folle gelosia gli impedisce addirittura di trovare un’occupazione stabile presso uno studio tecnico d’ingegneria, solo perché l’ingegnere in realtà è…una donna:Uno spettacolo molto divertente, con continui colpi di scena, a tratti davvero pirotecnico e soprattutto con un finale…a sorpresa.

21 febbraio 2010, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

JESUS CE SCANDUL

C.T. LIS ANFORIS di Bagnaria Arsa
regia di Marco Zamò
scritto e diretto da Renato Sclauzero

Personaggi ed interpreti
Giacomo Vidulich — BEPO
Cinzia Ioan — CATINE
Paolo Ganis — BEPINO
Giorgio Scozziero — GIGI GAMELE
Raffaele Rampino — PAMPURIO
Daniele Fedele — PIERO
Claudio Virginio — TECNICO LUCI
Loris Narduzzi — TECNICO AUDIO
Claudio Virginio — AL MUINI
Luca Colussi — AL PLEVAN
Manuela Tortolo — RAMMENTATRICE
Mariarosa Margarit — ORTENSIE
Mariaclara Tesan — MARIE FRASORIE
Gabriella Ferigutti — POLONIE
Ilenia Robino — CRISTINA

Note di Regia
Separazioni, divorzi, abbandoni. Sono il filo conduttore di questa brillante commedia. E’ una lucida
e amara incursione nei problemi della famiglia durante gli anni ’50, quando queste problematiche
erano uno “scandalo”. Il lavoro si snoda attraverso una serie di situazioni esilaranti nelle
quali i personaggi, nel cercare di porre rimedio a queste vicende, ci fanno rientrare dritti ai nostri tempi.

La Compagnia nasce a metà degli anni Settanta grazie ad un gruppo di giovani dilettanti, ma pieni di amore per il teatro. Nel 1987, dopo 11 anni di grandi successi, viene ufficialmente fondata prendendo il nome che tutti conosciamo: “Lis Anforis”. Tale nome è nato in seguito ad importanti ritrovamenti storici di epoca romana nel nostro paese, tra i quali anche un’antica fornace ove si producevano, appunto, anfore. Molte sono state le commedie brillanti e farse in lingua friulana messe in scena e presentate in tutto il nostro Friuli. Ricordiamo “Amôr in canoniche”, “Napoleôns tal Cormôr”, “Une sblancjade di Pasche”, “Lis fuessis da strîs”, il “Diaul a colôrs” e “La buine vite” di Lelo Cjanton, “Le masarie dal plevàn” di Romeo Battistig; e come dimenticare “La donna volubile” di Carlo Goldoni, in dialetto veneziano.
La compagnia inoltre, in collaborazione con il Gruppo Giovanile di Sevegliano, ha presentato anche tre Musical: il primo nel 1991 intitolato “Uomo chi sei?” completamente scritto (testi e musiche) dal Gruppo Giovanile. Durante il 1999 la compagnia, coinvolgendo gli adolescenti del paese, mette in scena il musical “Liberi, liberi” di T. Lasconi, ideato e scritto proprio per i ragazzi per avvicinarli al mondo del teatro, della musica, ma soprattutto per stare insieme. Nel 2001, viene realizzato il musical “Nell’isola della felicità” con un cast di circa 50 persone; tra i vari paesi in cui è stato presentato ricordiamo il parco della basilica di Aquileia ed il teatro Concordia di Pordenone. Molte sono le opere scritte, ispirate o tradotte/riadattate dal nostro regista ed attore di “vecchia data” Renato Sclauzero; ricordiamo “Berto Lumaca trasporti rapidi S.n.c.”, un lavoro che ci ha seguiti per ben 12 anni, e poi anche “Quant che ‘a son màse bês” e “Diu nus vuardi dai meracui”. Durante la Settimana Santa del 2003 è stato proposto al pubblico un insieme di quattro atti unici drammatici, adattati dalla compagnia, sul tema della vita e della morte. Nel dicembre del 2004 è stato presentato al pubblico “Tignì dûr a cost di murì”, anch’esso scritto da Renato Sclauzero, ma con la regia di Francesco Accomando
grazie al quale il gruppo ha potuto “scuelarsi” un po’. A continuare la lunga serie di testi di Renato Sclauzero ricordiamo anche “Gìnars e madonis” e “Al Feragost di Gilde”. Nel 2008 è stato presentato un lavoro in triestino, di Roberto Damiani, accolto positivamente anche dal pubblico friulano grazie alla sua
originalità. Agli inizi del 2009 tutta la compagnia ha partecipato ad un corso di recitazione organizzato internamente e tenuto dal regista Luca Zalateu al quale va un nostro personale “Grazie!”. Ed eccoci al nuovo lavoro con il quale ritorniamo alla nostra classica, bella e divertente commedia in friulano proponendo l’ultimo nato in casa Sclauzero: “Jesus ce scandul!!”, una commedia brillante, dinamica, frenetica, piena di colpi di scena dove il nostro pubblico non avrà sicuramente il tempo di annoiarsi.

07 marzo 2010, ore 16:00, Teatro Luigi Bon

TITE STROLIC

C.T. EL TENDON di Corno di Rosazzo

Checo Batecul, basoâl cence sintiment ma plen di bêçs, si indrece a Tite Strolic, mago imbroion e cuntun caratarat dal ostie, par fâji induvinâ dulà c’a je sparide la sô inamorade misteriose. Tite lu convinç che si cjate in paradîs e Checo, bon di cirîle ancje lì (ma in cjar e ues, si capìs!) al partìs par partâle jù e maridâle, ma si piert intun sium dulà che nancje diaui e sants a son come che si spietisi. Tite intant al scuvierç che la frute che Checo al cîr a je propit sô fie Lise, scjampade di cjase par maridâ Meni, malplantât cence diu e cence patrie. Determinât a rompi il so progjet di matrimoni al vûl che si sposi cun Checo, zinar ideâl che si pues monzi lant e tornant . Rivaràie Lise a maridâ Il so Meni e a vê il perdon di so pari, cence deludi Checo? Somee impussibil, ma dut si comedarà cuntune cjantade in ligrie!

Personaggi — Attori

Luigino Zucco — Tite Strolic
Franco Montina — Checo Batecul
Marinella Zanuttini — Lise
Stefano Bellini — Meni
Giancarlo Bidese — San Marcantoni
Serena Baldin — San Zorz
Sandra Orsaria — Siore Bete
Duilio Zurco — Sior Bepo
Iris Zamparo — 1e Diauline
Stefania Pignattaro — 2e Diauline
Maria Pia Murador — Polonie
Stefano Tempo — Gusto
Walter Zilio — Toni

Suggeritrice Lucina Gasparutti

Scene Claudine Tissot

Luci Alessio De Colle, Andrea De Colle

Regia Marco Zamò

LA COMPAGNIA
Fin dagli anni ’50 esisteva a Corno di Rosazzo una Filodrammatica che, sotto la guida del maestro Zucco, andava interpretando commedie e farse in lingua friulana, riscuotendo notevole successo in paese e nei comuni limitrofi.
L’attività venne interrotta a causa degli eventi sismici del maggio del ’76 che resero inagibile il teatro.
Vent’anni dopo, con il ripristino della sala, il gruppo ha ripreso corpo e nel ’98 ha preso il nome di “El Tendon”.
Attualmente la compagnia è composta da circa venti elementi, tutti dilettanti, di diverse età, legati dalla passione per il recitato e dalla volontà di rispolverare le tradizioni della nostra gente.

Follie - Prosa in musica ↑ torna su

20 novembre 2009, ore 20:00, Presentazione

FOLLIE ’09 — ’10

In un periodo storico pieno di contraddizioni e di difficile interpretazione, la sezione FOLLIE, grazie a grandi attori, scrittori, umoristi, ci offre una “lettura” ironica, ma intensa che ci può far riflettere in maniera nuova sul nostro tempo e su ciò che si muove dentro di noi in corrispondenza all’esterno sempre più caotico.
Non viene, però, neanche dimenticata la naturale vocazione musicale della Fondazione Bon evidenziata dalla produzione regionale sul futurismo con la voce di Massimo Somaglino e le musiche di Nicola Samale e un doveroso omaggio a Monk elaborato dalla fantasia di Stefano Benni e dall’interpretazione di Umberto Petrin.

20 novembre 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

ZUZZURRO & GASPARE
IN NON C’È IL FUTURO DI UNA VOLTA

presenta Artisti Associati

regia Andrea Brambilla

ideazione scenica e costumi Pamela Aicardi

musiche Los Chitarones

E se pensare al futuro, per una volta, diventasse divertente? E se riuscissimo, in questo momento particolare, a riderci sopra, a dissacrarlo? Non sarebbe forse la formula migliore, la più ottimista, la più alternativa?
Ottima idea, ottima soluzione. Ci hanno pensato i due funambolici folletti della risata Gaspare e Zuzzurro che da più di trent’anni leggono e rileggono la nostra quotidianità, la nostra società con stupore bambinesco e sarcasmo da filosofo.
Nasce così “Non c’è più il futuro di una volta” nuovo spettacolo del duo che attinge ovviamente a piene mani nelle tecniche consolidate e giocate del cabaret, aggiungendo il piglio personale, il ritmo serrato, il piacere della battuta, una lungimiranza da teatranti, da cittadini acuti ed osservatori, una comicità veloce e democratica ma anche il pensiero fine, la loro visione limpida e dissacrante. Insomma il proprio marchio di fabbrica, Ridere, perchè una risata si infiltra nei polmoni, nello stomaco prendendo la strada secondaria del pensiero, del vedere e del capire…
“Non c’è più il futuro di una volta” è una carrellata di comicità e di situazioni che attinge dal vero, da quello che ti brucia sulla pelle e che ti condiziona.
Così lo spettacolo vira al sociale, denuncia a suo modo le incomprensioni tra i vecchi modelli e le nuove modalità: di vivere, di incontrarsi, di condividere, di invecchiare. Così nascono situazioni paradossali, terribilmente rivelatrici di miserie umane, ma sempre con il sorriso.
Lo spettacolo vuol essere, tra una battuta e l’altra, una chiave, un suggerimento, una password (se dobbiamo dirlo, diciamolo) per adeguarsi, per imparare a stare al tempo per tenerci strette le nostre peculiarità umane, i nostri esilaranti difetti, i nostri stupefacenti pregi. E nell’anno di Darwin diamo all’uomo, anzi riprendiamoci, quel che è solo dell’uomo: se il pollice opponibile ce lo troviamo in mano, non usiamolo solo per digitare tastini sempre più piccoli, ma difendiamoci con il gesto ottimista per antonomasia “tutto ok, ce la facciamo, ce la faremo”… anche ad entrare in un terzo millennio pieno di insidie, pieno di strani aggeggi, pieno di personaggi allegorici, sì, ce la faremo raccontando nuove fiabe ai nostri bambini, aggiungendo nuovi sogni ai vecchi ideali. Perchè non entrarci è impossibile, ma lo faremo a modo nostro: ridendoci sopra e tutto sembrerà più leggero, possibile, sopportabile!

30 novembre 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

IL FUTURO MANCATO

divagazioni onirico – futuriste su testi di F. T. Marinetti (1876 – 1944)
per voce recitante, clarinetto, tromba, violoncello, contrabbasso e percussione

Massimo Somaglino voce recitante

Ensemble Mikrokosmos
Piero Ricobello, clarinetto
Roberto Santagati, tromba
Massimo Favento, violoncello
Fabio Serafini, contrabbasso
Barbara Tomasin, percussioni

Nicola Samale direttore

Prima Parte
Manifesto del Futurismo
Trittico
I Invocazione al Mare onnipotente perchè mi liberi dall’ideale
II Le Cortigiane d’oro
III All’automobile da corsa

Intermezzo
“L’amante”
Farsa bitonale in un atto

Seconda Parte
Sinfonia onirica in quattro movimenti
“Uccidiamo il chiaro di luna!…”
I L’appello
II Scherzo – Pazzi e Leoni
III Adagio – Il chiaro di luna
IV Finale – Il Gorisankar
Epilogo

Il Futuro Mancato, divagazioni onirico-futuriste su testi di Filippo Tommaso Marinetti per voce recitante, clarinetto, tromba, violoncello, contrabbasso e percussione prevede un organico d’esecuzione inconsueto nel repertorio musicale e teatrale ma perfettamente in grado di riflettere l’anticonformismo e l’originalità della concezione sociale, filosofica e poetica di Marinetti. Il lavoro è strutturato in due parti principali con un intermezzo.
La prima parte riflette lo spirito più propriamente poetico e letterario o, se si vuole, estetizzante di Marinetti. Caratteristica che ho voluto sottolineare con linee sonore sorvegliate, talora rarefatte. Tre dimensioni: il mare, le stelle e la macchina da corsa –
la telluricità sublimata della tecnica.
L’intermezzo, una farsa giocosa, è un pezzo di bravura per l’attore. Il suo schizofrenico monologo viene commentato in modo salace dagli strumenti, usati in maniera anticonvenzionale… e riuniti alla fine in una perorazione – parodia militarista.
La seconda parte densa di idee, d’immagini, di intenzioni etiche e politiche, racconta in chiave onirica la conquista dell’inimmaginabile… così attuale nella sua inattendibilità.
La musica, a volte enigmatica, a volte espansiva si snoda senza reticenza a seguire le peripezie folli del testo, sottolineandone le intenzioni satiriche che si celano nelle pieghe simboliste.

NICOLA SAMALE

Questa manifestazione rientra nel progetto “La musica da camera tra Settecento e Novecento” in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giula / Assessorato all’Istruzione e Cultura.

30 novembre 2009, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

E PENSARE CHE C’ERA IL PENSIERO

presentano
Tieffeteatro Stabile di Innovazione
Fondazione Giorgio Gaber

Quello che sembrava fosse un inarrestabile processo rivoluzionario sul piano delle coscienze, prima ancora che su quello storico e politico, comincia a mostrare i suoi limiti, le sue incertezze, i suoi tentativi un po’ patetici di nascondere contraddizioni sempre più evidenti. L’appiattimento dell’individuo preconizzato dai vari Adorno e Marcuse, è qui presentissimo. Si comincia ad avvertire un senso di impotenza, di incapacità a contrapporre istanze diverse al modello americano e alla sua trionfale avanzata. Si percepisce il disagio di una sconfitta collettiva che ci ostiniamo ancora a non voler riconoscere come tale.

Giorgio Gaber e Sandro Luporini

19 febbraio 2010, ore 20:45, Erri De Luca e Simone Gandolfo al Teatro Luigi Bon

PROVANDO IN NOME DELLA MADRE

presenta Produzioni Fuorivia

“In nome della madre” è il titolo di uno degli ultimi romanzi di Erri De Luca.
È uscito nell’autunno 2006 con Feltrinelli.
È stato scritto da Erri con una musica dentro. Lo leggi e subito ti risuonano in testa i suoni e la musica delle parole. Subito te lo immagini con gli occhi, vedi Maria e l’angelo annunciatore e Giuseppe. Vedi il viaggio fino a Betlemme e la stalla trovata all’ultimo, senti le doglie del parto, segui la mano che taglia il cordone.
È stato del tutto naturale pensare di portare questa storia a teatro, darle il corpo e la voce di un’attrice che ha in sé una fragilità d’acciaio, come quella di Miriam/Maria.
“In nome della madre” è la storia di una donna di Galilea, una ragazza come tante, fidanzata a Giuseppe, falegname, destinata ad una vita di moglie e madre.
Ma un giorno succede qualcosa di strano, appare un angelo, e per Miriam/Maria il destino cambia in fretta. Diventa, come dice Erri, “operaia della divinità” che le mette in grembo, senza seme, un figlio, che è figlio suo, che le cresce dentro proprio come a tutte le donne, ma che è anche il figlio di Dio. Maria diventa donna all’improvviso con l’annuncio dell’angelo, ma la sua resta una storia umana, una storia “di carne”.
Ed è questa la storia che qui ci racconta.

L’adolescenza di Miriam/Maria smette da un’ora all’altra.
L’annuncio le ha messo il figlio in grembo. Qui c’è la storia di una ragazza, operaia della divinità, narrata da lei stessa. Qui c’è l’amore smisurato di Giuseppe per la sposa promessa e consegnata a tutt’altro.
Miriam/Maria, ebrea di Galilea, travolge ogni costume e legge. Esaurirà il suo compito partorendo da sola in una stalla. Ha taciuto. Qui narra la gravidanza avventurosa, la fede del suo uomo, il viaggio e la perfetta schiusa del suo grembo.
La storia resta misteriosa e sacra, ma con le corde vocali di una madre incudine, fabbrica di scintille.

Erri De Luca

05 marzo 2009, ore 20:45, Auditorium di Pagnacco

NEL DI E CON ALESSANDRO BERGONZONI

Alessandro Bergonzoni, Riccardo Rodolfi regia

Alessandro Bergonzoni scene

Licia Morandi ufficio stampa

Tema srl impianto tecnico

Dadaumpa srl presentazione, organizzazione e distribuzione

 

Un’ideale corda tesa a delimitare gli spazi del monologo da quelli del soliloquio. Un attore-attore che si muove nella ricerca di una precisione contemporaneamente complessa e comicamente dissonante. Uno spazio per sottolineare la reale linea d’ombra di Alessandro Bergonzoni, mai come stavolta, sotto i vostri occhi e per i vostri cervelli.

Riccardo Rodolfi


Marco, il Territorio NEL (fare) NEL (mentre) NEL (posto) NEL (momento) NEL (contesto) NEL (pensato) NEL (dire) NEL (guardare): il dentresco una sorta di sorte, questo è il costrutto: costruire il distrutto. L’illimitata delimitazione (bergon-zone) il retroquadro di punti scardinati. NO (negazione del Nord), SU (la parte altra del Sud), ES (essere come abbreviazione di Est), OV’EST (dov’è).
Dove è tutto? Li mentre si è la (nella memoria fotografica).
Nell’energia enucleare perchè estrarre la forza chiusa costa. Uno spettacolo sulla cauzione per sprigionare le forze. Aprimi cielo

Alessandro Bergonzoni

23 marzo 2010, ore 20:45, Stefano Benni al Teatro Luigi Bon

MISTERIOSO, VIAGGIO INTORNO A MONK

A vent’anni dalla sua morte, un omaggio al pianista più rivoluzionario della storia del jazz.
Stefano Benni, scrittore e poeta, suo grande ammiratore, lo ricorda in un reading che unisce citazioni da Allen Ginsberg e dalla biografia del grande pianista di Laurent De Wilde, insieme ai suoi testi originali.
La voce intensa del poeta si incrocia con il pianoforte di Umberto Petrin – massimo esecutore italiano di Monk – che, dopo la lunga frequentazione della musica monkiana confluita nel Cd “Monk’s World”, reinterpreta alcuni temi quali Evidence, Criss-Cross, Work, per terminare con un emozionante versione voce/piano di “Misterioso”.
Parte dei testi originali dello spettacolo, insieme alle foto di scena scattate durante le prime repliche, sono pubblicati nel volume “Teatro 2” di Stefano Benni per le Edizioni Feltrinelli, 2003.
Parte delle musiche presentate nello spettacolo, insieme ad un brano del reading, sono inoltre contenute nel CD “Particles” [Splasc(h) Records] di Umberto Petrin, pubblicato nel maggio 2003.

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22 gennaio 2010, ore , Teatro Luigi Bon

UDINE JAZZ SOCIETY

Nini Del Zotto _ saxes
Marcello Conti _ tromba
Maurizio Cepparo _ trombone
Paolo Dal Sacco _ chitarra
Maurizio De Marchi _ contrabbasso
Claudio Giusto _ batteria

La “Udine Jazz Society” è una band di jazz tradizionale (detto anche “Dixieland”), che si rifà al genere musicale nato a New Orleans negli anni ’20-’30; il gruppo si è costituito 6 anni fa su iniziativa del leader Nini Del Zotto, apprezzato sassofonista, (già fra i fondatori della mai dimenticata “Grande Orchestra Jazz di Udine”) che ha riunito intorno a sé alcuni appassionati jazzisti ben noti nel panorama musicale della regione: Marcello Conti alla tromba, Maurizio Cepparo al trombone, Paolo Dal Sacco alla chitarra, Maurizio De Marchi al contrabasso e Claudio Giusto alla batteria.
Si è esibita in varie manifestazioni musicali tra cui due edizioni di Udin&Jazz aprendo i concerti di Phil Woods e di Dionne Warwick. Nel programma della U.J.S. i classici del jazz tradizionale, resi celebri dai grandi interpreti dell’epoca quali Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Benny Goodman, Duke Ellington.

22 gennaio 2010, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

COLLECTIVE WHITE

Filippo Orefice _ sax tenore
Luigi Vitale _ vibrafono
Simone Serafini _ contrabbasso
Alessandro Mansutti _ batteria

Filippo Orefice
Nato a Gemona del Friuli (Udine) il 22/07/1986.
Dopo essersi dedicato per qualche anno al pianoforte, all´eta´di 13 anni studia privatamente con Daniele D´agaro sassofono e clarinetto. Nel 2005, dopo aver conseguito la maturita` scientifica, viene ammesso presso la “Universität für Musik und Darstellende Kunst” di Graz (Stiria, Austria) dove si laurea nel 2009.
Studia al primo anno con il sassofonista Don Menza, per proseguire poi sotto la guida di Karlheinz Miklin.
Partecipa ai seminari di Ohad Talmore, Billy Hart, Ron Mc Clure, Dave Liebman, Jim Mc Neely, Jim Snidero, Bob Brookmeyer, Adam Nussbaum, Jerry Bergonzi; si esibisce nella Big Band dell`Univerita`con ospiti quali Don Menza, Peter Herbolzeimer, Dena De Rose e Stjepko Gut.
Sempre a Graz ha l`occasione di incontrare il pianista Federico de Vittor e il contrabbassista Michele Montolli, con cui forma al fianco di Benny Hrdina e successivamente di Vladimir Kostadinovic alla batteria il quartetto “Baobab Ensemble”.
Nel 2006 questa formazione debutta al festival “Verona Jazz” al Teatro Romano. Registra un CD in sestetto (al quartetto si uniscono gli ospiti Luca Zuzic e Crt Remic) pubblicato dalla “freecommusic”: “Uzubuzu”.
Si esibisce con lo stesso gruppo in vari club e festival in Italia, in Austria e in Serbia ( “Art Blakey jazzclub di Busto Arsizio, Valjevo Jazzfest, Pancevo Jazzfestival, “Bird Club” di Belgrado, Leibnitzer Jazz Tage,…).
Nel 2008 comincia a suonare al fianco di U.T.Gandhi, Mirko Cisilino, Alessandro Turchet e Paolo Corsini nel quintetto “U.T.Ganhi Fearless Five”. Con questa band si esibisce in vari club e Festivals in Veneto, in Friuli, Sardegna, Slovenia, e registra un CD pubblicato dall`etichetta “Artesuono” : “Tavellers”.

Simone Serafini
Attualmente è diplomando al Triennio superiore di I livello di Jazz presso il conservatorio “G. Tartini” di Trieste sotto la guida del M° Glauco Venier. Inoltre ha studiato e si è perfezionato con: Furio Di Castri, Marc Abrams, Domenico Nordio, Pietro Tonolo, Marcello Tonolo, Stefano Bellon, Paolo Birro. Ha collaborato e collabora partecipando a concerti e tournee in Italia e all’estero (Russia, Singapore, Vietnam, Slovenia, Croazia, Austria, Polonia, Germania, Francia, Spagna, Turchia, Australia, Serbia, Bosnia, Albania, Inghilterra) con: Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia , Big Band del F.V.G. diretta Glauco Venier, Phophonix Orchestra, Orchestra “Canzoni di Confine”, Orchestra Karmelòs, Orchestra “F. Busoni”, Pupkin Kabarett, Francesco Bearzatti, Daniele D’Agaro, Enrico Crivellaro, Rachel Gould, John Riley, Luigi Tessarollo, Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Marco Pandolfi, Brian Templeton, Tristan Honsinger, Giovanni Maier, Roberto Dani, Antonio Onorato, Raphael Wressnig, Igor Prado, Tommaso Cappellato, Klemens Marktl, Enrico Sartori, Michael Gibbs, Julia Kent, Susanna Rigacci (E. Morricone), Peter Soave, U.T. Gandhi, Claudio Cojaniz, Bruno Cesselli, Alfonso Deidda, Aljosa Jeric, Scott Steen, Francesca Bertazzo, Giorgio Pacorig, Nevio Zaninotto, Bruno Lauzi, Tinkara, Mike Applebaum, Tino Gonzales, Pietro Taucher, Tom McClure, Dean Brown, Keith Dunn, Laurent Mercier, Iarin Munari, Nicola Fazzini, Riccardo Morpurgo, Dario Carnovale, Walter Beltrami, Riccardo Chiarion, Luca Colussi, Walter Sivilotti, Lino Straulino, Alfredo Lacosegliaz, Mirella Caponetti, Zoran Predin, Francesco Giunta, Chiara Carminati e altri ancora. Ha partecipato con diversi gruppi e formazioni a numerosi festival e rassegne musicali: Piacenza Jazz Fest 2009, Biennale di Venezia 2004, Open Jazz Festival (HR), 2007 Palermo Jazz School Festival, 07 Jazzahead! (Brema), Festival jazz/blues di Krany (Slo), Gezziamoci (Ma), Postojna Blues Festival (Slo), Blues in Villa (Pn), San Vito Blues&Soul (Bl), Festival Luigi Nono, Trieste love Jazz, Carniarmonie, Festival Jazz di Kraguievac (Serbia), Festival Internazionale di poesia di Sarajevo, B-Jazz, Jazz Koinè, Udine Jazz, Mittelfest 2005, Jazz & Wine, Festival “Nei Suoni dei Luoghi”, Festival “Canzoni di Confine”, Asti Musica, Festival jazz e blues di Nova Gorica, B. P. Club Jazz Festival (Zagabria), Folkest, Festival di Recanati, Festival “Notte della Taranta”, Festival “Paleariza”, Festival “EtéTrad” – Maree-culture in viaggio, Festival Jazz “Autumn Notes” ecc.

23 gennaio 2010, ore 20:20, Teatro Luigi Bon

BLUE NOTE ENSEMBLE

Nini Del Zotto _ saxes
Maurizio Cepparo _ trombone
Raimondo Miotti _ organo
Hammond Luca Dal Sacco _ chitarra
Lucio Zarattini _ contrabbasso
Paolo Mestroni _ batteria

La “Blue Note Ensemble” è un gruppo di recente formazione che prende il nome dalla famosa etichetta discografica americana che segnò le tappe della musica jazz negli anni ’50 e ’60 annoverando fra i suoi artisti nomi prestigiosi come Clifford Brown, Art Blakey, Jimmy Smith, Horace Silver e molti altri, cui la band si ispira. Attorno al suo leader Nini Del Zotto (sassofoni) si sono raccolti musicisti di lunga militanza jazzistica quali Maurizio Cepparo (trombone), Lucio Zarattini (contrabasso), Paolo Mestroni (batteria) ed altri come Raimondo Miotti (organo Hammond) che proviene da esperienze musicali diverse ed il giovane promettente Luca Dal Sacco (chitarra). In repertorio brani di J. Smith, S. Turrentine, T. Monk, D. Ellington.

23 gennaio 2010, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

TRIO FRIENDS + GIANLUCA MOSOLE

Bruno Cesselli _ pianoforte
Gianluca Mosole _ chitarra
Paolo Viezzi _ basso elettrico
Maurizio Pagnutti _ batteria

Bruno Cesselli
Dopo aver studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, si interessa al jazz e all’improvvisazione nel 1980, quando partecipa ai seminari estivi di Siena, dove segue i corsi di Franco D’Andrea, Enrico Pieranunzi e Bruno Biriaco.Ha suonato con Art Farmer, Lee Konitz, Mark Egan, Danny Gottlieb, Rachel Gould, Sal Nistico, Maccimo Urbani, Larry Nocella, Kenny Wheeler, Jean-Loup Longnon, Toon Roos, Eliot Zigrnund, Cameron Brown, Bob Mover, Lew Soloff, Nicola Stilo, Barbara Casini, Chris Hunter, Dick Oatts, Larry Ridley e molti altri.Ha partecipato a molti festival italiani ed europei, come Umbria Jazz(1985 e 1987), Ginevra, Basilea, Francoforte, Parigi (piano solo-1991), San Sebastian (Spagna), Vienne (Francia), Berlino…Svolge anche attività di session-man, e tra gli altri ha registrato con F. Olivieri, M. Caldura (Sings the Blues – Dischi della Quercia 1983); L. Malaguti (Orsa Minore – Fonit Cetra 1984 e Tip of the Hat – Splasch 1986); G. Valli, M. Tamburini, R. Fioravanti, G. Zanier (Paludi – Splasch 1996); A. Tavolazzi e F. Sferra (Kars – Artis-Cramps 1989): A. Borsari, F. Petreni e G. Bianchetti (Alfonsina Y El Mar – SoleLuna-Verve Polygram 1999): K. Wheeler, G. Trovesi, P. Della Porta, Z. Kaucic (Emotional Playground- Iktius 1998); A. Tibaldi, P. Borri, A. Tavolazzi (Refuso- Silence 1998).Ha scritto musiche per i balletti “Come abbiamo potuto dimenticare il Paradiso” (1990) e “Strings” (1991) per la coreografa canadese T.Corey, oltre ad alcuni commenti sonori per documentari naturalistici.Dal 1990 compone musiche da eseguire dal vivo a commento di film muti, come Berlin – Eine Symphonie Der Grossestadt di W. Ruttmann, col quale è stato invitato fuori concorso a “Trento Cinema ’90”; Le Coeur Fidèlé di J. Epstein, col quale è stato invitato a Parigi dalla Cinemateque Française nel 1991. Dal 1994 al 1998 (produzione Cinemazero), ha composto e diretto, per l’ensemble Zerorchestra specializzato nell’esecuzione “live” di colonne sonore: The Cameraman(1995) di Keaton, Beau Geste (1996) di Brennon (eseguito anche al Teatro Comunale di Ferrara nel 1996), Big Business e Liberty (1997) con S. Laurel e O. Hardy, The Rink e Behind the Screen(1998) di Chaplin, tutti pi volte eseguiti (Torino, Milano, Verona, Udine…). Nel 1998 Cinemazero e La Cineteca del Friuli hanno pubblicato in videocassetta “Tiger’s Coat” (con Tina Modotti) con il commento sonoro da lui composto ed eseguito.

Gianluca Mosole
Nasce nel 1963. Ispirato da G. Benson, L. Carlton e P. Metheny, esordisce nel mondo della musica a soli sedici anni; nel 1980 forma i Vetro che poi diventeranno i Gianluca Mosole Band. Nel 1983 pubblica After Rain, e guadagna la fama aprendo i concerti di artisti di fama internazionale come Gil Evans, Sting, Miles Davis, Al Di Meola. Tra il 1995 ed il 1999 da vita al progetto Kaìgo. Il suo ultimo cd, No Title, verrà pubblicato nella primavera 2007.

www.gianlucamosole.com

Paolo Viezzi
Inizia a suonare all’età di 14 anni come autodidatta e si perfeziona studiando successivamente con qualificati insegnanti di basso elettrico quali Stefano Cerri (CPM – Milano), Stefano Allegra e Lorenzo Lapiccirella (Music Academy – Firenze) e con John Patitucci (Bass Collective – New York). In possesso anche del compimento inferiore di contrabbasso conseguito presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto è iscritto al corso di laurea in DAMS ad indirizzo musicale presso l’Università degli Studi di Bologna.
Negli ultimi dieci anni ha collaborato in studio e dal vivo alla realizzazione di progetti musicali di vario genere (funk, fusion, pop, rock, jazz, etno, folk, classica) con artisti e gruppi locali (Modern Academy Jazz Funk, Strèpitz, Aldo Giavitto, Ivan Martello, Carla Brusini, Lino Straulino, Furclàp, Voisix, Colors of Gospel, Armando Battiston ed altri) suonando sia il basso elettrico che il contrabbasso, incidendo diversi CD e affiancando all’attività di musicista quella di insegnante partecipando a importanti progetti didattici per le scuole medie superiori in regione come il LIISM e il LICME. Oltre ad insegnare privatamente collabora da due anni con la scuola di musica della Fondazione Luigi Bon con sede a Colugna.
Nel 2000 ha suonato, in qualità di concertista, con l’Orchestra d’Archi “G.F. Malipiero” diretta da Sebastiano Vianello, in occasione della prima assoluta della composizione Il Tempo di Agreo per arpa (Emanuela Battigelli) e basso elettrico concertante, archi e percussione di Marco Maria Tosolini per la Stagione de “Gli Amici della Musica” e, sempre come basso elettrico concertante, ha preso parte nel 1996, alla prima assoluta del grande Oratorio “Ode a Bertrando” per attori, soli, coro tragico, otto cori, strumenti antichi, orchestra, percussione, organo e suoni digitali, sempre di Tosolini, in scena a Udine, Klagenfurt e Gorizia.
Dal 2003 collabora stabilmente con il noto ensemble musicale “Rondò Veneziano” (diretto dal compositore Giampiero Reverberi) con il quale si esibisce in diversi teatri e rassegne internazionali.

Maurizio Pagnutti
Ha sviluppato, fin dalla più tenera età un interesse per gli aspetti ritmici e percussivi dell’espressione musicale. Dopo le prime esperienze con il gruppo di musica leggera del padre, iniziata all’età di sei anni, ha proseguito lo studio della batteria, frequentando i più affermati esponenti del drumming nazionale (GIULIO CAPIOZZO, ETTORE FIORAVANTI, ROBERTO GATTO) ed internazionale (ELVIN JONES, JIM CHAPIN, BILLY COBHAM, STEVE GADD, GARY CHAFFEE, PETER ERSKINE, MARVIN “SMITTY”SMITH, KIM PLAINFELD, VINNIE COLAIUTA, DAVE WECKL).L’interesse per le sonorità etniche e tradizioni della propria terra, lo portano a collaborare prima con il progetto MOIA (Music of Italian Alps), con il quale ha inciso l’album “FROM EAST TO WEST” e successivamente con il gruppo di musica etnica “LA SEDON SALVADIE” registrando i CD “MUZIKA POD TURMAN”, “STORIES”, e l’o-maggio a FABRIZIO DE ANDRÉ “CANTI RANDAGI”. Dal 1994 ha inoltre formato un proprio trio con musicisti regionali (JURI DAL DAN al piano e tastiere e PAOLO VIEZZI al basso elettrico) con il quale si esibisce eseguendo un repertorio di jazz elettrico ad alto voltaggio con rielaborazioni di brani standard e nuove composizioni dei membri del gruppo (che saranno oggetto di una prossima uscita discografica).Svolge regolarmente attività didattica insegnando a SAN DANIELE DEL FR. Sede della Scuola di batteria “ DRUM ETHICS “.; presso l’Istituto Musicale “BERTRANDO D’AQUILEIA” a San Giorgio della Richinvelda -PN-.A Rivignano presso la Scuola Musicale “PRIMAVERA”-UD-A Coloredo di Montalbano presso la Scuola Musicale “BANDA DI MELS; e a Tricesimo –UD- presso “ ZAMPA STRUMENTI MUSICALI”. Dal 2004 suona stabilmente in quartetto con DANIELE DAGARO (tenore e clarinetto) BRUNO CESSELLI (pianoforte) MARC ABRAMS o ALESSANDRO TURCHET (contrabbasso); ed in trio nel progetto “FRIENDS” tributo a CHICK COREA assieme a CESSELLI al piano RHODES e VIEZZI al basso elettrico. Nel 2005 e’ presente alla fiera degli strumenti musicali BIASIN MUSICAL INSTRUMENTS per MKM dimostrando le batterie DDRUM e i piatti ORION.Nel Dicembre 2005 registra assieme al pianista CLAUDIO COJANIZ ed al contrabbassista MARC ABRAMS il DVD spettacolo teatrale “ IG-NOTE CONCOR-DANZE”- evento di musica, dan-za, teatro, cinema e poesia: Un progetto di FABIO TURCHINI per l’ “ASSOCIAZIONE NOSTRO DOMANI” . Nel 2006 registra il CD “SHUFFLE THAT RUFF” – Artesuono- art. 051 con DAGARO, CESSELLI, ABRAMS.Nel 2007 registra il CD di prossima pubblicazione “THREE COLORS IN THE SKY” – Artesuono- con DAL DAN al piano e tastiere, e VIEZZI al basso elettrico. Dal 2008 riprende a far parte stabile del G.MOSOLE FUSION PROJECT in tour con il nuovo cd “NO TITLE”.Le qualità principali di Maurizio Pagnutti sono rappresentate da un drumming sanguigno preciso e potente, un eccellente know-how tecnico, basato sulla sensibilità del jazz, l’energia del funky, sangue blues e innata istintività.

24 gennaio 2010, ore 20:45, Teatro Luigi Bon

HORIZON

Paolo Zardo _ chitarra
Alessandro Scolz _ bass synth/tastiere
Emanuel Donadelli _ batteria

Questo progetto, che nasce da precedenti formazioni musicali ed esperienze maturate nel corso di seminari ed incontri con vari insegnanti e musicisti jazz, propone composizioni originali avvicinandosi ad un jazz contemporaneo, guardando alle tendenze americane attuali e comprende bossa nova, funky, blues, free-jazz, un po’ di rock e ballads, senza tralasciare pezzi jazz standards classici e moderni riarrangiati.
Lo scopo prefissato è quello di raccontare delle piccole storie, suonando una musica scaturita da esperienze ed emozioni personali, che abbraccia diversi stati d’animo.
Il gruppo, che ha come fondatori Paolo Zardo ed Alessandro Scolz, attivo dal 2007, si è esibito in diversi ambiti regionali ed è stato scelto per partecipare alle finali di Bordighera Jazz&Blues 2009 tra 280 concorrenti.

I componenti: Paolo Zardo (chitarra), Alessandro Scolz (bass synth/tastiere), Emanuel Donadelli (batteria).

PAOLO ZARDO
Musicista autodidatta, suona la chitarra dal 1991, ma solo dal 2003 -mosso da un’improvvisa ed inaspettata passione- si è avvicinato al jazz.
Vince nel 2000 e nel 2002 rispettivamente di due concorsi per chitarristi emergenti in Friuli-Venezia Giulia. Partecipa nel 2002 alla registrazione di un cd demo “Out of the Dark” per il bassista Nataniele Flamigni ed ha partecipato alla registrazione dell’intero LP nell’ottobre 2003. Registra un cd live a proprio nome nel 2004 intitolato “Paolo Zardo: horizon line”.
Seguito da numerosi insegnanti di chitarra locali tra cui Francesco Bertolini, Riccardo Chiarion e Gaetano Valli, effettua workshop con Christian Suter, Luis Barcellos, Wolfgang Muthspiel e Primus Sitter; ha seguito diversi workshop jazz nelle estati 2003 e 2004 a Klagenfurt in Austria dove ha avuto l’onore di suonare alcuni standard con Peter Herbert e Wolfgang Reisinger e di studiare nell’ensemble di quest’ultimo. Partecipa alla 37° edizione dello stage di Siena Jazz nel 2007 dove studia con Tommaso Lama – Strumento, Stefano Zenni – Teoria ed Analisi – e suona con/partecipa negli ensemble di Giancarlo Schaffini, Furio Di Castri e Pietro Leveratto. Attualmente studia con Francesco Bertolini tecniche avanzate ed approfondimento teorico sul linguaggio, l’accompagnamento e l’improvvisazione jazz. Suona ed ha suonato in diversi progetti e realtà locali tra cui: un gruppo blues gli “Antica fabbrica del Blues”; nel progetto Out Of The Dark di Nataniele Flamigni; i Loose Groovin’ nel quale oltre a pezzi standard jazz si sono aggiunti brani popolari come canzoni dei Beatles e di Joe Cocker, con una vena funk e rilassata; attualmente, è concentrato sul progetto denominato “HORIZON” e la Big Band di Pordenone diretta da Juri Dal Dan.

EMANUEL DONADELLI
Batterista-percussionista-compositore, trasferitosi in Olanda nel 1998, ha studiato musica prima a Groningen e poi al Royal Conservatory a The Hague. Nel 2002 ha partecipato ai masterclass di Umabria Jazz. Nel 2004 ottiene il Bachelor degree in percussioni jazz e due anni dopo il Master Degree. Nel 2005 è a New York e San Francisco dove incontra e viene seguito da Larry Grenadier, Adam Nussbaum, Suzie Ibarra. 

 Dal 2000 vanta un’intensa attività come professionista a fianco di numerosi artisti del panorama jazzistico internazionale, partecipando a numerose turnee a livello europeo e festivals, comparendo inoltre in numerose registrazioni CD (Tharana, Yvonne Smeets Band, Dj Maestro, various Cobra Project). Dal 2003 insegna presso numerose scuole private e collabora con vari istituti per la formazione musicale, in particolare nell’ambito del jazz e della world music. Attualmente, è nell’organico di diversi gruppi nell’ambito jazz locale tra cui gli “HORIZON”.

ALESSANDRO SCOLZ
Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di dodici anni presso l’associazione culturale musicale “Euritmia” di Povoletto; ha proseguito poi gli studi sotto la preziosa guida del pianista ed organista jazz Mauro Costantini, conseguendo nel 2007 il compimento inferiore di pianoforte al conservatorio Tartini di Trieste come allievo privatista. Si è esibito con diversi gruppi e formazioni cameristiche ed anche come solista. Ha inoltre diverse esperienze come pianista e tastierista in vari gruppi di musica jazz e pop, tra cui i Loose Groovin’ (con Paolo Zardo e Alessio Benedetti). Attualmente è membro del trio jazz “HORIZON” e del “Jazz&More trio” (con Irene Dolzani e Alessio Benedetti) e collabora con il cantautore friulano Carlo Geppini. Nel 2007 ha partecipato ai seminari Senesi di jazz (Siena Jazz) perfezionandosi con diversi docenti tra cui Riccardo Zegna e Pietro Tonolo. Nel gennaio 2008 ha seguito i corsi di musicologia afroamericana e didattica della storia del jazz organizzati dalla S.I.d.M.A. a Chieti (Chieti in Jazz) con i docenti Stefano Zenni e Luca Bragalini. E’ laureato in antropologia culturale con una tesi intitolata: “L’improvvisazione nel jazz: una pratica culturale”. Collabora inoltre con diverse realtà corali della regione.

24 gennaio 2010, ore 21:15, Teatro Luigi Bon

RICCARDO CHIARION QUARTET

Riccardo Chiarion _ chitarra
Michele Polga _ sassofono
Stefano Senni _ contrabbasso
Luca Colussi _ batteria

Il quartetto eseguirà un repertorio di brani originali, composti dal leader della formazione, ed in parte già incisi in diversi progetti discografici. A questi brani verranno alternate composizioni ancora inedite destinate alla pubblicazione in un cd di prossima pubblicazione. La caratteristica peculiare della formazione, che affonda le proprie radici nella tradizione jazzistica del ‘900, è rappresentata da una costante ricerca di sonorità, soluzioni ritmiche ed armoniche nuove e da un interplay in continua evoluzione.
La sezione ritmica, composta da Stefano Senni al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria, contribuirà a dare rilievo alle soluzioni tematiche articolate di alcune composizioni e, dialogando con i solisti Michele Polga e lo stesso Chiarion, sfocerà in un contrappunto improvvisato che caratterizza il jazz moderno.

22 gennaio 2010, ore 21:30, Teatro Luigi Bon

PIETRO TONOLO
QUARTET

Pietro Tonolo _ sax tenore
Riccardo Morpurgo _ pianoforte
Simone Serafini _ contrabbasso
Luca Colussi _ batteria

Pietro Tonolo — Sassofonista, compositore.
Nato a Mirano (Venezia) nel 1959, Pietro Tonolo ha iniziato a suonare jazz professionalmente attorno al ’79, abbandonando una già intrapresa attività come violinista classico. In quel periodo si trasferisce a Milano dove collabora con alcuni tra i migliori jazzisti italiani fra cui Franco D’Andrea, Luigi Bonafede, Gianni Cazzola, Larry Nocella, Massimo Urbani. Dall’81 all’86 fa spesso parte del gruppo di Enrico Rava. Nell’estate dell’82 é nella “Gil Evans Orchestra” a fianco di musicisti quali Steve Lacy, Lew Soloff, Ray Anderson; con questa suona nell’84/85 allo “Sweet Basil” di New York e nell’87 al festival di “Umbria Jazz”. A partire dall’83 si è esibito in jazz clubs, ha dato concerti e ha partecipato a trasmissioni radiotelevisive in tutta Europa e negli Stati Uniti, sia come leader di propri gruppi che come sideman. Ha collaborato con Kenny Clarke, Roswell Rudd, Sal Nistico, Chet Baker (con cui ha suonato a New York nell’85) Lee Konitz, John Surman, George Lewis, Barry Altschul, Joe Chambers, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Dave Holland, Tony Oxley, Steve Swallow, Paul Motian (del cui gruppo “Electric Bebop Band” dal ’99 fa parte), solo per citare alcuni nomi. Nell’86 inizia un intenso sodalizio con la pianista romana Rita Marcotulli, in duo o in quartetto con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, raccogliendo molti consensi di critica e di pubblico. Dall’88 collabora con il gruppo di Henri Texier (con cui ha suonato in Francia, Italia, Messico, Cuba, Egitto,Siria), con Enrico Pieranunzi e con Giovanni Tommaso, dirigendo inoltre propri gruppi (con Piero Leveratto, Sandro Gibellini, Alfred Kramer, Roberto Rossi) e suonando e scrivendo per la big band “Keptorchestra” e per il quartetto di sassofoni “Arundo Donax”. Ha partecipato alle più importanti manifestazioni jazzistiche italiane e si è esibito al “Jazz Festival” di Berlino, al “Jazz Jamboree” di Varsavia, alla “Grand Parade du Jazz” di Nizza e ai Festivals di Parigi, Vienna, Amiens, L’Aja, North Carolina, Amburgo, Leverkusen, Ankara, Smirne e Tel Aviv, Dublino.

Luca Colussi
Giovanissimo inizia a studiare batteria sotto la guida di Nevio Basso,
per poi continuare lo studio approfondendo diversi stili e partecipando a seminari (Umbria Jazz, Siena jazz,Feltre) e stages con Kenny Wheeler, John Taylor Fred Hersch, Elvin Jones, Joey Baron, Eliot Zigmund,Gilson Silveira,Bruno Castellucci.
Perfeziona lo studio del jazz con Marc Abrams, Glauco Venier ,Stefano Battaglia e Roberto Dani.
Ha suonato con : David Occhipinti,Andy Gravish, Roberto Ottaviano, Marco Tamburini,Renato Chicco,Fabrizio Bosso, Robert Bonisolo , Pietro Tonolo, Giovanni Maier, Glauco Venier, Attilio Zanchi, Marc Abrams, David Boato, Nevio Zaninotto, Daniele D’Agaro,Paolo Ghetti, Rossano Sportiello, Armando Battiston, Tobias Delius, James Thompson, Klaus Gesing, Marcello Alulli,Gaetano Riccobono,Yuri Gloubev,Stefano Senni,Dario Carnovale.
Partecipa alle rassegne di Vienne (Francia), Tolmino (Slovenia), Monaco, Fano Jazz, Euro Jazz, Ivrea Jazz, Lignano Jazz, Sesto al Reghena Jazz, Gorizia Jazz,Tarvisio Jazz,
Udine Jazz, Radio Rai 3 (Milano), Mittelfest, Ovarock, Festiwalshow , Hicetnunc Festival, Duke’s Festival, Folkest, Carniarmonie, Jazz And Wine,Gezziamoci(Ma),Terni in Jazz
Festival dei Giovani Talenti(Ri).

22 gennaio 2010, ore 22:15, Teatro Luigi Bon

ICS QUARTET

Flavio Davanzo _ tromba
Giuliano Tull _ sax alto
Simone Serafini _ contrabbasso
Luca Colussi _ batteria

“Ics” Quartet è una formazione recentemente costituita da musicisti provenienti da diversi centri della regione. Consapevoli di appartenere ad una nuova generazione jazzistica, la quale basa il proprio lavoro su scrittura, sperimentazione e arrangiamento, con la particolare esigenza di dar sfogo al più importante e bello dei significati del jazz ovvero la ricerca dell’estemporaneità nell’improvvisazione, “Ics” Quartet ispirandosi al background del xx secolo mostra la sua appartenenza al panorama jazzistico contemporaneo mediante un linguaggio personale basato sulla ricerca della sonorità; la scelta di lavorare senza ausilio di uno strumento armonico è motivata dalla necessità di raggiungere sviluppi sempre nuovi con libertà di applicazione di sedimentate scelte sonore.

23 gennaio 2010, ore 21:30,

ROUND ABOUT SKRJABIN

Renato Strukelj _ pianoforte
Saverio Tasca _ vibrafono
Franco Feruglio _ contrabbasso

Ideato dal pianista Renato Strukelj, questo progetto consiste in un viaggio esplorativo di tre musicisti jazz nelle atmosfere visionarie e mistiche del mondo musicale skrjabiniano. Alexandr Skrjabin ( 1872 – 1915 ) pianista e compositore russo enigmatico e poco compreso, figura affascinante e controversa, ha prodotto una notevole quantità di opere pianistiche ed orchestrali. “Round about Skrjabin” si rivolge principalmente alle opere pianistiche del primo periodo compositivo ( Preludi e frammenti di Sonate ) con qualche escursione nelle giungla musicale più “misticamente” complessa dei suoi ultimi capolavori. Le brume sonore e gli slanci delle sue melodie unite alle innovazioni armoniche inaudite all’epoca ed apparentemente astruse rappresentano un terreno fertile per l’improvvisazione e l’elaborazione jazzistica. Skrjabin concepiva la musica ( l’Arte ) come mezzo per elevare lo spirito e rivelare la luce, la verità, ed era solito dire: “ non c’è differenza tra armonia e melodia: esse sono una cosa sola “

RENATO STRUKELJ
Nato a Tarvisio (Ud), si è diplomato in pianoforte con presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine nel 1990, sotto la guida della Prof. M.G. Cabai.
Nel 1992 ha frequentato la Scuola di perfezionamento di Portogruaro (Ve) e nel 1993 e 1994 l’Accademia di Alto Perfezionamento di Chioggia (Ve) sotto la guida del pianista russo K.Bogino.
Parallelamente all’iter classico ha coltivato la propria passione per il jazz e la musica moderna, studiando dapprima come autodidatta e successivamente con G.Venier.
Nel 2002 ha conseguito il diploma di Jazz con il massimo dei voti al Conservatorio “G.Tartini” di Trieste sotto la guida del M° A. Zanchi.
Ha frequentato seminari e workshops: Ray Santisi (1996 – Umbria jazz), Enrico Pieranunzi e Franco D’Andrea (Siena Jazz -1997), Kenny Wheeler (1999 – Gorizia armonica), John Taylor (2000 – Udine) , Trio John Taylor, Joey Baron, Anders Jormin (2001 – Udine), Fred Hersch (2003 – Udine) , Jerry Bergonzi & European Quartet ( luglio 2004), Barry Harris ( 2005 – Verona), Kenny Barron (2008).
Nel 2005 ha completato il corso di perfezionamento jazz al Centro Regionale Veneto Formazione Jazzistica sotto la guida del pianista Renato Chicco presso il L.A.M.S. di Verona.
Ha suonato con Jack Walrath, Giovanni Maier, U.T.Gandhi, Nevio Zaninotto, Gaetano Valli, Piero Cozzi, Attilio Zanchi , Stefano Senni, Paolo Mappa, Marc Abrams, Salvatore Maiore, Kyle Gregory, Dario Carnovale, Luca Colussi, Simone Serafini, Saverio Tasca, Alessandra Franco, Francesca Bertazzo ed altri.
E’ direttore di due ensemble vocali di stampo jazzistico (S’oN, The Voisix).
Alla guida del gruppo corale-strumentale “S’on” ha vinto il Primo Premio nella categoria Interpreti al Concorso internazionale “Sing a Song” di Jesolo (Ve) nel 1995 e si è esibito in ambito nazionale ed internazionale ( Austria e Slovenia).
Ha registrato “Torpedo blu” ( 1998 Artesuono – Aua) con il gruppo corale-strumentale S’oN, “Se” Renato Strukelj Trio ( 2001 Artesuono – Aua ) con Roberto Franceschini, contrabbasso Luca Colussi, batteria, “Liricordo” ( 2004 Artesuono – Splasc’h ) con Kyle Gregory, tromba-flicorno e Salvatore Maiore, contrabbasso.
In primavera è prevista la registrazione del progetto”Round about Skrjabin” con Saverio Tasca, vibrafono e Giovanni Maier, contrabbasso.
E’ insegnante di pianoforte moderno e jazz presso la Fondazione L.Bon di Colugna (Ud) dove tiene anche un Laboratorio di Piano Jazz ed un Laboratorio Corale jazz.

SAVERINO TASCA
Nato nel 1963 a Bassano del Grappa, oltre al Vibrafono e alla Marimba suona la batteria jazz e il pianoforte. Consegue il Diploma in Strumenti a Percussione con il M° Facchin al Conservatorio di Vicenza, studia allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam, e con musicisti quali David Friedman, Robert van Sice e Thierry Miroglio. Frequenta i Seminari di Umbria Jazz come batterista e vibrafonista. Al Concorso Nazionale per Percussionisti di Bovino (FG) è miglior classificato sia in trio (’88) che solista (’89) e al Concorso Summertime in Jazz di Prato è 1° classificato (’95). Al Concorso Annuale di Composizione indetto dalla Percussive Arts Society (USA) è terzo classificato con “Market Day” per vibrafono nel 2004. Ha collaborato con Naco, Franco D’Andrea, David Friedman, Dave Samuels, Harold Danko, Claudio Fasoli, Paolino Dalla Porta, Glenn Ferris, Claudio Roditi, Andy Scherer, Giovanni Maier, Flavio Boltro, Tino Tracanna, Paolo Birro, Furio di Castri, Andrea Dulbecco e Paolo Fresu, ha suonato con l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’orchestra da Camera di Padova e del Veneto, Thomas Chrystian Ensemble, Tammittam Percussion Ensemble, Tristango, Franco D’Andrea 7et, Furio di Castri 4et, Tino Tracanna 4et,.nell’Albero Tour 1997” di Jovanotti. Fa parte del Tour Acustico 2003/2004 di Ivano Fossati. E’ attivo come compositore, anche di colonne sonore. E’ al fianco di Marco Paolini (teatro) e scrive per diverse ensembles. Ha composto un concerto per Vibrafono e Orchestra d’Archi e studi per vibrafono, tutti editi dalla Honey Rock Publishing (USA), eseguiti con successo in concerti (anche dall’Orchestra dell’Arena di Verona) e concorsi. Oltre che nei più importanti festival in Italia, Tasca ha suonato in tutta Europa e Sud Africa. Docente di Ruolo al Conservatorio di Verona, coordinatore didattico in diverse scuole di musica jazz, ha tenuto Master Classes su Tecnica e Improvvisazione al Conservatorio di Cesena e di Padova e in altri conservatori e scuole.Assistente di David Friedman nel ’98, dall’estate 2000 guida il corso Vibrafono&Marimba, che si avvale della collaborazione annuale di Dave Samuels dal 2001 ad oggi. Ha inciso diversi LP e CD, tra i quali: Flavours” Franco D’Andrea 7et, 1992; “Sìnfono” Saverio Tasca 5et, 1994; “Gang of One” Bruno Romani 4et, 1996; “Improvvisamente un giorno tra i mesi” Franco D’Andrea, Saverio Tasca, 1998; “Metabolè” S. Tasca, Francesco Erle e Schola S. Rocco , 1999; “Pietre” Mario Brunello, Francesco Erle, 2000; “Mosaic Orchestra, vol. 1” Giovanni Maier, 2001; “Voce Me Fala Assim” Xangò, 2002; “Mosaic Orchestra, vol. 2” Giovanni Maier, 2004; “Dal Vivo Volume 3” Ivano Fossati, 2004; “Variazioni Climatiche” Andrea Bressan, Saverio Tasca, 2005;”’Round Piazzola” Tristango, 2004;”Comeglians” Adriatic Orchestra, 2007. “Tasca è uno dei protagonisti del momento magico del vibrafono in Italia” (Musica Jazz, marzo ‘95 “Saverio Tasca è un percussionista di eccezionale talento, capace di tirar fuori dallo strumento sonorità straordinarie” (Fedeltà del suono, maggio ’98).

FRANCO FERUGLIO
Titolare della cattedra di Contrabbasso presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine.
Ha eseguito in prima assoluta o nazionale composizioni di autori contemporanei per contrabbasso solista e in formazioni cameristiche, registrando per RAI Radiotelevisione Italiana, O.R.F. Radio Austriaca, Radio France, SFB Berlino, Radio Capodistria.
Ha collaborato stabilmente con numerosi gruppi da camera impegnati nell’esecuzione del repertorio del ‘900 – Echo Ensemble, Ensemble Garbarino, Divertimento Ensemble, Nuove Sincronie, Tactus Ensemble, Harmonia Ensemble, Florestan Eusebius Ensemble.
Ha tenuto seminari riguardanti inusuali aspetti esecutivi della musica contemporanea, insegnando a giovani esecutori come organizzare diteggiature particolari, contrasti di tempo, segni di aiuto, ecc., nell’ambito di significative partiture di compositori italiani ed europei.
Ha fatto parte per diversi anni del settimino del baritono Leo Nucci, impegnato in concerti cameristici a La Scala, Teatro di Montecarlo, Canale 5.
Con Ludovico Einaudi e il sestetto d’archi di Divenire Tour ha recentemente tenuto più di 60 concerti nei maggiori teatri d’Europa.
Come componente di orchestre sinfoniche – I Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra del Festival di Brescia e Bergamo, Orchestra Sammartini, Orchestra Filarmonica di Torino ed altre – ha avuto modo di accompagnare solisti quali Rostropovic, Ughi, Maisky, Krilov, Lonquich, Carmignola, Baldovino, Oppiz.
Dal 1986 si è interessato di composizione computerizzata, realizzando colonne sonore per teatro e danza, affidando spesso al contrabbasso ruoli di primo piano.
In qualità di compositore di musiche di scena ha scritto per teatri nazionali ed esteri tra cui:
Junges Theater Zurigo, Pan Teatro Lugano, CRT Milano, Theakos Brixen, Theatre Pluriel Geneva, Teatro All’Aria Udine.
Le sue colonne sonore sono state trasmesse da:

  • RAI Tre
  • DRS Svizzera
  • Produzioni cinematografiche Il Castello
  • Pro Arte Danza
  • G. Mondadori editore
  • Produzioni televisive RDF Friuli.

Ha partecipando con le sue opere a festival internazionali quali:
Festival Cinematografico di Montreux, Biennale Venezia, Cinema Giovane Torino, Incontri Teatrali di Polverigi, Concorso U–Tape Centro Videoarte Ferrara, Salso TV e Film festival 1987, Performances del Museu de Arte Contemporanea de Campinas (Brasile).
Ha tradotto per la Nuova Milano Musica (distrib. Carish) della Kendor Music i trattati di G. Delamont: Modern Harmonic Tecnique (vol. I/II), Modern Contrapuntal Tecnique, Modern Twelve–Tone Tecnique.
Ha collaborato con la rivista “1985 LA MUSICA mensile di musica contemporanea” e nella rubrica “Dentro le Note” del periodico “MUSICA JAZZ” Rusconi Editore.

23 gennaio 2010, ore 22:15, Teatro Luigi Bon

THE GREAT’S CONCERT BAND

Rudy Fantin _ pianoforte
Leo Bucciol _ voce
Marco Bianchi _ chitarra
Alessandro Turchet _ contrabbasso
Alessandro Mansutti _ batteria

24 gennaio 2010, ore 22:00, Teatro Luigi Bon

JURI DAL DAN TRIO

Juri Dal Dan _ piano
Piero Cescut _ basso
Alessandro Mansutti _ batteria

Juri Dal Dan
Musicista compositore, nato nel 1972 inizia gli studi pianistici a 8 anni, prima come autodidatta, poco dopo sotto la guida del maestro Lucio Pavan.
Studia Jazz dai 15 anni in poi con Armando Battiston, Glauco Venier, Paolo Birro, Renato Chicco, Francesco Bearzatti, Marc Abrams.
Frequenta inoltre numerosi seminari. Numerose e svariate sono le sue influenze musicali.
Partecipa due volte al concorso Europeo di Vienne in Francia al quale accede tramite selezione: vi si esibisce prima con il gruppo N.Z. Quartet di Nevio Zaninotto e qualche anno dopo con il gruppo Racli con il quale incide un disco: Attualmente lavora a più progetti musicali: Clara Rivieri Quartet : (Roberto Buttignol – batteria, Clara Rivieri – voce, Piero Cescut – basso), Juri Dal Dan Trio (Piero Cescut – basso Alessandro Masutti- batteria), Pordenone Jazz Big Band, Federico Missio Movie Kit.
Dal 2002 al 2005 collabora in veste di pianista e compositore con la Big Band (Orchestra Laboratorio del F.V.G.) diretta da Glauco Venier.
Nel 2005 arriva in finalissima al concorso Internazionale MASSIMO URBANI
Ha realizzato il CD Juri Dal Dan Trio e un secondo CD dal titolo Africa Personale, presentato in RAI.
E’ alla direzione della Big Band di Jazz della Città di Pordenone con la quale partecipa ad una trasmissione radiofonica in RAI condotta da Piero Pieri.
Ha suonato collaborando attivamente con Massimo Manzi e Francesco Bearzatti.
Ha musicato dal vivo per l’associazione CINEMAZERO 4 cortometraggi di Man Ray in occasione della rassegna Visioni Sonore.
Nel gennaio 2009 viene definito dalla prestigiosa rivista Jazz Magazine
“Una delle nuove promesse del pianoforte jazz italiano”
E’ stato più volte ospite a Radiocapodistria nella trasmissione di Giuseppe Signorelli “Il giardino di Euterpe”
Vince insieme a Federico Missio il concorso Giovani Musicisti Europei 2009 al Festival Internazionale del Cinema Muto Musicato dal Vivo, Strade del Cinema di Aosta
Ha suonato alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone edizione 2009.
Pubblica il Cd Trilogia di un Viaggiatore per l’etichetta artesuono di Stefano Amerio.

www.juridaldan.com

Il Trio
Juri Dal Dan Trio è una realtà ormai consolidata che vede all’attivo tre dischi: uno autoprodotto dal titolo ” Juri Dal Dan Trio ” e l’altro prodotto da Ass.Farandola dal titolo” Africa Personale ” con la partecipazione eccezzionle di Francesco Bearzatti e la Pordenone Big Band e uno recentissimo “Trilogia di un Viaggiatore” pubblicato da artesuono. Oltre a numerosi concerti il trio ha partecipato a rassegne quali: Udine Jazz, Festival del Jazz Friulano, Rassegna Jazz a Pordenone Jazz Koinè, Rassegna Jazz Teatro Miela Trieste, Jazz alla Casa Della Musica Trieste, Rassegna Jazz andWine Cormons (GO). Il disco Africa Personale dello Juri Dal Dan Trio ha ottenuto un grande successo, ottenendo una pubblicazione musicale e articolo da parte della prestigiosa rivista Jazz Magazine che definisce Juri Dal Dan una delle promesse del Jazz Italiano (riferimento n° rivista 73).

24 gennaio 2010, ore 22:40, Teatro Luigi Bon

THE NEW UP TEMPO

Angela Revelant _ voce
Federico Cautero _ pianoforte
Gianni Regeni _ basso
Paolo Mestroni _ batteria

SanVitoMusica ↑ torna su

30 marzo 2010, ore 20:30,

SAN VITO MUSICA ’09

coordinamento artistico CLAUDIO MANSUTTI / DOMENICO MASON
Si ringrazia per la collaborazione
l’università della Terza Età di San Vito

SanVitoFbonAccademia

proSan


Nonostante i determinanti tagli al settore cultura si è voluto ad ogni costo non perdere la positiva tradizione che vede una stagione di musica classica a San Vito presso il meraviglioso Teatro Arrigoni. La sinergia tra Fondazione Luigi Bon, l’Accademia Violinistica Sanvitese “Zinaida Gilels” e il Comune di San Vito ha comunque fatto sì che il pubblico possa godere di musica di alto livello qualitativo potendo spaziare quest’anno dalla musica settecentesca fino alla musica contemporanea con grandi interpreti ma anche giovani di assoluto rilievo.

Si inizia giustamente con una importante nuova realtà sanvitese ovvero l’Orchestra Giovanile “Zinaida Gilels”, neonata ma già invitata a partecipare a importanti festival regionali e nazionali (Altolivenza Festival, Festival di Musica da Camera di Cividale del Friuli, Rassegna Provinciale Musae, Festival Assisi nel Mondo) che proporrà un programma interamente dedicato al concerto per solista e orchestra del periodo settecentesco. Solisti saranno dei veri e propri enfantes prodiges già vincitori di numerosi concorsi. A seguire una innovativa proposta dei Conservatori regionali che grazie al sostegno della Regione hanno realizzato un programma imperniato sulla musica contemporanea eseguito in formazioni di raro ascolto (nonetto). Ospite d’eccezione della stagione sarà uno dei più apprezzati violoncellisti a livello internazionale, docente presso il Mozarteum di Salisburgo e componente dell’ormai mitico Trio di Parma, Enrico Bronzi, accompagnato al pianoforte dalla brillante Francesca Sperandeo, componente del Trio Operacento. Faranno rivivere alcune fra le pagine più importanti del grande repertorio dedicato a questa formazione da Robert Schumann, Johannes Brahms e Claude Debussy.

Non sarà da meno il celebre violinista Francesco De Angelis Konzertmeister del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala che assieme alla pianista Lorena Portalupi ci accompagnerà in un viaggio “tardo romantico” con musiche di Brahms, Grieg e Bloch. Le sue esecuzioni sono caratterizzate da un inconfondibile suono romantico che esprime il culto del bel canto, unito al rigore della grande tradizione strumentale mitteleuropea.

Gran finale con la musica di Duke Ellington che nel corso della sua carriera di pianista e compositore raramente si avvicinò alla musica sacra. Tuttavia all’età di 66 anni gli furono commissionate delle composizioni per una serie di concerti che avrebbero dovuto aver luogo in diverse chiese degli Stati Uniti. Accettata di buon grado la richesta, dal 1966 al 1974 Ellington e la sua band girarono tutti gli Stati Uniti e l’Europa con i tre Sacred Concerts composti in quel periodo. La musica per quei concerti consisteva parzialmente di vecchie composizioni riarrangiate, e in parte di nuovo materiale. L’ordine in cui i pezzi venivano eseguiti ed il programma stesso potevano variare sensibilmente da concerto a concerto, probabilmente decisi appena prima dell’inizio di ogni spettacolo. Questo è il motivo per cui non esiste alcuna partitura completa dei Sacred Concerts: ogni interprete successivo ha dovuto nel corso degli anni arrangiare la propria versione di quel materiale.

Nel 1993 John Høbye, nel preparare del materiale per un workshop internazionale sui Sacred Concerts di Ellington, approntò insieme a Peder Pedersen una partitura completa, con materiale tratto da tutti e tre i Sacred Concerts, e con le parti per coro riarrangiate in modo da approfondire la scrittura corale originale di Ellington e portarla allo stesso livello compositivo di quella orchestrale. Il risultato è uno dei più entusiasmanti esempi di commistione fra una big band e una massa corale: grazie alla bellezza della musica di Ellington e alla qualità degli arrangiamenti l’ascolto del Sacred Concert risulta essere un’esperienza altamente emozionante.


Biglietti Interi 12,00€ / Ridotti 8,00€

Abbonamenti Interi 45,00€ / Ridotti 37,00€


INFORMAZIONI
Ufficio Beni e Attività Culturali
di San Vito al Tagliamento
t. 0434 83 32 95
cultura@com-san-vitoal-tagliamento.regione.fvg.it

Auditorium Concordia
t. 0434 81 402

Punto IAT
t. 0434 80 251
iat.sanvitoaltagliamento@email.it

30 marzo 2010, ore 20:45, Antico Teatro Sociale Arrigoni di San Vito

IL SOLISTA E L’ORCHESTRA

Orchestra Giovanile zinaida Gilels
Direttore DOMENICO MASON

J. HAYDN
concerto n. 1 in Do magg. per violino e orcheStra
Allegro moderato, Adagio, Allegro
violino Paolo Tagliamento

L. BOCCHERINI
concerto n. 2 in re magg. per violoncello e archi g 479
Allegro, Adagio, Allegro assai
violoncello Leo Morello

J. HAYDN
concerto in re magg. per pianoforte e orcheStra op. 21
Vivace, Un poco adagio, Rondò all’Ungherese-Allegro assai
pianoforte Leonora Armellini

ORCHESTRA GIOVANILE “Z. GILELS”
L’Orchestra Giovanile Zinaida Gilels nasce come diretta emanazione dell’omonima “Accademia violinistica e di musica d’insieme”, la quale si propone di creare un laboratorio musicale rivolto ai giovanissimi talenti, per l’apprendimento e l’approfondimento delle tecniche strumentali e musicali nell’ambito del violino, della musica da camera e di quella orchestrale, avvalendosi di insegnanti preparati a fornire il miglior apporto tecnico e musicale.
L’Accademia, con sede a S. Vito al Tagliamento (Pordenone) si è intitolata a Zinaida Gilels per rendere omaggio a una grande didatta in ambito violinistico, riconosciuta a livello internazionale, e che tanto ha fatto per avvicinare e rendere più accessibili le difficoltà dello strumento a moltissimi allievi in tutto il mondo. Si avvale della preparazione dei M. Caterina Carlini per la preparazione individuale e dei M. Oscar Pauletto e Domenico Mason per la musica da camera e orchestrale. L’Orchestra giovanile può vantare, all’interno del suo organico, la presenza di diversi vincitori di concorsi violinistici nazionali e internazionali nonostante la recentissima costituzione ha già al suo attivo diversi concerti nel Friuli Venezia Giulia, in Veneto ed è stata invitata a partecipare al Festival Assisi nel Mondo che si è tenuto in Umbria nell’aprile 2009.

LEO MORELLO
Nato nel 1994, studia violoncello sotto la guida del maestro Antonino Puliafito presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro perfezionandosi anche con il M° Bronzi, ha già iniziato la carriera orchestrale e solistica e ha vinto o si è piazzato tra i primi 3 in numerosi concorsi tra cui Concorso di Musica “Città di Manerbio”, “Concorso Nazionale delle Scuole di Musica” di Campi Bisenzio, Concorso Nazionale “Dino Caravita” di Fusignano, Concorso Tallon, Concorso Nazionale Zangarelli di Città di Castello, Concorso Nazionale “Musica Insieme” di Musile di Piave, Concorso Internazionale “Giovani musicisti” di Treviso, “Concorso Internazionale di esecuzione pianistica e violinistica” di Schio.

09 aprile 2010, ore 20:45, Antico Teatro Sociale Arrigoni di San Vito

PAESAGGI SONORI

direttore Massimiliano Donninelli

Piero Pezzè (1913-1980)
Sinfonietta per quattro legni e cinque archi 1973
per flauto, oboe, clarinetto, fagotto, violino I, violino II, viola, violoncello, contrabbasso
Allegro – Adagio – Animato

Giulio Viozzi (1984)
Trattenimento per nove strumenti 1975
per flauto, oboe, clarinetto, fagotto, violino I, violino II, viola, violoncello, contrabbasso
Calmo ma scorrevole – Animando – Mosso – Più calmo – Tempo di marcia – Lento – Poco animando – Alquanto mosso – Lento – Alquanto mosso – Lento – Animando

Simone Nucciotti (1986)
Leaves from Busoni 2009
per flauto, clarinetto, tromba, fisarmonica, violino, viola, violoncello

Dario Savron (1974)
The Topolò – Abitanti Railway 2009 (nuova versione, prima esecuzione assoluta)
per flauto, clarinetto, percussione, accordeon, violoncello

Luigi Dallapiccola (1904-1975)
Divertimento in quattro esercizi 1934
per voce femminile, flauto, oboe, clarinetto, viola, violoncello

I Conservatori di musica di Udine e Trieste realizzano congiuntamente un progetto per la produzione e la diffusione della musica contemporanea nella nostra regione.
Tale progetto è risultato tra i vincitori del bando indetto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Con questi concerti ci troviamo nella fase principale che riguarda l’allestimento dei brani di meritevoli allievi dei due Conservatori che verranno presentati in una serie di concerti distribuiti sul territorio, assieme ad opere realizzate da alcuni degli autori storici più rappresentativi della nostra regione (Dallapiccola, Busoni, Montico, Pezzé, Viozzi, Kogoj). Tutte le opere verranno incise su Compact Disc. È prevista la formazione di tre gruppi strumentali, uno interno ai rispettivi Conservatori ed uno allargato, comprendente allievi di entrambi gli istituti.
Per la creazione di tali ensemble ciascun conservatorio ha organizzato una selezione interna aperta a tutti gli allievi iscritti al corso superiore per i fiati, al corso medio e superiore per archi, percussione e tastiere (pianoforte e fisarmonica) e ai diplomati non prima dall’anno accademico 2007/2008.
Il progetto è seguito dal Responsabile Scientifico e Direttore Massimiliano Donninelli in rappresentanza del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste e Virginio Zoccatelli in rappresentanza del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine e dal Responsabile Organizzativo Renato Miani in rappresentanza del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine.

15 aprile 2010, ore 20:45, Antico Teatro Sociale Arrigoni di San Vito

DUO ENRICO BRONZI – FRANCESCA SPERANDEO

R. Schumann
Funf Stücke im Volkston op.102
Vanitas vanitatum. Mit humor, Langsam, Nicht schnell, mit viel Ton zu spielen, Nicht zu rasch Stark und markiert

C. Debussy
Sonata per violoncello e pianoforte in re min.
Prologue, Sérénade et Final

J. Brahms
Sonata per violoncello e pianoforte op. 99
Allegro vivace, Adagio affettuoso, Allegro appassionato, Allegro molto

Enrico Bronzi
Nato a Parma nel 1973, è tra i più attivi violoncellisti della sua generazione. È il violoncellista del Trio di Parma, formazione con la quale svolge un’intensa attività concertistica sin dal 1990, suonando nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. [ … leggi tutto … ]

Francesca Sperandeo
Ha compiuto gli studi musicali presso la Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro (VE), sotto la guida del M° Lucrezia De Vecchi, diplomandosi brillantemente al Conservatorio “Pollini” di Padova all’età di 19 anni. Ha seguito corsi di perfezionamento pianistico tenuti dai Maestri G. Lovato e K. Bogino e corsi di musica da camera dei Maestri A. Specchi e B. Baraz. [ …leggi tutto… ]

29 aprile 2010, ore 20:45, Antico Teatro Sociale Arrigoni di San Vito

DUO DE ANGELIS – PORTALUPI

J. Brahms
Sonata op. 100 in la maggiore
Allegro amabile, Andante tranquillo – Vivace andante, Vivace più – Andante – Vivace, Allegretto grazioso

E. Grieg
Sonata op. 45 in Do minore
Allegro molto appassionato, Allegretto espressivo alla Romanza, Allegro animato

E Bloch
Nigun per violino e pianoforte

FRANCESCO DE ANGELIS
Violino solista e Konzertmeister del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala. L’artista ha iniziato lo studio del violino a sei anni con Giovanni Leone, erede della grande scuola di Pablo Sarasate. [ …leggi tutto… ]

LORENA PORTALUPI
Dopo i suoi studi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e alla scuola pianistica di Marian Mika, si perfeziona poi con Halina Czerny Stefanska e J. P. Armangaud. [ …leggi tutto… ]

09 maggio 2010, ore 20:45, Auditorium Concordi di San Vito

BIG BAND — CORO DEL FVG

Big Band della radio nazionale Bulgara

Coro del Friuli Venezia Giulia
maestro del coro CRISTIANO DELL’OSTE

direttore PAOLO PARONI

LEONARD BERNSTEIN
prelude, fugue and riffs
per clarinetto, pianoforte e big band
Prelude for the Brass, Fugue for the Saxes, Riffs for Everyone
clarinetto Claudio Mansutti
pianoforte Maximiliano Naselli

DUKE ELLINGTON
Sacred concert
per solo, coro e big band
Praise God, Heaven, Freedom-suite ( a. To be contended b. Freedom c. Word you heard d. Freedom is a word e. Sweet, fat and that f. Freedom
– Svoboda g. To be contended), The Shepherd, The Majesty of God, Come Sunday, David danced before the Lord, Almight God, T. G. T. T., Praise God and Dance – Finale
solista Marta Raviglia

Bulgarian National Radio Big Band
L’orchestra vinse la sua prima medaglia d’oro ad Helsinki nel 1962. numerosi sono i tours della Band in Russia, Svizzera, Jugoslavia e Germania, e gli esperti non hanno risparmiato gli elogi per l’apparizione della Band nel prestigioso Jazz Fair ’89 a Zagabria e nel Nishville ’97 International Jazz Festival a Niš. Non c’è quasi stata un’esecuzione pubblica, un’iniziativa o un avvenimento nel campo della musica pop in Bulgaria, che non abbia avuto una relazione, in un modo o in un altro, con la Big Band della Radio Nazionale Bulgara. Un gran numero di musicisti sono stati membri della Big Band in questi 43 anni, interpreti, compositori, arrangiatori, cantanti. L’attività principale della Big Band è registrare per la radio. Il repertorio dei brani musicali registrati dalla fondazione della band è di oltre 1.000 pezzi di musica pop e jazz di autori bulgari e stranieri. Molti dei concerti della band sono stati trasmessi dal vivo nelle TV. Dalla stagione musicale 1998–1999 la Big Band è diretta dal pianista e direttore d’orchestra Yanko Miladinov.

06 aprile 2009, ore 20:45, Teatro Sociale Arrigoni

ITALIAN HARMONISTS

L’idea di riproporre ai giorni nostri un quintetto di voci maschili armonizzate, accompagnate da un pianoforte, attraversa la mente del tenore Andrea Semeraro nel 1999, mentre in un cinema di Torino assiste alla proiezione del film biografico “Comedian Harmonists”, una produzione cinematografica tedesca, che racconta la storia dell’omonimo gruppo vocale berlinese, che negli anni ’30 aveva raggiunto elevate vette di successo internazionale, prima di cadere sotto la scure delle leggi razziali naziste (tre componenti dei Comedian erano infatti ebrei). Con i suoi nuovi colleghi del Coro del Teatro alla Scala dà vita, nel 2003, ad una prima formazione chiamata “Comici Armonici”.

Ci si butta a capofitto sul repertorio dei Comedian, grazie anche alla possibilità di reperirne gli spartiti con gli arrangiamenti originali e dopo 2 anni di studio avviene il debutto, nel 2005, con un repertorio interamente in lingua tedesca.

Quando le cose sembrano evolversi per il verso giusto, il gruppo si trova a dover affrontare degli stravolgimenti nei suoi componenti, e si arriva nel 2006 ad ottenere una formazione finalmente assestata e riunita sotto il nuovo nome di “Italian Harmonists”: Antonio Murgo (tenore), Luca Di Gioia (tenore), Andrea Semeraro (tenore), Giorgio Tiboni (tenore), Guillermo Bussolini (basso) e Jader Costa (pianoforte). Nel Febbraio 2007 il gruppo entra in studio per la prima di una serie di sessioni di registrazione che si conclude nel luglio dello stesso anno.

Poco prima dell’estate, gli Italian Harmonists realizzano una personale rilettura del classico “Tre numeri al Lotto”, grazie alla quale viene loro assegnato il “Premio Carosone 2007”, con relativa esibizione nel corso della Serata di Gala tenutasi all’Arena Flegrea di Napoli il 21 Settembre. Il 2 aprile scorso il gruppo ha tenuto un concerto radiofonico per RadioTRE “suite”, in diretta nazionale dagli studi di via Asiago a Roma.

Recentemente si sono esibiti presso la “Cappella Paolina” del Palazzo del Quirinale, per la stagione dei “Concerti dal Quirinale”, in diretta nazionale su RadioTRE ed europea su EuroRadio.

Oltre alla ordinaria attività concertistica e teatrale in tutta Italia, gli Italian Harmonists saranno prossimamente impegnati nella trasmissione “Piazza Verdi” (RadioTRE) e nel Tour negli Stati Uniti (Chicago, Detroit, Cleveland, Pittsburgh, Philadelphia, New York) dove si esibiranno con il loro spettacolo “Quando la radio…”.

Gli Italian Harmonists propongono uno spettacolo nel quale viene eseguita una parte del repertorio dei berlinesi Comedian Harmonists. Ogni brano viene presentato con verve ed ironia dai componenti del gruppo e l’esecuzione viene resa fluida e divertente da movimenti scenici e siparietti comici. Anche nel repertorio italiano degli anni Trenta affiora questa particolarità esecutiva che ben si associa alle caratteristiche stesse dei brani ed alle armonizzazioni di Jader Costa.

Lo spettacolo recupera il repertorio canzonettistico degli anni della “giovinezza” della radio, il mezzo di comunicazione che proprio negli anni Trenta penetrò sempre più nelle case, acquisendo un posto di tutto rispetto nei salotti e portando non solo informazione ma anche musica e canzoni.

Una superba qualità vocale ed esecutiva, con una scaletta che è un gioco di rimbalzi tra Torino (sede dell’Eiar) e Berlino (città dei COMEDIAN HARMONISTS).