Segreteria

Fondazione Luigi Bon
Via Patrioti, 29
33010 Colugna di Tavagnacco (UD)
T 0432 543049 – F 0432 410706
info@fondazionebon.com
pec@fondazionebon.com

Biglietteria 2016/2017

Rinnovo abbonamenti: dal 12 al 21 ottobre ’16
Sottoscrizione nuovi abbonamenti: dal 24 ottobre ’16 fino al primo appuntamento di musica o prosa in cartellone

ORARIO BIGLIETTERIA

dal lunedì al venerdì
dalle 15.00 alle 18.30.

Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre 45 minuti prima dell’inizio.

 

Prezzi Spettacoli

MUSICA
8.11.16, The Missing Link – Giovanni Sollima
1.2.17, Grigory Sokolov
5.5.17, Mario Brunello e Coro Fvg

Interi: € 25 – Ridotti: € 22 – Under18: € 10
18.11.16, Historie du Soldat
12.2.17, Omaggio a Yehued Menuhin
19.3.17, Pentaèdre
8.4.17, Binyamin String Quartet
27.4.17, Trio Bamberg

Interi: € 20 – Ridotti: € 17 – Under18: € 10

Prenotazioni e acquisto biglietti: dal 2 novembre ’16

PROSA
26.11.16, Un Prete Ruvido 
15.1.17, Tre Alberghi
27.1.17, Non c’è acqua più fresca
14.2.17, Come cavalli che dormono in piedi
25.3.17, Mio eroe

Interi: € 18  –  Ridotti: € 15  –  Under18: € 10
11.3.17, Fuga da Pigafetta
Interi: € 20  –  Ridotti: € 17  –  Under18: € 10

Prenotazioni e acquisto biglietti: dal 2 novembre ’16

DOMENICHE AL BON
Invit a teatri / Talenti al Bon
Biglietto unico intero o ridotto € 5

Abbonamenti

Abbonamenti Musica
intero € 150 – ridotto € 128

Abbonamenti Prosa
intero € 90 – ridotto € 75

Abbonamento musica + prosa 
intero € 215 – ridotto € 180

Riduzione per residenti Comune di Tavagnacco e Comune di Pagnacco, studenti universitari, circoli e associazioni convenzionate.

Il tuo nome *

La tua email *

Il tuo messaggio

Armonie in corte ↑ torna su

05 luglio 2016, ore 1466715600, Corte di Palazzo Morpurgo

CHAMBER OPERA

F. Schubert Der hirt auf dem felsen op. 129 per soprano, clarinetto e pianoforte
L. Spohr 6 Deutsche Lieder op. 103
V. Bellini Arie da camera
V. Sivilotti Suite d’opera italiana

L’Ensemble Variabile nasce da un’idea di Claudio Mansutti con l’intento di unire un gruppo di musicisti della Regione Alpe Adria al fine di eseguire repertori cameristici che prevedano diverse formazioni. I musicisti che ne fanno parte sono artisti vincitori di concorsi che si dedicano allo studio della musica cameristica in maniera approfondita e non occasionale. L’Ensemble Variabile oltre che in Italia ha recentemente suonato in Francia, Spagna, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Belgio e Norvegia.

Annamaria Dell’Oste sin dal suo debutto al Teatro Verdi di Trieste avvenuto nel 1995 con l’Orfeo ed Euridice di Gluck (Amore, dir. Peter Maag), ha dimostrato spiccate doti vocali e di attrice che ne fanno, oggi, un’artista tra le piú affermate della sua generazione. Nel dicembre 1996 innaugura la stagione del Teatro alla Scala di Milano con L’Armide di Gluck sotto la bacchetta di Riccardo Muti. Successivamente intraprende una brillante carriera in tutto il mondo con direttori come: Roberto Abbado, Daniele Gatti, Jesus Lopez‑Cobos, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Gianandrea Noseda, Evelino Pidò, Donato Renzetti, Wolfgang Sawallisch, Alberto Zedda, Antonio Pappano e Bruno Campanella. Si è esibita presso le sale più importanti del mondo, tra cui: Wiener Staatsoper di Vienna, Staatsoper di Berlino, Covent Garden di Londra, Opera Bastille di Parigi e Liceu di Barcellona.

Claudio Mansutti ha vinto 5 concorsi nazionali ed internazionali di musica da camera, si è esibito in veste di solista con i Berliner Synphoniker, l’Accademia Ars Musicae Orchestra, la Zagreb Radio and Television Orchestra, l’Orchestra UECO presso Sala Verdi di Milano, la Diapason Chamber Orchestra, i Virtuosi di Praga, i Salzburger Solisten, la Vienna Mahler Orchestra, la Dolomiti Sinfonia, la Budapest Chamber Orchestra, la Moravian Philharmonic Orchestra, la Zlin Philharmonic Orchestra, la Hradec Kralove Philharmonic Orchestra, la Radom Chamber Orchestra, l’Orchestra Regionale Siciliana, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e le Orchestre di Shenzen, Quindao e Hangzou in Cina. Ha collaborato assieme all’Ensemble d’archi dei Berliner e al Quartetto Janeck.

Federica Repini vincitrice del concorso “F. Schubert” di Moncalieri, ha suonato come solista anche con orchestra, in diverse formazioni cameristiche (circuito della Gioventù Musicale) in tutta Italia. Ha registrato per la Radio Televisione Italiana, Slovena, Croata e Tedesca. Ha collaborato per diversi anni in qualità di pianista ai corsi di musica da camera di Follina e Colonia. In duo con C. Mansutti si è esibita in: Francia, Spagna, Belgio, Slovenia, Montenegro, Olanda, Repubblica Ceca, Austria, Germania e Norvegia. Oltre che in diversi festival e stagioni in Italia, ha recentemente suonato alla Carnegie Hall di New York. Svolge intensa attività didattica.

 


INGRESSO AI CONCERTI
BIGLIETTO € 8,00
I biglietti sono acquistabili tutti i martedì a partire dalle ore 20.00 in Corte Morpurgo, prima del concerto.

INFO
Comune di Udine
www.udinecultura.it
PuntoInforma
Via Savorgnana, 12 – Udine
T 0432 414717
puntoinforma@comune.udine.it
Fondazione Luigi Bon
T 0432 543049
info@fondazionebon.com
www.fondazionebon.com


In caso di maltempo tutti gli appuntamenti in programma si trasferiscono in Sala Ajace.

loghi1

loghi2016

12 luglio 2016, ore 1468357200, Sala Ajace

OMAGGIO A HORACIO FERRER

musiche di Astor Piazzolla

Scomparso nel dicembre 2014 a Buenos Aires, città che l’aveva accolto nel 1967, il poeta uruguayano sarà ricordato per la forza e la grazia dei suoi versi, ma soprattutto per aver creato un legame indissolubile fra la parola poetica e la musica del tango, di cui è stato anche tra i principali e raffinati innovatori. Ha scritto i testi per moltissimi tanghi di Astor Piazzolla, ma è stato soprattutto il librettista dell’opera Maria de Buenos Aires.

Ensemble Lumière L’Ensemble nasce dall’incontro di musicisti di ispirazione classica, tutti affermati concertisti, con il desiderio di espandere la propria attività attraverso le diverse espressioni musicali del 900. In particolare l’ensemble si dedica con passione alla musica moderna di ispirazione popolare attraverso la ricerca di musiche di grandi compositori e pagine di autori meno noti. Nei dieci anni di attività il Lumière Ensemble ha suonato nei maggiori centri italiani ed esteri; di particolare rilievo i concerti alla Muenchner Philarmonie di Monaco, alla Arcub Hall di Bucarest e nei Festival di Vicenza, Urbania, Ancona, Rovereto, Bergamo, Trieste, Verona, Siena, Piacenza, Bologna.


INGRESSO AI CONCERTI
BIGLIETTO € 8,00
I biglietti sono acquistabili tutti i martedì a partire dalle ore 20.00 in Corte Morpurgo, prima del concerto.

INFO
Comune di Udine
www.udinecultura.it
PuntoInforma
Via Savorgnana, 12 – Udine
T 0432 414717
puntoinforma@comune.udine.it
Fondazione Luigi Bon
T 0432 543049
info@fondazionebon.com
www.fondazionebon.com


In caso di maltempo tutti gli appuntamenti in programma si trasferiscono in Sala Ajace.

loghi1

loghi2016

19 luglio 2016, ore 1466715600, Corte di Palazzo Morpurgo

CELLO CHAMBER MUSIC

B. Martinu Variazioni su un tema slovacco
J. Palenicek Variazioni su un corale
S. Rachmaninov Sonata in sol minore op. 19

Jan Palenicek dopo aver vinto numerosi premi ha suonato come solista con orchestre quali: Prague Symphony Orchestra, Brno State Philharmonic, Janáček Philharmonic Ostrava, Lugano Festival Orchestra, Suk Chamber Orchestra, Monte Carlo Philharmonic, Bamberg Symphony Orchestra, Symphony Orchestra Brasilia. Grande camerista appartenente al famoso Trio Smetana, ha partecipato ai più importanti festival cameristici in Europa, Giappone, America e Sud Africa. Ha inciso oltre 20 cd registrando i concerti di Dvorak, Tchaikovsky, Haydn, Martinu e Rachmaninov, il Triplo Concerto di Beethoven e il Doppio di Brahms.

Jitka Čechová ha vinto numerosi premi internazionali e ha suonato come solista con orchestre quali: Prague Symphony Orchestra FOK, Symphony Orchestra SWR, South German Philharmonic Orchestra Konstanz, Bamberg Symphony Orchestra, Prague Chamber Philharmonia, Munich Symphony Orchestra, Symphonic Radio Orchestra Montevideo e Symphonic Orchestra Durban. Nel 2014, in occasione dell’anniversario del compositore B. Smetana ha inciso tutto il repertorio pianistico per Supraphon (8 CD), recentemente ha registrato i 3 concerti per pianoforte e il concertino di J. Palenicek con la Czech Radio Symphony Orchestra.


INGRESSO AI CONCERTI
BIGLIETTO € 8,00
I biglietti sono acquistabili tutti i martedì a partire dalle ore 20.00 in Corte Morpurgo, prima del concerto.

INFO
Comune di Udine
www.udinecultura.it
PuntoInforma
Via Savorgnana, 12 – Udine
T 0432 414717
puntoinforma@comune.udine.it
Fondazione Luigi Bon
T 0432 543049
info@fondazionebon.com
www.fondazionebon.com


In caso di maltempo tutti gli appuntamenti in programma si trasferiscono in Sala Ajace.

loghi1

loghi2016

26 luglio 2016, ore 1469480400, Corte di Palazzo Morpurgo

DIVERTISSEMENT

G. Fr. Händel Sonata op. 14 n. 1-2
J. S. Bach Air
M. de Falla Six canciones populares
F. Kreisler Preludio e Allegro – Liebesleid – Liebesfremd – Schön Rosmarin
S. Rachmaninoff Vocalise
C. Cosentino Sei Tanghi

Marco Reiss è nato in Germania. Il suo primo insegnante era suo padre. Dopo aver studiato al Conservatorio di Lipsia, dal 1982 è membro della Phliharmonia di Magdeburgo e dal 1993 è uno dei primi violini dell’orchestra. È fondatore e direttore del Quartetto Rossini di Magdeburgo e ambasciatore culturale della città. Ha fatto molteplici registrazioni CD, radio e televisive.

Frank Wasser è nato in Germania ed ha studiato pianoforte con B. Pfeiffer, G. Sava, G. Sebog e interpretazione liederistica con A. Reimann alla Hochschule der Künste di Berlino. Come solista e camerista ha tenuto concerti nelle più prestigiose sale internazionali ed è uno specialista della musica del XX secolo. È membro fondatore dell’Institut für westslawische Musikforschung a Cottbus ed ha ricevuto il “Guido Adler Preis” per musica e scienza nel 2004.


INGRESSO AI CONCERTI
BIGLIETTO € 8,00
I biglietti sono acquistabili tutti i martedì a partire dalle ore 20.00 in Corte Morpurgo, prima del concerto.

INFO
Comune di Udine
www.udinecultura.it
PuntoInforma
Via Savorgnana, 12 – Udine
T 0432 414717
puntoinforma@comune.udine.it
Fondazione Luigi Bon
T 0432 543049
info@fondazionebon.com
www.fondazionebon.com


In caso di maltempo tutti gli appuntamenti in programma si trasferiscono in Sala Ajace.

loghi1

loghi2016

02 agosto 2016, ore 1468184400, Corte di Palazzo Morpurgo

LA TRASCRIZIONE

W. A. Mozart Ouverture da Le nozze di Figaro
V. Bellini Ouverture da Norma
P. Serrao Fantasia su Aida di G. Verdi
P. Serrao Divertimento su Lucia di Lammermoor di G. Donizetti
G. Rossini Ouverture da La gazza ladra
G. Verdi Preludio da La traviata
F. Cilea Danze del terzo atto da Adriana Lecouvreur
G. Puccini Nessun dorma da Turandot
O. Respighi I pini di Roma

Aurelio e Paolo Pollice si sono diplomati in pianoforte rispettivamente presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, nella classe di S. Perticaroli, e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, nella classe di A. Ballista. Dopo aver vinto singolarmente numerosi concorsi pianistici, sono stati per loro importanti gli studi con V. Vitale, N. Montanari, M. Bertucci e S. Fiorentino. Svolgono un’intensa attività concertistica che li porta nelle più importanti città italiane tra cui Roma, Milano, Napoli, Palermo e all’estero in Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Israele, USA e Messico. Hanno eseguito numerosi concerti per pianoforte a quattro mani e due pianoforti e orchestra con celebri complessi come I Solisti di Sofia, I Solisti di Zagabria, la Camerata Russa, l’Orchestra Filarmonica Polacca ed altri.

 


INGRESSO AI CONCERTI
BIGLIETTO € 8,00
I biglietti sono acquistabili tutti i martedì a partire dalle ore 20.00 in Corte Morpurgo, prima del concerto.

INFO
Comune di Udine
www.udinecultura.it
PuntoInforma
Via Savorgnana, 12 – Udine
T 0432 414717
puntoinforma@comune.udine.it
Fondazione Luigi Bon
T 0432 543049
info@fondazionebon.com
www.fondazionebon.com


In caso di maltempo tutti gli appuntamenti in programma si trasferiscono in Sala Ajace.

loghi1

loghi2016

09 agosto 2016, ore 1466715600, Corte di Palazzo Morpurgo

RHAPSODY IN BLUE

D. Scarlatti/G. Piernè Tre Pezzi
P. Ros Passaggi dedicato al MAC Saxophone Quartet
P. Marzocchi Albanian Folksong
G. Gershwin Rhapsody in Blue per Quartetto di saxofoni e pf

Il Mac Saxophone Quartet attualmente è uno dei quartetti di saxofoni più in vista nel panorama musicale italiano. I componenti del MAC Saxophone Quartet hanno al loro attivo collaborazioni con prestigiose orchestre sinfoniche come quelle del Teatro Alla Scala di Milano, del Teatro dell’Opera di Roma, del Teatro G. Verdi di Milano, del Teatro Lirico G. Verdi di Trieste, del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro San Carlo di Napoli e svolgono un intensa attività concertistica in Italia (Ravenna Festival, Biennale di Venezia) ed all’estero (Russia, Slovenia, Brasile, Germania, Austria, Libano, Oman).

Ferdinando Mussutto è stato premiato in concorsi pianistici nazionali ed internazionali e si è esibito come solista e camerista in Europa, Asia e Sud America. Ha collaborato con artisti di livello internazionale quali D. Nordio, R. Fabbriciani, C. Porter, il Quartetto Szabo e l’Ensemble Italiano di Sassofoni ed ha al suo attivo numerose incisioni, sia per importanti etichette che per emittenti radiofoniche.


INGRESSO AI CONCERTI
BIGLIETTO € 8,00
I biglietti sono acquistabili tutti i martedì a partire dalle ore 20.00 in Corte Morpurgo, prima del concerto.

INFO
Comune di Udine
www.udinecultura.it
PuntoInforma
Via Savorgnana, 12 – Udine
T 0432 414717
puntoinforma@comune.udine.it
Fondazione Luigi Bon
T 0432 543049
info@fondazionebon.com
www.fondazionebon.com


In caso di maltempo tutti gli appuntamenti in programma si trasferiscono in Sala Ajace.

loghi1

loghi2016

Bim Bum Bon ↑ torna su

21 febbraio 2016, ore 1455811200, Teatro Luigi Bon

PAROLE MATTE

di e con Chiara Carminati, Giovanna Pezzetta
e Leo Virgili

Un incontro di musica, filastrocche e poesie per offrire un’occasione di ascolto e di divertimento a grandi e bambini insieme. Nelle poesie le parole sono libere, si rincorrono e fanno capriole, divertendosi a rompere le regole. La musica le segue e le sorpassa, in una sorridente danza di scambi dove le parole suonano e le note parlano.

È un’allegra passeggiata all’interno della casa della poesia, per scoprire che si possono aprire molte porte, molte stanze, molti modi diversi di dire poesia. Il fascino della parola è accompagnato in scena da un alternarsi di strumenti suonati dal vivo (pianoforte, chitarra, trombone, tamburo, flauto) che dialogano a loro modo con il pubblico e la voce recitante.

Chiara Carminati
Scrive storie, poesie e testi teatrali per bambini e ragazzi. Spesso è in viaggio, per condurre laboratori e incontri di promozione della lettura presso scuole e biblioteche. Specializzata in didattica della poesia, tiene corsi di aggiornamento per insegnanti e bibliotecari, in Italia e all’estero. Tra i suoi libri, L’estate dei segreti (Einaudi Ragazzi), Il mare in una rima (Nuove Ed. Romane), ll carnevale degli animali (Rizzoli), Le quattro stagioni (Rizzoli), In viaggio con Wolfgang (Rizzoli), Diario in corsa (Einaudi Ragazzi), Quadri di un’esposizione (Rizzoli), Poesie per aria (Topipittori), Rime per le Mani (Panini), Rime Chiaroscure (Rizzoli), Parto (Panini), L’ultima fuga di Bach (Rueballu) e i manuali Fare poesia (Mondadori) e Perlaparola (Equilibri). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior autrice.
Il suo sito è www.parolematte.it

Giovanna Pezzetta
Pianista e compositrice, ha tenuto concerti sia come solista che in numerose formazioni cameristiche, in Italia e all’estero. Ha partecipato a diversi Festival Nazionali ed Internazionali, tra cui il Festival Internazionale di Musica da Camera assieme al Quartetto di Stato del Kazakistan e la Stagione Musicale del Cunningham Studios di New York. Compone musica per grandi e bambini e ha orchestrato le musiche di K. Stockhausen per diverse esecuzioni in Italia. Da anni si occupa di didattica della musica e collabora come docente in corsi formativi di Istituti e Università. Sostiene i progetti Nati per Leggere e Nati per la Musica con numerosi corsi per adulti presso biblioteche e istituti universitari. Ha scritto le musiche per i libri con CD An Dan Dest (Sinnos), Rime per le mani (Panini), Melacanti (Panini) e Belle Bestie (Panini).

 

Biglietto unico € 5,00 senza prenotazione
Il giorno dello spettacolo la biglietteria sarà aperta direttamente in teatro a partire dalle ore 15.15

28 febbraio 2016, ore 1456243200, Teatro Luigi Bon

IN VIAGGIO CON MOZART

Chiara Carminati voce narrante
Giovanna Pezzetta pianoforte

Prima di diventare “Mozart il Genio”, il piccolo Wolfgang è stato un bambino fantasioso e straordinario. Grazie all’intuito e all’impegno del padre Leopold, ha vissuto un’infanzia di viaggi e scoperte attraverso tutta l’Europa del suo tempo, conoscendo artisti, nobili e imperatori. Nonostante il talento eccezionale, Wolfgang restava però pur sempre un bambino: con i sogni, i desideri, i bisogni di amicizia e affetto di un bambino. La voce narrante ripercorre, con toni poetici e divertenti, le tappe della vita del piccolo compositore, accompagnata dalla coinvolgente esecuzione dal vivo, eseguita al pianoforte, delle musiche originali di Mozart.

Chiara Carminati
Scrive storie, poesie e testi teatrali per bambini e ragazzi. Spesso è in viaggio, per condurre laboratori e incontri di promozione della lettura presso scuole e biblioteche. Specializzata in didattica della poesia, tiene corsi di aggiornamento per insegnanti e bibliotecari, in Italia e all’estero. Tra i suoi libri, L’estate dei segreti (Einaudi Ragazzi), Il mare in una rima (Nuove Ed. Romane), ll carnevale degli animali (Rizzoli), Le quattro stagioni (Rizzoli), In viaggio con Wolfgang (Rizzoli), Diario in corsa (Einaudi Ragazzi), Quadri di un’esposizione (Rizzoli), Poesie per aria (Topipittori), Rime per le Mani (Panini), Rime Chiaroscure (Rizzoli), Parto (Panini), L’ultima fuga di Bach (Rueballu) e i manuali Fare poesia (Mondadori) e Perlaparola (Equilibri). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior autrice.
Il suo sito è www.parolematte.it

Giovanna Pezzetta
Pianista e compositrice, ha tenuto concerti sia come solista che in numerose formazioni cameristiche, in Italia e all’estero. Ha partecipato a diversi Festival Nazionali ed Internazionali, tra cui il Festival Internazionale di Musica da Camera assieme al Quartetto di Stato del Kazakistan e la Stagione Musicale del Cunningham Studios di New York. Compone musica per grandi e bambini e ha orchestrato le musiche di K. Stockhausen per diverse esecuzioni in Italia. Da anni si occupa di didattica della musica e collabora come docente in corsi formativi di Istituti e Università. Sostiene i progetti Nati per Leggere e Nati per la Musica con numerosi corsi per adulti presso biblioteche e istituti universitari. Ha scritto le musiche per i libri con CD An Dan Dest (Sinnos), Rime per le mani (Panini), Melacanti (Panini) e Belle Bestie (Panini).

 

Biglietto unico € 5,00 senza prenotazione
Il giorno dello spettacolo la biglietteria sarà aperta direttamente in teatro a partire dalle ore 15.15

20 marzo 2016, ore 1454947200, Teatro Luigi Bon

L’ULTIMA FUGA DI BACH

Chiara Carminati voce narrante
Giovanna Pezzetta pianoforte

Il suo trisnonno era mugnaio, e suonava la cetra al ritmo del mulino. Il suo canarino ha assistito alla composizione dell’ultima grande opera, l’Arte della Fuga. Tra uno e l’altro, quattordici personaggi raccontano altrettanti aneddoti della vita di Joahnn Sebastian Bach, mettendone in luce le qualità umane, lo spirito indipendente, il genio musicale. Quattordici voci diverse, che scandiscono la vita del grande musicista, e raccontano in filigrana la storia, la musica e il tempo in cui è vissuto. Una narrazione briosa e polifonica, accompagnata dalle musiche di Bach suonate al pianoforte da Giovanna Pezzetta e dalle illustrazioni a video di Pia Valentinis.

Chiara Carminati
Scrive storie, poesie e testi teatrali per bambini e ragazzi. Spesso è in viaggio, per condurre laboratori e incontri di promozione della lettura presso scuole e biblioteche. Specializzata in didattica della poesia, tiene corsi di aggiornamento per insegnanti e bibliotecari, in Italia e all’estero. Tra i suoi libri, L’estate dei segreti (Einaudi Ragazzi), Il mare in una rima (Nuove Ed. Romane), ll carnevale degli animali (Rizzoli), Le quattro stagioni (Rizzoli), In viaggio con Wolfgang (Rizzoli), Diario in corsa (Einaudi Ragazzi), Quadri di un’esposizione (Rizzoli), Poesie per aria (Topipittori), Rime per le Mani (Panini), Rime Chiaroscure (Rizzoli), Parto (Panini), L’ultima fuga di Bach (Rueballu) e i manuali Fare poesia (Mondadori) e Perlaparola (Equilibri). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior autrice.
Il suo sito è www.parolematte.it

Giovanna Pezzetta
Pianista e compositrice, ha tenuto concerti sia come solista che in numerose formazioni cameristiche, in Italia e all’estero. Ha partecipato a diversi Festival Nazionali ed Internazionali, tra cui il Festival Internazionale di Musica da Camera assieme al Quartetto di Stato del Kazakistan e la Stagione Musicale del Cunningham Studios di New York. Compone musica per grandi e bambini e ha orchestrato le musiche di K. Stockhausen per diverse esecuzioni in Italia. Da anni si occupa di didattica della musica e collabora come docente in corsi formativi di Istituti e Università. Sostiene i progetti Nati per Leggere e Nati per la Musica con numerosi corsi per adulti presso biblioteche e istituti universitari. Ha scritto le musiche per i libri con CD An Dan Dest (Sinnos), Rime per le mani (Panini), Melacanti (Panini) e Belle Bestie (Panini).

 

Biglietto unico € 5,00 senza prenotazione
Il giorno dello spettacolo la biglietteria sarà aperta direttamente in teatro a partire dalle ore 15.15

Domeniche al Bon ↑ torna su

24 gennaio 2016, ore 1453309200, Teatro Luigi Bon

Magiche visioni d’Operetta

Soprano Sonia Dorigo
Baritono Eugenio Leggiadri Gallani
Brillante Gigi Franchini
Al pianoforte Eddi de Nadai
Scenografia Video Mapping Federico Cautero

PROGRAMMA

R. Stolz e R. Benatzky
Al Cavallino Bianco Canzone di Sigismondo
E. Kalman
Principessa della Csardas L’ora d’amor,  Ma senza donne, Haya
C. Lombardo e V. Ranzato
Cin-ci-la Oh Cin-ci-la
G.Pietri
Acqua cheta Com’è bello guidare i cavalli
F.Lehar
Paganini Se le donne vo’ baciar
Giuditta Meine Lippen,sie kussen so heiss
C. Lombardo e V. Ranzato
Il paese dei campanelli Fox della luna
Natoli La signora di trent’anni fa
L. Bernstein
West Side Story Maria
H. Arlen
The Wizart of Oz Over the rainbow
D.Modugno
Vecchio Frack
E. De Curtis
Non ti scordar di me
Francis Poulenc
Les chemins del l’amour
S.Gastaldon
Musica proibita

 

Un viaggio nel mondo della melodia e dell’immagine.
Dall’Operetta al song americano,fino ad arrivare all’emozione della canzone italiana d’autore.
La poesia, la vivacità musicale, l’immediata godibilità di melodie che fanno parte del nostro passato, rese ancora più potenti dalle immagini tridemensionali proposte con la tecnica del video-mapping, ci trasporteranno in un tempo indefinito fatto di suoni, colori…immagini…emozioni.

Nel corso della serata si potranno ascoltare brani tratti dalle più famose operette come: La Vedova Allegra, La principessa della Csardas, Giuditta, Il paese dei campanelli….

Logo-Terzo-Teatro---colori

06 marzo 2016, ore 1456851600, Teatro Luigi Bon

IN TRAPPOLA!

Gruppo teatrale
Le prime Lus di Colugna

Liberamente ispirato alla commedia di Robert Thomas
Adattamento a cura di Le prime Lus di Colugna
con Mario Picco, Francesco Clemente, Renzo Lavia, Eliana Lodolo, Anna Toppano
Regia Arianna Zani
Disegno luci Maurizio Piron e Arianna Zani

Un uomo si vede piombare davanti una sconosciuta che dichiara di essere sua moglie. Lui non la riconosce, le dà della pazza, dell’imbrogliona, ma incredibilmente anche il prete del paese sembra conoscere la donna.

A che gioco stanno giocando? L’ansia del marito accompagna le indagini senza esito della polizia, mentre l’intrigo si accresce mano a mano che altri stravaganti personaggi fanno la loro comparsa. Il mistero è sempre più fitto e il pover’uomo sembra davvero in trappola. “In trappola!” è un thriller psicologico dal ritmo serrato e ricco di colpi di scena, con uno dei finali a sorpresa più godibili del teatro giallo contemporaneo.

 

BIGLIETTO UNICO € 5,00  ⁄  SENZA PRENOTAZIONE
Il giorno dello spettacolo la biglietteria apre 45′ prima dell’inizio della rappresentazione.

03 aprile 2016, ore 1459369800, Teatro Luigi Bon

FELICI MA FURLANS

INGRESSO LIBERO

Nella ricorrenza della Festa della Patria del Friuli, riconosciuta anche con L.R. 6/2015, prevista per il giorno 3 aprile 2016 l’Amministrazione comunale promuove e sostiene, all’interno dei “Percorsi Culturali” realizzati in collaborazione con la Fondazione Luigi Bon di Colugna, lo spettacolo in lingua friulana “FELICI ma furlans – LIVE”.

Lo spettacolo multimediale, scritto e interpretato da Alessandro Di Pauli e Tommaso Pecile, ideatori e autori della prima Serie Tv sull’Homo furlanus, si terrà alle ore 20.30 presso il Teatro Bon di Colugna – Via Patrioti 29 – con ingresso gratuito.

Un’ora e mezza tra dialoghi, monologhi, letture drammatizzate, interazione con il pubblico… il tutto intervallato dai video della Serie Tv che sta spopolando sul web! I video proposti, girati rigorosamente in marilenghe, verranno proiettati con i sottotitoli in italiano per renderne accessibile la visione anche ai diversamente friulani.

Da dove è nata l’idea di “Felici ma furlans”? A chi sono ispirati i personaggi? Cosa significa per noi friulani cercare la felicità? Tanti i temi trattati, con un’unica grande costante: l’acuta ironia che caratterizza la nostra cultura!

Replicata più di 50 volte presso teatri, piazze, sale polifunzionali, Fogolârs Furlans, “FELICI ma furlans – LIVE” è un’esilarante performance teatrale dal linguaggio fresco e dal ritmo incalzante. Un modo divertente per scoprire i segreti di questa nuova creazione made in Friuli e per ripercorrere i sentieri della friulanità.

Gli interventi degli autori verranno realizzati in lingua italiana e friulana, in un mix esplosivo di satira sociale e riflessioni sulla realtà del Friuli contemporaneo.

 

In ocasion de Fieste de Patrie dal Friûl, ricognossude ancje de L.R. 6/2015, previodude pai 3 di Avrîl dal 2016, la Aministrazion comunâl e promôf e e poie, inte suaze dai “Percors Culturâls” inmaneâts adun cu la Fondazion Luigi Bon di Culugne, il spetacul par furlan “FELICI ma furlans – LIVE”.

Il spetacul mutimediâl, scrit e interpretât di Alessandro Di Pauli e Tommaso Pecile, ideadôrs e autôrs de prime Serie televisive sul Homo furlanus, si fasarà aes 8 e mieze sot sere li dal Teatri Bon di Culugne – vie Patrioti 29 – cun jentrade gratuite.

Une ore e mieze di dialics, monolics, leturis dramatizadis, interazions cul public….il dut alternant i videos de Serie televisive che e sta lant benon in rêt! I videos proponûts, zirâts fûr par fûr in marilenghe, a vignaran proietâts cui sottitui par talian par rindi acessibile la vision ancje ai diversamente friulani.

Di indulà ise nassude la idee “Felici ma furlans”? A cui sono ispirâts i personaçs? Ce vuelial disi par nô furlans cirî la felicitât ? Tancj i temis frontâts, cuntune grande costante: la ironie sutile che e caraterize la nestre culture!

Replicade par plui di 50 voltis in teatris, placis, salis polifunzionâls, Fogolârs Furlans, “FELICI ma furlans – LIVE” e je une opare teatrâl esilarante cuntun lengaç zovin e un ritmi insistent. Un mût divertent par scuvierzi i segrets di cheste gnove creazion dute furlane e par impensâsi dai trois de furlanetât.

I intervents dai autôrs a saran sedi par furlan che par talian, intune miscliç infogât di satire sociâl e di pinsîrs su la realtât dal Friûl contemporani.

05 novembre 2015, ore 1446669900, Teatro Luigi Bon

Accademia d’Archi Arrigoni

F. Mendelssohn
Concerto per violino in re minore Bartholdy
Allegro – Andante – Allegro

F. Schubert
Rondò in La magg. per violino e archi
violino: Laura Bortolotto

F. Waxman
“Carmen Fantasie”
basata sui temi dell’Opera di Georges Bizet

F. Mendelssohn
Sinfonia per archi n. 8 in re magg. Bartholdy
Adagio e Grave – Adagio – Minuetto – Allegro molto

Laura Bortolotto, nata nel 1995, si è diplomata a 14 anni al Conservatorio di Trieste e studia con Marco Rizzi presso la Staatliche Hochschule für Musik di Mannheim. Ha vinto numerosi premi presso concorsi nazionali e internazionali tra cui il primo premio al Concorso Nazionale Biennale di Vittorio Veneto nel 2010, il primo premio all’International Hindemith Competition di Berlino nel 2011, il terzo premio e il premio del pubblico al Concorso di Mirecourt in Francia nel 2012. Si è esibita come solista con diverse orchestre e in formazioni cameristiche in Italia e all’estero, nelle città di Treviso, Pordenone, Padova, Ferrara, Firenze, Ravello, Spoleto, Sanremo, Salisburgo, Vienna, Varsavia, Kiev, Sochi. Nel 2013 e nel 2014 ha realizzato due registrazioni per le etichette Amadeus Rainbow e Amadeus con l’Orchestra dell’Accademia d’Archi Arrigoni e la pianista Leonora Armellini. Laura Bortolotto suona un violino Pressenda del 1830 affidatole dalla Fondazione Pro Canale di Milano.

Christian Sebastianutto nato nel 1993 si è diplomato presso il Conservatorio di Udine, si perfeziona con il didatta russo Pavel Vernikov e dal 2013 studia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma con Sonig Tchakerian. È risultato vincitore di primi premi assoluti in numerosi concorsi internazionali come “Premio Crescendo” di Firenze e le prestigiose rassegne d’archi “Mario Benvenuti” di Vittorio Veneto nel 2008 e 2010. Nel 2012 è stato l’unico italiano finalista al concorso internazionale violinistico “Andrea Postacchini” di Fermo. Nel 2014 è risultato vincitore del 31° Concorso nazionale biennale di violino “Premio Città di Vittorio Veneto col 3° premio (1° premio e 2° premio non assegnati). Ha tenuto concerti come solista in tutta Italia e all’estero, si è esibito come solista con numerose orchestre. Ha inciso il concerto n.1 in re minore di Mendelssohn per l’etichetta Amadeus Rainbow. Suona un violino Giuseppe Gagliano del 1773.

L’Accademia d’Archi Arrigoni, vuole creare una scuola di perfezionamento per i giovani e giovanissimi strumentisti ad arco. L’Orchestra giovanile vanta al suo interno la presenza di diversi vincitori di Concorsi violinistici nazionali e internazionali ed è sorta grazie al talento didattico e musicale del direttore e violinista Domenico Mason. Ormai ha al suo attivo numerosi concerti in tutte Italia e prestigiose incisioni discografiche.

Con il sostegno di
idroelettriche

15 novembre 2015, ore 1443473100, Teatro Luigi Bon

Galina Chistiakova

F. Chopin
Barcarola op.60
Ballata in sol minore, op.23
Ballata in lab maggiore, op.47
Andante Spianato & Grande Polacca Brillante op.22

A. Scriabin
12 studi op. 8

Galina Chistiakova nasce nel 1987 a Mosca (Russia) in una famiglia di musicisti e inizia lo studio del pianoforte, sotto la guida della madre Liubov Chistiakova e del Prof. Helena Khoven, all’età di tre anni. Nel 2005 si diploma nella Scuola Centrale di Musica del Conservatorio P. Tchaikovsky con il Prof. Anatoly Ryabov. Nel 2014 Galina ha concluso gli studi presso il conservatorio di Mosca nella classe del Prof. Mikhail Voskresensky.
Vincitrice di più di 30 concorsi internazionali tra quali “3° Concorso Chopin per giovani pianisti” (Mosca, 2000), “7° Concorso Europeo Chopin” (Darmstadt, Germania, 2002), “2° Concorso in memoria di Emil Giles” (Odessa, Ucraina, 2003), “3° Concorso per pianoforte Skryabin” (Mosca, Russia, 2004), “Maria Callas Grand Prix 2008” (Athens, Greece); “10th Concourse Grieg – IPC” (Oslo, Norway, 2009), “Andorra IPC” (2010), “2° Concerto IPC” (Shenzhen, China, 2011), “59° IPC F. Busoni” (Bolzano, Italia, 2013), “FVG-IPC” (Sacile, Italia, 2014), “Scriabin IPC” (Grosseto, Italia, 2015) e molti altri..
Attualmente sta seguendo il corso tenuto dal M° B. Petrushansky presso l’Accademia pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola.
Ha un vasto repertorio che spazia dal barocco al romantico e al moderno, suona spesso anche in formazioni cameristiche, la più frequente è il duo pianistico con la sorella minore, Irina Chistiakova. Ha dato, sempre con lusinghieri consensi di critica e di pubblico, recital e concerti in Russia, Francia, Germania, Polonia, Austria, Italia, Repubblica Ceca, Bielorussia, Ucraina, Finlandia, Giappone, Grecia, Spagna, Principato di Monaco e Norvegia ed è regolarmente invitata come membro di giuria in concorsi pianistici internazionali. Nel 2015 registrerà il suo primo CD con KNS classica e pianoforti Fazioli in Italia.

Secondo premio assoluto del Concorso pianistico internazionale piano|fvg 2104

In collaborazione con

pianoFvgSponsor


 

04 dicembre 2015, ore 1446669900, Teatro Luigi Bon

SOLISTI DELL’OPERA ITALIANA

G. Verdi
La Forza del Destino Fantasia
Rigoletto Variazioni da Concerto
Aida Fantasia
Otello Ballabili
Luisa Miller Fantasia
La Traviata Fantasia da Concerto
I Vespri Siciliani Sinfonia

I Solisti dell’Opera Italiana, in questa nuova denominazione creata nei primi mesi del 2014, annoverano nelle loro fila alcuni tra i più affermati strumentisti del nostro Paese, selezionati tra le prime parti dell’Orchestra dell’Opera Italiana e di altre importanti orchestre italiane.
Le proposte artistiche dei Solisti sono soprattutto incentrate sulla musica classica italiana, specie quella appartenente ai più noti compositori del repertorio lirico del XIX secolo (Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti, su tutti Giuseppe Verdi).
La passione per l’opera ne ha fatto degli specialisti nell’esecuzione di composizioni originali o trascritte per organici da camera, in grado di unire il repertorio classico alle romanze da salotto e ai divertissements ottocenteschi su temi tratti dall’opera.
I Solisti dell’Opera Italiana, in varie formazioni, si sono esibiti a Parma nelle prime tre edizioni della rassegna da camera “Musica in Circolo”, collaborando con strumentisti di assoluto prestigio come Andrea Lucchesini, Enrico Dindo e Francesco Manara.
L’originalità della formula, una selezionata formazione degli organici e la brillantezza delle esecuzioni proposte hanno fatto sì che i Solisti diventassero protagonisti del progetto internazionale Con Verdi nel Mondo, che ha visto il suo debutto l’8 maggio 2014 in Germania, presso la sede dell”’IIC” di Colonia; a seguire altri due concerti in Brasile, il 24 giugno presso il Teatro Sao Pedro di San Paolo e il 26 giugno presso l’Università Federale di Rio de Janeiro: entrambi gli appuntamenti erano inseriti in “Italia Na Copa”, contenitore degli eventi culturali del nostro Paese collaterali ai Campionati del mondo di calcio; poi due tappe in Scandinavia: il 30 ottobre presso l’Istituto Italiano di Cultura “Lerici” di Stoccolma e il 31 ottobre nel prestigioso Ny Carlsberg Glyptoteket di Copenaghen. Entrambe le sale da concerto hanno registrato nell’occasione il sold out con un pubblico in visibilio. Prossime tappe del progetto “Con Verdi nel Mondo”, vedranno i Solisti dell’Opera Italiana in tour a Helsinki, Bruxelles, Lussemburgo, La Coruña e Barcellona.

16 gennaio 2016, ore 1443473100, Teatro Luigi Bon

…da Parigi a New York…

G. Fauré
Clair de lune op.46 n°2 – Le Secret op.23 n°3
Chanson d’Amour op.27 n°1

C. Debussy
Nuit d’Étoiles – Clair de Lune – Mandoline La Cathédrale engloutie pianoforte solo

S. Barber
dalle Hermit songs: St. Ita’s Vision op.29 n°3,
The secrets of the old op.13 n°2, Nocturne op. 13 n°4

L. Bernstein
da West Side Story: Maria, Tonight, Somewhere, America

G. Gershwin
Prelude pianoforte solo
The man I love da Porgy and Bess Summertime
da Girl Crazy I Got Rhythm

Gabriella Costa soprano, artista molto versatile ed apprezzata per il suo vasto repertorio, si dedica con continuità al repertorio barocco e liederistico, senza però tralasciare l’opera ottocentesca e contemporanea. Gabriella debutta nel ruolo di Gilda in Rigoletto, per poi proseguire con ruoli prestigiosi nei più famosi teatri d’opera tra cui il Teatro Regio di Parma, Teatro La Fenice di Venezia, all’Opernhaus di Zurigo, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Bellini di Catania, etc. Nell’ambito del repertorio barocco vanta collaborazioni di prestigio con L’Academia Bizantina di O. Dantone, l’Academia Montis Regalis di A. De Marchi, C. Scimone e i suoi Solisti Veneti, C. Ipata e gli Auser Musici. E’ stata impegnata ne la Passione di Gesù Cristo di G. Paisiello diretta da D. Fasolis presso il Teatro Carlo Felice di Genova. Frequenti sono anche le sue “incursioni” in ambito contemporaneo e di avanguardiamusicale, vantando il debutto di prime assolute di grandi compositori sia italiani che stranieri, tra i quali M. Betta, M. Nyman, S. Rendine, G. Battistelli, etc.

Andrea Bacchetti pianista, debutta a 11 anni con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora suona più volte nei più importanti festival internazionali in tutto il mondo. In Italia è regolarmente ospite delle istituzioni concertistico-orchestrali e delle principali associazioni concertistiche Ha suonato con più di 50 direttori e numerose orchestre di rilievo internazionale. Fra la sua discografia internazionale sono da ricordare il cd “Berio Piano Works” (DECCA); il DVD Arthaus con le Variazioni Goldberg di Bach. Il SACD con le “6 Sonate” di Cherubini, i cd con le Sonate di Galuppi e Marcello e Scarlatti (RCA Red Seal); “The French Suite” e “The Italian Bach” (Sony Music).
Suoi concerti sono stati trasmessi per radio su emittenti quali, tra le altre, RadioTre, BBC Radio3 (UK), ORF (Austria), Radio France (alla Roque d’Anthéron) RSI e DRS2 (Svizzera), Radio della Nuova Zelanda, RNE (Spagna) MDR Lipsia, e CBC Radio 3 (Canada), Poiskm (Russia). Nel 2014 ha debuttato al Festival Beethoven di Varsavia.

11 febbraio 2016, ore 1454100300, Teatro Luigi Bon

Grigory Sokolov

Una improvvisa influenza stagionale ha costretto il Maestro Sokolov a spostare l’atteso concerto già tutto esaurito da mesi, originariamente in programma il 3 febbraio, a giovedì 11 febbraio.
Chi avesse già acquistato i biglietti e non potesse essere presente potrà essere rimborsato entro e non oltre il 3 febbraio.

 

R. Schumann
Arabeske op. 18

Fantasia in do maggiore op. 17
Durchaus fantastisch und leidenschaftlich vorzutragenMäßig, Langsam getragen

F. Chopin
2 Notturni op. 32
Notturno in Si maggiore Andante sostenuto
Notturno in La♭ maggiore Lento

Sonata No. 2 in Si♭ minore, Op. 35
Grave. Doppio movimento
Scherzo
Marche funèbre
Finale. Presto

 

L’unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell’irresistibile onestà dell’arte di Grigory Sokolov Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l’esecuzione con un’intensità mistica scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio.
I programmi dei suoi recital abbracciano ogni cosa, dalle trascrizioni della polifonia sacra medievale e dai lavori per tastiera di Byrd, Couperin, Rameau, Froberger e Bach a tutto il repertorio classico e romantico con particolare attenzione a Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms e alle composizioni di riferimento del XX secolo di Prokofiev, Ravel, Scriabin, Rachmaninov, Schönberg e Stravinskij.
Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica.
Sokolov è nato a Leningrado (ora San Pietroburgo) e ha intrapreso gli studi musicali all’età di cinque anni, e due anni più tardi, ha cominciato gli studi con Liya Zelikhman alla Scuola Centrale Speciale del Conservatorio di Leningrado. A 12 anni ha tenuto il suo primo recital pubblico e il suo prodigioso talento è stato riconosciuto nel 1966 quando, a soli sedici anni, è diventato il più giovane musicista di sempre a vincere il 1° Premio al Concorso Internazionale Cajkovskij di Mosca. Mentre Sokolov intraprendeva grandi tour di concerti negli Stati Uniti e in Giappone negli anni Settanta, il suo talento si è evoluto ed è maturato lontano dai riflettori dei media internazionali. In seguito al collasso dell’Unione Sovietica, ha cominciato ad apparire con più frequenza nelle principali sale da concerto e nei principali festival europei. Si è esibito con le maggiori orchestre, tra cui la New York Philharmonic, Royal Concertgebouw di Amsterdam, Philharmonia di Londra, Orchestra della Scala, Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese e l’Orchestra Filarmonica di Monaco, prima di decidere di dedicarsi esclusivamente al recital per pianoforte solo.
Sokolov tiene circa settanta concerti ogni stagione, immergendosi completamente in un singolo programma e presentandolo in tutte le principali sale d’Europa. A differenza di molti pianisti nutre un profondo interesse e una estrema conoscenza tecnica dei pianoforti che suona. Prima di ogni esibizione è solito passare molte ore di studio sul palcoscenico per capire la personalità e le possibilità dello strumento con cui dovrà condividere il momento del concerto. La critica musicale è sempre affascinata dalla misteriosa abilità di Sokolov di saper ‘rileggere’ la partitura proponendo interpretazioni originali e sempre nuove dei pezzi che suona. Nei suoi recital porta gli ascoltatori a stretto contatto con la musica, trascendendo questioni di esibizionismo superficiale e abilità tecnica, per rivelare significati spirituali più profondi. Deutsche Grammophon all’inizio di quest’anno ha distribuito un nuovo album proponendo la registrazione integrale del recital tenuto al Festival di Salisburgo nel 2008.

10 marzo 2016, ore 1443473100, Teatro Luigi Bon

Michael Süssmann & Mai Goto

G. Fr. Handel
Sonata in re maggiore no 4
adagio – allegro – larghetto – allegro

E. Grieg
Sonata in sol maggiore no 2 op 13
lento doloroso – allegro vivace – allegretto tranquillo – allegro animato

F. Kreisler
Preludium & allegro

S. Prokofiev
Sonata in re maggiore no 2 op 94
moderato – scherzo, presto – andante – allegro con brio

B. Bartok
Rumenian folk dances
allegro moderato – allegro – andante – molto moderato – allegro – allegro

Michael Süssmann inizia lo studio del violino a 5 anni e si esibisce per la prima vola come solista all’età di 7 anni con l’Orchestra di Bergen in Norvegia. In 1972, Süssmann partecipa alla master class al Royal Conservatoir de Musique de Bruxelles, dove studia con Andrè Gertler e Leon Ara. Si diploma con primo premio e prosegue gli studi con Ricardo Odnopossoff alla Zürich Musikhochschule.
Debutta a Oslo nel 1979 con una entusiastica critica. Nel 1977, Süssmann entra a far parte della Kristiansand Symphony Orchestra in Norvegia, nel 1980 diventa primo violino della Tromsø Symphony Orchestra. Svolge intensa attività di solista e camerista in 22 paese europei, in Asia e negli Stati Uniti. Nel 2010 ha inciso le sonate di Grieg e Tellefsen per la ARENA Records.
Michael Süssmann suona un violino Michelangelo Bergonzi di Cremona.

Mai Goto è risultata vincitrice di alcuni concorsi pianistici in Giappone e in Italia, quali: la Takatsuki Music Competition, il 19° Concorso Internazionale per Giovani Musicisti e il 24° Concorso Internazionale “Rovere d’Oro”. Attualmente vive a Bergen dove sta sviluppando la sua carriera pianistica. Mai Goto è specializzata nell’interpretazione del repertorio del primo romanticismo e dell’esecuzione su strumenti originali di quel periodo. Nel 2013 è stata pianista nella produzione “Nina Grieg – a great little woman” nella casa di E. Grieg a Troldhaugen. È stata solista nel Concerto per pianoforte n. 2 di Mendelssohn in una tournée negli Stati Uniti con la Galveston Symphony Orchestra, la Farmington Orchestra dell’Università del Maine e la Passamaquoddy Bay Symphony Orchestra, tutte dirette da Trond Sæverud. Nel maggio 2014 è stata solista nel Concerto per pianoforte n. 5 di Beethoven con l’Orchestra Sinfonica dell’Università di Bergen.

01 aprile 2016, ore 1459284300, Teatro Luigi Bon

The string theory

“E Dio cantò”

Secondo il musicologo Marius Schneider le culture antiche ad ogni latitudine condividevano un’ idea cosmologica fondamentale: ciò che costituisce il mondo si è andato formando a partire da suoni. Da qualche decennio una delle teorie della fisica più discusse e affascinanti farebbe risalire l’origine della materia a dei “sistemi vibranti”: le strings. Che le cose stiano così o meno non è evidentemente, nostra facoltà stabilirlo, ma condividiamo con Schneider e non solo con lui l’idea che la musica sia l’arte più incandescente perché è chiamata ogni volta nella sua attuazione, a riprodurre nientemeno che il gesto della Creazione.
Il progetto intitolato THE STRING THEORY riguarda un programma che rappresenta la summa delle capacità e del linguaggio espressivo maturati dall’ensemble, a partire dalle composizioni di Marcello Fera, ma non solo: altre musiche del nostro tempo e di radice popolare.
Militano all’interno dell’ensemble giovani musicisti che con l’esperienza di Conductus sono cresciuti artisticamente e che sono oggi in grado di ricoprire con sicurezza anche ruoli solistici.
In THE STRING THEORY questi giovani interpreti hanno modo di profilarsi e dar conto della loro maestria alternandosi in ruoli diversi.
La scelta del titolo è dovuta a un gioco di parole tra string, in inglese corda ma anche strumento ad’arco, e la nota teoria fisica delle stringhe (the string theory) che a qualcosa di vibrante, alle “strings” appunto, fa risalire l’origine del tutto.

L’Ensemble Conductus è una realtà altoatesina che coltiva uno stile assolutamente autonomo e originale rivolto all’eccellenza in campo musicale nel settore degli strumenti ad arco. In oltre dieci anni ha costruito un profilo artistico inconfondibile che lo ha portato più volte alla ribalta nazionale ed internazionale attraverso concerti, trasmissioni radiofoniche e televisive, collaborazioni di prestigio. L’ Ensemble Conductus è una formazione composta da un nucleo stabile di 12 archi che può essere variato in base ai programmi e ai progetti assumendo dimensioni e organici diversi. L’Ensemble esordisce nel 1999. Oltre a Marcello Fera che ne è il direttore artistico e musicale, l’Ensemble Conductus ha lavorato con i direttori Michael Kapsner, Tonu Kaliuste, Michael Radulescu e con formazioni e solisti di fama internazionale quali Stephan Picard, Gemma Bertagnolli, Claudia Schneider, Maria Pia de Vito, Estonian Philarmonic Choir, Giacomo Agazzini, A Filetta, Gabriele Mirabassi. Numerose le prime esecuzioni cui Conductus ha dato vita in questi anni facendosi talvolta anche committente di nuovi lavori.

12 aprile 2016, ore 1459802700, Auditorium di Pagnacco

LONDON BRASS

“Il segreto dei London Brass sta nella perfezione”  Nurnberg Zeitung

“Il loro suono è semplicemente irresistibile”  Financial Times

“London Brass moltiplica il virtuosismo individuale per 10”  Irish Times

 

J. Dowland Arie e Danze (arr. Roger Harvey)
John Smith his Almain – Fortune – Dames and a Squire
In Darkness Let Me – Dwell – My Lady Hunsdon’s Puffe
G. Gabrieli Sonata Pian e Forte
J. S. Bach Herz Und Mund Und Tat Und Leben, BWV 147
Traditional English Greensleeves
A. Vivaldi Inverno da “Le Quattro Stagioni” arr Roger Harvey
W. Lutoslawski Variazioni su un tema Paganini arr. R. Harvey
D. Ellington Caravan arr. R. Bissill
B. Strayhorn Lush Life arr. P. Smith
V. Youmans La Carioca arr. M. Nightingale
P. Hart Surprise Variations

L’ensemble di ottoni più famoso al mondo nel 2016 festeggerà 30 anni di attività: stiamo parlano del versatile ed eclettico London Brass. I membri di questo gruppo sono degli straordinari virtuosi, che assemblano con la sapienza di un alchimista varie esperienze musicali, classiche, jazz e pop, con un repertorio che spazia dalla musica veneziana di Giovanni Gabrieli a Freddie Mercury. Si sono esibiti nelle più importanti sale da concerto del mondo tra cui: Lincoln Center di New York, Suntory Hall di Tokyo, Royal Albert Hall (BBC Proms) di Londra, Teatro alla Scala di Milano. Nel 2002, in occasione della celebrazione del “Queen’s Jubilee”, hanno suonato, in diretta radiofonica mondiale, dalla St. Paul Cathedral di Londra.
Fondato nel 1986 da alcuni dei membri dello storico Philip Jones Brass Ensemble, a metà degli anni novanta il gruppo ha inserito nel proprio organico due musicisti jazz (tromba e trombone), aprendosi così a nuove sonorità, con solida ancora nelle sue radici classiche.
Grazie a questa apertura, compositori come Django Bates, Mike Gibbs, Mark Anthony Turnage, Michael Nyman e Richard Rodney Bennett hanno scritto nuovi lavori per l’ensemble, che ha potuto collaborare anche con musicisti del calibro di Louis Hardin e John Surman.

I London Brass suonano su strumenti Yamaha.


Con il sostegno di
STUDIO LEGALE MANSI

Note di Natale ↑ torna su

05 dicembre 2015, ore 1450212300, Chiesa Parrocchiale di Colugna

ORCHESTRA A PLETTRO CITTÀ DI CODROIPO

08 dicembre 2015, ore 1450212300, Centro Civico di Tavagnacco

CORO BARIGLARIE

musiche di M. Franck, G. F. Händel, M. Praetorius

08 dicembre 2015, ore 1450212300, Centro Civico di Tavagnacco

QUARTETTO STRADIVARIUS

musiche di A. Part, F. Haydn, S. Barber, D. Shostakovich

QUARTETTO STRADIVARIUS
Stefano Picotti primo violino
Caterina Picotti secondo violino
Annalisa Clemente viola
Lisa Pizzamiglio violoncello

16 dicembre 2015, ore 1450212300, Chiesa Parrocchiale di Cavalicco

ORCHESTRA DELLA SCUOLA MEDIA “E. FERUGLIO” DI FELETTO CORO DELLE SEMICROME DELLA FONDAZIONE LUIGI BON

musiche tradizionali natalizie

20 dicembre 2015, ore 1450212300, Chiesa Parrocchiale di Adegliacco

ORCHESTRA RI_SONANZE

musiche di O. Respighi, W. A. Mozart, G. F. Händel

26 dicembre 2015, ore 1450212300, Chiesa Parrocchiale di Feletto Umberto

FVG GOSPEL CHOIR

musiche di F. Mendelsshon Bartholdy, G. F. Händel, J. Carr, D. Lawrence

30 dicembre 2015, ore 1450212300, Sala Parrocchiale di Branco

QUARTETTO QUASI BAROCCO

musiche di A. Vivaldi, J. S. Bach

Noela Ontani flauto
Serena Durì percussioni
Nicola Siagri violoncello
Daniele Parussini clavicembalo

02 gennaio 2016, ore 1450212300, Teatro Luigi Bon di Colugna

MARISA SCUNTARO TRIO

musiche tradizionali friulane

Marisa Scuntaro voce, contrabbasso
Lucia Clonfero violino
Michele Pucci chitarra
Angelo Floramo narratore

09 gennaio 2016, ore 1450212300, Chiesa Parrocchiale di Feletto Umberto

MUSICA INSIEME 19° EDIZIONE

musiche tradizionali natalizie

08 novembre 2015, ore 1443473100, Teatro Luigi Bon

WONDER WOMAN

presenta La Corte Ospitale
di e con Antonella Questa, Giuliana Musso, Marta Cuscunà

Superman era un giornalista, Batman un miliardario.
Le super eroine non sono mai riuscite a fare carriera.

Partendo dall’inchiesta di Silvia Sacchi e Luisa Pronzato, giornaliste di La27ora – Corriere della Sera – tre attrici esplorano il tema dell’indipendenza economica femminile con le armi del teatro d’indagine e dell’ironia. “Il miglior rimedio per valorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino della donna brava e bella”. Così scriveva William Moulton Marston, ideatore di Wonder Woman, la prima eroina femminile dei comics. Eppure, anche se sei forte come Superman, essere femmina comporta degli svantaggi: mentre si trovano notizie sulla professione e lo status sociale dei super eroi maschi, della carriera delle loro colleghe donne sappiamo poco o nulla. Forse, pur essendo dotate di abilità sovrumane, nemmeno alle nostre sorelle bioniche è concesso di rompere il soffitto di cristallo che le allontana dall’autonomia economica e da una reale parità con gli uomini nel mondo del lavoro.
E poi l’amore… Superman ha una dolcissima fidanzata. Batman è un vero playboy, forse è bisessuale. Wonder Woman rinunciò ai suoi superpoteri per stare vicino al suo innamorato che però venne ucciso nell’episodio successivo.
Le super donne in generale sono un po’ sfortunate in amore. Forse anche per questo il grido di battaglia di Wonder Woman potrebbe essere commovente come una preghiera: “Being a cute superhero AND a woman is exhausting!”
Wonder Woman è una drammaturgia originale, solo a tratti fumettistica, che indaga un mondo fatto di stereotipi di genere, spreco di talenti, crisi della coppia, diritti mancati; ma anche popolato da donne e uomini che, pur non avendo poteri sovrumani, affrontano la quotidianità dell’amore, del lavoro, della famiglia con voglia di cambiamento.
Da questa suggestione e dal dato, oramai risaputo, che l’occupazione femminile è un potente fattore di crescita dell’economia, nasce un reading in cui i dati statistici si intrecciano ai racconti biografici e la realtà è raccontata con l’arma a doppio taglio della satira. Un divertente esercizio teatrale per dare spazio a legittimi interrogativi sullo stato dell’indipendenza economica delle donne e segnalare una soluzione alla generale stagnazione economica italiana: l’economia in rosa, womenomics!

ertNero

24 novembre 2015, ore 1443473100, Teatro Luigi Bon

DI JERBAS E DI SUNS

presenta Euritmica

Annalisa Comuzzi e Francesca Valente Ideazione
Giorgio Ferigo & Povolâr Ensemble Canzoni
Mauro Costantini Arrangiamenti

Mauro Costantini piano
Federico Luciani percussioni
Mirko Cisilino tromba
Emanuel Donadelli batteria
Massimiliano D’osualdo fisarmonica
Simone Serafini contrabbasso
Maria Fernanda Pardini, Flaviano Miani canto
Riccardo Maranzana, Francesca Casaccia letture

È uno spettacolo in forma di teatro-canzone, che ripropone le canzoni di Cjamp dai pierduts amôrs, il secondo album del Povolâr Ensemble datato 1983.
L’ensemble dei musicisti entra dritto nel merito, scava in profondità nei testi di Giorgio Ferigo e viaggia nel cuore della musica del Povolâr.
A intrecciare musica e narrazione sono le voci recitanti, che accompagnano gli spettatori a scoprire i motivi ispiratori di quell’album, i rimandi letterari, i materiali e le fonti a cui Giorgio Ferigo aveva fatto riferimento per ideare questa sua delicata ed intensa Spoon River cjargnela, andando a rintracciare tra le vecchie lapidi del cimitero di San Giorgio di Comeglians storie di vita quotidiana e ordinarie vicende di oppressione e lacerazione esistenziale.
Di jerbas e di suns mette in scena la Carnia e il Friuli capovolgendo la cifra rassegnata e malinconica con cui quella terra veniva rappresentata: c’era – allora come adesso – una tradizione culturale da sovvertire, una parola “eretica” da pronunciare, e in questo caso la parola è quella forte e poetica della migliore canzone d’autore.
Come sulla collina dello Spoon River raccontata da Edgar Lee Masters, anche il cimitero di San Giorgio – lassù a dominare la valle del Degano – diventa spazio di memoria e di racconto per una vecchia e la sua accorata protesta antifamilista, quando la famiglia era sacra; per un soldatino diciassettenne, fucilato per diserzione nel 1917, quando basta un fraterno gesto natalizio a mettere in discussione tutto il meccanismo del gran macello; per un suicida e per la sua dolorosa amante; per un emigrato-rimpatriato-ubriacato-internato in un ospizio. Insomma, a fronte della Grande Storia, c’è una Piccola Storia da indagare e raccontare.
Tutto accade sotto un cielo blu fatto di carta e appena rischiarato dalle lune, sempre diverse e anch’esse fatte di carta, inventate da Riccardo Losito.
Quelle lune ci invitano ad ascoltare, con la bellezza della musica e con la poesia delle parole, questa Spoon River carnica che – oggi come allora – si è di nuovo vestita DI ERBE E DI SUONI.

ertNero

11 dicembre 2015, ore 1449693900, Teatro Luigi Bon

NÉ SERVA NÉ PADRONA

presenta Scuola Sperimentale dell’Attore
di e con Claudia Contin Arlecchino
Luca Fantinutti Musiche
Ferruccio Merisi Consulenza Artistica

Né Serva Né Padrona è dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee. Il tema fondamentale è la “Donna in scena”: oggi siamo abituati a vedere la figura e la personalità femminili sulle scene contemporanee, ma nel Sedicesimo Secolo in Italia la “Donna in Scena” era quasi un’eresia. Alle donne era stato vietato “calcare le scene” e le Fraternal Compagnie di Commedia dell’Arte furono le prime a contravvenire a questa esclusione, portando in scena donne coraggiose che si distinsero nell’arte oratoria, poetica, musicale e comica, come l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la coraggiosa cantante e musicista Adriana Basile. Questa rivoluzione nei confronti dell’antica condizione femminile fu una delle principali cause di censura e di condanna, da parte della Chiesa, sulla professione degli attori e dei comici in generale, ma fu anche un’apertura straordinaria alla nuova condizione moderna della donna, ponendo le basi di una sua emancipazione, per le sue professioni e per i suoi diritti, anche nei secoli seguenti, fino alle donne del Terzo Millennio. Oggi, in questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia autoironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.

Claudia Contin è autrice, attrice, regista e artista figurativo, conosciuta in tutto il mondo come prima donna ad interpretare il carattere maschile di Arlecchino sin dal 1987. Ha già pubblicato numerosi testi teatrali, saggi e ricerche di antropologia teatrale, tradotti in varie lingue. Ha fondato nel 1990 e tuttora dirige, assieme al regista Ferruccio Merisi, la “Scuola Sperimentale dell’Attore” a Pordenone e dal 1997 è co-direttore artistico del festival annuale internazionale “L’Arlecchino Errante”. Nel 2007 ha fondato il laboratorio d’arte e artigianato “Porto Arlecchino”, in collaborazione col grafico, fotografo e musicista Luca Fantinutti.

ertNero

22 gennaio 2016, ore 1443473100, Teatro Luigi Bon

FIGLI DI UN DIO MINORE

presenta Artisti Associati

di Mark Medoff
traduzione Lorenzo Gioielli
regia Marco Mattolini

Attori:
James Leeds Giorgio Lupano
Sarah Norman Rita Mazza
Orin Dennis Gianluca Teneggi
Signora Norman Cristina Fondi
Signor Franklin Francesco Magali
Lydia Deborah Donadio
Edna Klein Cristina Fondi

Il testo teatrale “Figli di un Dio minore” di Mark Medoff è stato scritto nel 1978 e messo in scena negli Stati Uniti nel 1980: quella versione in lingua inglese fu ospitata al Festival dei Due Mondi di Spoleto sempre nel 1980 (unica rappresentazione di questo testo in Italia), mentre la trasposizione cinematografica, interpretata da William Hurt, meritò nel 1986 cinque nomination agli Oscar e la protagonista femminile Marlee Matlin vinse per quell’interpretazione l’Oscar e il Golden Globe. Gli anni nulla hanno potuto sull’attualità e la freschezza di un testo, tuttora inedito nel nostro Paese, che ha oggi la forza di un classico contemporaneo. Infatti l’argomento della commedia, che racconta le difficoltà della conoscenza e poi dell’amore fra James, insegnante logopedista e Sarah, giovane ex allieva dell’Istituto per sordi in cui lavora come cameriera, travalica lo specifico della distanza fra i mondi degli udenti e dei non udenti, per diventare emblema del confronto fra le tante solitudini legate alle diverse appartenenze sociali e culturali

Giorgio Lupano diplomato presso la Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino nel 1993. Per il teatro lavora, tra gli altri, con L. Ronconi, M. Avogadro, F. Branciaroli, A. Syxty, U. Gregoretti, M. Sciaccaluga, L. Barbareschi, K. Zanussi, G. Lavia. Dal 2012 è regista ed interprete, con C. Giammarini, di Maratona di New York di Edoardo Erba. Nel 2013 è in Elephant Man scritto e diretto da G. Marinelli, che lo dirige anche in Doppio Sogno (2014) tratto da Schnitzler, in coppia con Caterina Murino. Per la televisione nel 2007 gira Einstein di L. Cavani, la serie tv R. I. S. 4 e la miniserie La Stella della porta accanto. Nel 2008 è nel cast di Un caso di coscienza, regia di L. Perelli. Nel 2010 è protagonista della serie in 6 episodi Paura di amare. Nel 2011 è con Gabriella Pession e Daniele Pecci in Dove la trovi un’altra come me?, miniserie Rai, in Munchen 7. Nel 2012 è protagonista de Il paese delle piccole piogge e di K2, mentre nel 2013 torna in tv con Paura di amare 2. Attualmente è in onda su Rai1 ne Il restauratore 2. Per il cinema moltissime produzioni ricordiamo solo The international (con Clive Owen, Naomi Watts) (2007); 11 settembre 1683 (con F. Murray Abraham) (2012).

ertNero

13 febbraio 2016, ore 1443473100, Auditorium di Pagnacco

PERCHÈ NON PARLI

presenta Diverto

di e con Paolo Cevoli
Daniele Sala regia

Vincenzo “Cencio” Donati è il garzone di Michelangelo Buonarroti. Distratto e pasticcione, non riesce mai ad esprimersi correttamente per colpa della sua balbuzie. Per questo motivo il sommo scultore fiorentino si rivolge al suo assistente con la famosa frase “Perché non parli, bischero tartaglione!”
Cencio è un orfanello cresciuto nel convento dei frati domenicani di Bologna. Da bimbo è paffutello, biondo e riccio, tanto è vero che Michelangelo lo prende a modello per la statua di un angelo reggicandelabro. Ma il piccolo Cencio ha un difetto: è mancino e usa la “manina del diavolo” anche per farsi il segno della croce. Per correggere questo “difetto” i frati legano la mano sinistra di Cencio dietro alla schiena e per questo motivo Cencio inizia a balbettare. Fin quando, incontrando una compagnia di guitti, scoprirà che la sua parlata non ha incertezze quando legge e quando recita. La vita di Cencio sarà legata a doppio filo con quella di Michelangelo Buonarroti. I due saranno insieme fino alla fine. Anche quando Cencio, nella Cappella Sistina, alzando gli occhi verso la volta affrescata, vede Adamo che allunga la mano verso Dio. “Ma A-da-da-mo è ma-ma-mancino! Vigliacca boia!”
Perché non parli è la terza commedia/monologo storica, scritta ed interpretata da Paolo Cevoli con la regia di Daniele Sala, dopo il successo de La Penultima Cena (le vicende del cuoco dell’Ultima Cena) e de Il Sosia di Lui (la controfigura di Mussolini).

Paolo Cevoli
Zelig in tv (2003 – 2010).
Zelig in tour estivi (2002 e 2003).
Libri: Cent’anni di Roncofritto (2002) che ha vinto il Premio Forte dei Marmi – Mare mosso bandiera rossa (2003) che ha vinto il Premio Flaiano – Maiali & menaggment (2004) che non ha vinto niente – Si vive solo 200 volte scritto con Patrick Fogli (2008)
Spettacoli: Roncofritto global show e Motonave Cenerentola (2003-2004)
Ah, che bel vivere! (2005 – 2006) con Claudia Penoni
Partecipazione al film 2061 un anno eccezionale (2007) con Diego Abatantuono.
Testimonial Fastweb con Valentino Rossi (2008 – 2010)
Disco Paradise ’77 (2009 – 2010) con Claudia Penoni, Duilio Pizzocchi e Andrea Vasumi.
La Penultima Cena (2010 – 2011 – 2012)
Musica Maestro (2011) con Andrea Poltronieri, Caterina Soldati e Roberto Ravaioli

ertNero

13 marzo 2016, ore 1443473100, Teatro Luigi Bon

S–glaçât

presenta Teatro Incerto / CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

di e con Fabiano Fantini, Elvio Scruzzi, Claudio Moretti

Due amici, durante una battuta di caccia allo stambecco sul ghiacciaio del Canin, scoprono, racchiusa in un blocco di ghiaccio, la figura di un antico guerriero congelato. Dopo un primo momento di stupore, lo staccano dal ghiaccio e lo portano a casa non sapendo in realtà cosa fare: denunciare l’accaduto? tenere segreto il fatto? La scoperta potrebbe portare un sacco di soldi… Intanto lo chiudono in una cella frigorifera ragionando sul da farsi.
Durante un temporale, salta la corrente e il guerriero si scongela, rivelando il fatto di essere ancora vivo.
Da qui lo sconvolgente confronto-scontro con i due cacciatori.

Cosa succede se si incontrano un uomo d’oggi e un uomo di migliaia d’anni fa?
È possibile che riescano a comunicare?
E come comunicano?
Può un uomo dell’antichità sconvolgere la vita di un uomo d’oggi?

Non è certo che questi interrogativi troveranno una risposta certa.
L’unica cosa che possiamo garantirvi è che questa nuova commedia del Teatro Incerto sarà un nuovo terremoto di divertimento e risate!

Tavagnacco Jazz ↑ torna su

27 luglio 2016, ore 1469480400, Area antistante la Scuola dell'Infanzia di Adegliacco-Cavalicco

ORGAN MADNESS

Il progetto Organ Madness è un collettivo che nasce nel 1997 al quale hanno

partecipato e vi collaborano attualmente, in maniera più o meno stabile, artisti di rilievo nazionale ed internazionale. Il progetto è incentrato sulle sonorità dell’organo Hammond con espliciti e chiari riferimenti alle atmosfere delle formazioni analoghe presenti sulla scena musicale intorno agli anni cinquanta e sessanta. Il repertorio proposto nei vari appuntamenti con il pubblico, attinge a quelli che, unanimemente, sono considerati i grandi maestri: Tadd Dameron, Duke Ellington, Thelonius Monk, rappresentano solamente una parte della ricerca sviluppata in questo ambito. Una parte del lavoro che puntualmente viene proposta però, si rifà anche a maestri meno presenti nelle performance dei jazzisti, almeno qui in Italia.

L’incisione del lavoro “Soul Touch” a firma di Costantini, avvenuta nell’anno 2006, ha, difatto, determinato un profondo mutamento anche nella scelta del repertorio dell’”Organ Madness” poiché, da quel momento in avanti, ai brani tradizionali, sono state affiancate sempre con maggior frequenza, composizioni originali.

20 luglio 2016, ore 1467752400, Area antistante la Scuola dell'Infanzia di Adegliacco-Cavalicco

MY BILLIE’S BLUE

Luisiana Lorusso (voce, violino e arrangiamenti) e Claudio Filippini (pianoforte e arrangiamenti), valorizzando le diverse provenienze musicali, maneggiano creativamente la ricchezza e la varietà timbrica, in acustico, di questo insolito duo. In “My Billie’s Blue” elaborano così una lettura personale di alcuni tra i brani che hanno reso celebre Billie Holiday, attraversando quel “Blue” che ha fatto di lei un pilastro della vocalità afroamericana e contestualizzandolo; facendolo proprio e reinterpretandolo.

13 luglio 2016, ore 1467752400, Area antistante la Scuola dell'Infanzia di Adegliacco-Cavalicco

L O R E

“L O R E scorre grazie a un punto interrogativo, grondando ciecamente da un brusco pendio e scivolando lungo la deriva dell’ignoto. Dal richiamo evasivo di antichi miti alla torrenziale richiesta dell’inaspettato, il flusso cresce dinanzi e indietro…”- Le risposte implorano la domanda –

Lore è un quartetto Sloveno/Italiano/Francese formato da musicisti che attualmente risiedono e lavorano ad Amsterdam.
Formatosi nell’inverno del 2014 grazie alla sassofonista Pia Podgornik, il quartetto si è evoluto sperimentando repertorio folkloristico e composizioni originali, usando un approccio personale spaziando tra esplorazione ritmica, forme armoniche e impulsi improvvisativi