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1 Aprile 2025

“QUEL CHE RESTA DEL GENIO”, AL TEATRO LUIGI BON LO SPETTACOLO SUL RIVOLUZIONARIO PIANISTA SIGISMUND THALBERG


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25 Marzo 2025

IL CAPOLAVORO DI PROKOFIEV “PIERINO E IL LUPO”, TRASPOSTO PER LA PRIMA VOLTA IN LINGUA FRIULANA, DI SCENA AL TEATRO PAOLO MAURENSIG


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OPEN-DAY INSEGNANTI ALLA CITTÀ DELL’ARTE E DELLA MUSICA Un’occasione di confronto e riflessione sulle buone pratiche educative

Sabato 13 aprile il Centro per l’Infanzia ad indirizzo artistico-musicale della Fondazione Luigi Bon apre le sue porte a insegnanti, educatori, curiosi e appassionati di educazione per l’Open-Day Insegnanti: un’occasione di scambio per riflettere insieme sulle buone pratiche educative. I partecipanti lo faranno attraversando la Città dell’Arte e della Musica e soffermandosi su spazi, allestimenti, materiali, documentazioni, come stimolo per ragionare e confrontarci sugli apprendimenti dei bambini.

L’incontro si terrà a Colugna di Tavagnacco dalle 9:30 alle 12:30, la prima parte sarà dedicata alla presentazione del Centro e alla visita degli spazi educativi: un tempo per condividere i fondamenti dell’approccio educativo, per esplorare gli ambienti e scoprire insieme come i bambini li abitino, per approfondire i processi di apprendimento dei bambini attraverso le documentazioni. La seconda parte della mattinata prevede un gruppo di discussione, una vera occasione di confronto e riflessione sulle buone pratiche educative.

Il Centro per l’Infanzia Città dell’Arte e della Musica è un progetto innovativo, rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni, che trova la sua ispirazione nelle pratiche educative delle Scuole di Reggio Emilia, integrando i linguaggi musicali ed artistici con l’educazione alle emozioni e alle relazioni.

Il progetto educativo comprende: una pedagogia attiva, che vede il bambino come portatore di straordinarie potenzialità e costruttore della sua conoscenza; la valorizzazione dei Cento Linguaggi come metafora delle molteplici forme di espressione del bambino: modi diversi per pensare, scoprire, apprendere e dar voce al proprio mondo interiore; un approccio maieutico in cui l’educatore diventa facilitatore dei processi di apprendimento, colui che accompagna e sostiene il bambino nelle sue scoperte e riflessioni; una didattica individualizzata e una programmazione in itinere sostenute da una costante documentazione dei percorsi relazionali e di apprendimento dei bambini; il lavoro in piccoli gruppi come via elettiva per apprendere e crescere nella relazione e nel confronto con gli altri.

Per tutte le informazioni sull’iscrizione, che prevede una quota di 30 €, è possibile scrivere a infanzia@fondazionebon.com.

 

LA MUSICA FA BENE

Da alcuni anni ormai la scienza testimonia l’utilità della musica, di un certo tipo, e dell’arte in genere per uno sviluppo armonico dell’essere umano (anche le mucche incrementano la produzione di latte ascoltando Mozart). Domenica 7 aprile avremo l’occasione di vedere e capire cosa succede nel cervello di un musicista quando suona grazie all’apporto di alcuni scienziati e di un musicista che suonerà brani di grande impatto, e dove potrà succede tutto ciò se non al Teatro Luigi Bon di Colugna?

Alle 17:00 lo spettatore potrà scoprirlo in tempo reale grazie all’interazione tra un caschetto neuronale EEG indossato dal pianista Matteo Bevilacqua, mentre il grafico e programmatore Alessandro Passoni capterà i parametri cerebrali emessi dal dispositivo e li trasformerà in arte visiva.

La musica classica accompagnerà così il pubblico in un viaggio emozionante nella mente umana, dalla sua nascita al suo sviluppo, in cui la storia dell’uomo e della musica procederanno di pari passo dalla culla dell’umanità fino al futuro.

Il fisico e paleoantropologo Claudio Tuniz, del Centro di Fisica ICTP di Trieste, e Lorenzo Pizzuti, giovane astrofisico, racconteranno, attraverso il metodo scientifico come note musicali, neuroni ed emozioni si intrecciano fin dal passato profondo dell’umanità.

È così che il classico, la scienza, le nuove tecnologie e l’arte visiva si fonderanno in uno spettacolo innovativo, un’occasione di riflessione su temi diversi che troveranno nella performance un momento di espressione unica.

Il giovane pianista Matteo Bevilacqua si esibirà nello Studio n. 13 “L’escalier du diable” di G. Ligeti, in alcune delle Variazioni Diabelli di L. van Beethoven e nello Studio n. 6 di N. Paganini / F. Liszt.

La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:30, il pomeriggio del concerto apre alle 16:15 direttamente in Teatro. Un biglietto speciale di soli 2 € è riservato agli allievi delle scuole di musica e agli studenti degli istituti secondari di primo grado e dei licei.  Per i loro insegnanti e accompagnatori il biglietto è ridotto a 5€.

 

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a biglietteria@fondazionebon.com o visitare il sito www.fondazionebon.com.

IL SAXOFONISTA VALENTIN KOVALEV PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

Sarà il Teatro Luigi Bon a ospitare il primo concerto in Italia del saxofonista di fama internazionale Valentin Kovalev. Giovedì 14 marzo, alle 20:45, si esibirà a Colugna di Tavagnacco insieme al Satèn Saxophone Quartet, una stella nascente dei quartetti di saxofonisti italiani. Il programma proporrà brani che spaziano da Sarajevo di G. Lago e Kuku di B. Cockcroft, passando per Russian Dance di P. I. Tchaikvosky e Romanian Dances di B. Bartók, sino ad A. Piazzolla con: Escualo, Adios Nonino e Muerte del Angel.

Attualmente tra i musicisti più in vista nel panorama mondiale, oltre che insegnate e content creator, Valentin Kovalev è un artista eclettico, il cui stile unico è stato frutto degli studi in Russia, Francia e Stati Uniti.

Originario della Siberia, si impegna a dimostrare come passione e perseveranza possano trascendere i confini geografici, utilizzando la sua musica per ispirare e potenziare gli altri nella ricerca dei loro sogni. Il suo lavoro è guidato dalla volontà di favorire le connessioni, offrendo supporto ai sassofonisti ucraini e amplificando le voci emarginate nel mondo della musica classica.

Nominato vincitore di alcune delle più prestigiose competizioni a livello internazionale e vincitore dello stimato Naumburg Foundation 2022 Saxophone Competition, Valentin è un artista Henri Selmer Paris, ed è rappresentato da “Astral Artists” di Philadelphia.

Il concerto, organizzato dalla Fondazione Luigi Bon, è reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura e di Biasin Musical Instruments.

L’intera giornata di giovedì 14 marzo sarà dedicata al saxofono alla Fondazione Luigi Bon, infatti l’artista terrà una masterclass, rivolta ad allievi effettivi e uditori. Gli studenti e musicisti interessati possono contattare la segreteria a didattica@fondazionebon.com e allo 0432 543049 (lun.-ven. h. 15:00-18:30).

Tutti i dettagli sul concerto, con biglietto simbolico a 1 €, e sulla masterclass si trovano sul sito www.fondazionebon.com.

 

AL BON IL VINCITORE DELLA MEDAGLIA D’ORO ALL’OSAKA INTERNATIONAL CHAMBER COMPETITION 2023

Il Quartetto Indaco sul palcoscenico del Teatro Luigi Bon

La direzione artistica della Fondazione Bon è sempre “a caccia” di nuovi talenti, e già nel periodo post covid invitò il Quartetto Indaco considerandolo uno degli ensemble italiani più interessanti. Sabato 16 marzo, la Stagione di Musica del Teatro Luigi Bon riporterà a Colugna di Tavagnacco con molto orgoglio il vincitore della medaglia d’oro – e di due ulteriori premi – all’Osaka International Chamber Competition 2023: il Quartetto Indaco. È il primo quartetto italiano nella storia ad aggiudicarsi un riconoscimento così grande tra le competizioni riconosciute dalla federazione internazionale dei concorsi.

Oggi è considerato uno tra i più interessanti quartetti d’archi italiani della sua generazione, formato dalle violiniste Eleonora Matsuno e Ida Di Vita, il violista Jamiang Santi e il violoncellista e compositore Cosimo Carovani. Il concerto inizierà alle 20:45, il programma provvederà il Quartetto in fa maggiore di Maurice Ravel, il celebre Quartetto n. 14 in re minore “La Morte e la Fanciulla” di Franz Schubert e un brano dello stesso Cosimo Carovani, Quartetto n. 10 “In seinem Schatten”.

Il Quartetto Indaco nasce nel 2007 presso la Scuola di Musica di Fiesole, grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. Particolarmente apprezzato dal pubblico per la sua straordinaria comunicativa, il Quartetto Indaco riceve da sempre ottime recensioni dalla critica specializzata che ha definito le sue performance “uno stupefacente spettacolo di fuochi d’artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano”. Ensemble “compatto, pieno di smalto e di esuberanza”, l’Indaco mette in risalto le proprie qualità artistiche in un vasto repertorio, dal classico al contemporaneo, con una particolare predilezione per gli autori del XIX e XX secolo. Inoltre, il Quartetto Indaco svolge un’approfondita ricerca sugli autori italiani e si dedica alla diffusione di nuovi linguaggi musicali. Ospite di festival e istituzioni musicali di prestigio in Italia, il Quartetto si esibisce regolarmente anche in Germania, Svizzera Francia, Irlanda, Kuwait, Lettonia, Svezia, Portogallo, Spagna e Olanda.  Dal 2017 prende parte al progetto internazionale “Le Dimore del Quartetto” e dallo stesso anno è quartetto in residence dell’orchestra Milano Classica e del Festival Paesaggi Musicali Toscani.

La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:30, la sera del concerto apre alle 20:00 direttamente in Teatro. Un biglietto speciale di soli 2 € è riservato agli allievi delle scuole di musica e agli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado ad indirizzo musicale.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a biglietteria@fondazionebon.com o visitare il sito www.fondazionebon.com.

 

ASPETTANDO GRIGORY SOKOLOV

Il ritorno del grande pianista al Teatro Luigi Bon

Il pubblico del Teatro Luigi Bon è in trepidante attesa per il ritorno di uno dei più grandi pianisti contemporanei: 𝐆𝐫𝐢𝐠𝐨𝐫𝐲 𝐒𝐨𝐤𝐨𝐥𝐨𝐯. I biglietti per il concerto di martedì 13 febbraio si sono esauriti nel giro di pochi giorni; alle 20:45 inizierà questo ormai annuale appuntamento per la “bomboniera” di Colugna di Tavagnacco.

Per questa occasione il Maestro ha scelto di inaugurare il programma con i Vier Duette BWV 802-805 e la Partita II in do minore. BWV 826 di J. S. Bach; per proseguire nella seconda parte con 4 Mazurche op. 30 e 3 Mazurcas op. 50 di F. Chopin, la serata si concluderà con “Scene della foresta” (“Waldszenen”) Op. 82 – Nove pezzi per pianoforte di R. Schumann; insieme agli acclamati Bis, che Grigory Sokolov dedica al suo pubblico, continuando a farlo emozionare.

Sokolov è un musicista che ha voluto sempre andare oltre una prassi esecutiva trovando nell’incredibile tocco pianistico una ispirazione sempre nuova e originale anche per interpretare il repertorio più classico. L’unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell’irresistibile onestà dell’arte di Grigory Sokolov. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l’esecuzione con un’intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio.

I programmi dei suoi recital abbracciano ogni cosa, dalle trascrizioni della polifonia sacra medievale e dai lavori per tastiera di Byrd, Couperin, Rameau, Froberger e Bach a tutto il repertorio classico e romantico con particolare attenzione a Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms e alle composizioni di riferimento del XX secolo di Prokofiev, Ravel, Scriabin, Rachmaninov, Schönberg e Stravinskij.

La stagione della Fondazione Luigi Bon è resa possibile grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Ministero per la Cultura, il Comune di Tavagnacco, Aiam e sponsor privati.

La biglietteria aprirà le porte alle ore 20.00.

 

Info: Fondazione Luigi Bon | t. 0432543049 | biglietteria@fondazionebon.com

 

IL GOMALAN BRASS QUINTET RITORNA AL TEATRO LUIGI BON

“Da Cinecittà a Hollywood”: un percorso immerso nei musical e nel cinema.

 

Il prossimo concerto della Stagione di Musica della Teatro Luigi Bon andrà oltre con un percorso immerso nei musical e nel cinema.

Lunedì 22 gennaio, alle 20:45, il Gomalan Brass Quintet farà ritorno a Colugna di Tavagnacco con il suo brillante Da Cinecittà a Hollywood: un viaggio entusiasmante nello spazio e nel tempo, tra Italia ed America, immersi nel suono brillante, profondo, energico degli ottoni, che da sempre sanno stupire ed emozionare.

Un programma pieno di pathos e brio che include le più belle colonne sonore di Ennio Morricone e Nino Rota, il brano Nights in Broadway composto da Raffaele Bellafronte proprio per il quintetto, la colonna sonora del musical Chicago, il celebre Over the rainbow dal film Il mago di OZ ed infine una straordinaria trascrizione da West Side Story di Leonard Bernstein, un musical divenuto oggi anche un film hollywoodiano di successo.

Il Gomalan Brass Quintet è un gruppo d’ottoni eclettico ed estremamente dinamico, costituito da cinque raffinati musicisti: i trombettisti Marco Pierobon e Francesco Gibellini, il cornista Nilo Caracristi, Gianluca Scipioni al trombone e Stefano Ammannati alla tuba. Grazie all’avvincente sinergia tra abilità esecutiva e coinvolgimento teatrale, cifra distintiva del quintetto, il Gomalan Brass si destreggia con disinvoltura all’interno di un repertorio vastissimo, che spazia dal rinascimento al melodramma e alla musica contemporanea, senza disdegnare incursioni nel repertorio della musica per film. Lo spettacolo proposto e continuamente rinnovato, sia per la riconosciuta qualità musicale che per la particolare verve istrionica dei componenti del quintetto, da più di vent’anni conquista pubblico e critica di tutto il mondo.

La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:30, la sera del concerto apre alle 20:00 direttamente in Teatro.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a biglietteria@fondazionebon.com

 

 

ARRIVA REGGIO CHILDREN ALLA FONDAZIONE LUIGI BON

A gennaio e marzo 2024 la “Città dell’Arte e della Musica “ della Fondazione Luigi Bon, ospiterà i pedagogisti e gli atelieristi del Centro Internazionale Loris Malaguzzi, in un percorso formativo dal titolo “I 100 LINGUAGGI: PROGETTARE E DOCUMENTARE IL QUOTIDIANO NEI NIDI E NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA”.

Un’occasione unica per incontrare e dialogare con una realtà come quella del Reggio Emilia Approach, uno degli approcci educativi più quotati al mondo.

Ogni anno educatori e insegnanti provenienti dai cinque continenti si recano a Reggio Emilia per conoscere da vicino la filosofia del suo fondatore Loris Malaguzzi La fondazione Luigi Bon ha voluto offrire alle insegnanti del territorio una preziosa occasione per entrare in contatto diretto con l’eccellenza educativa Reggiana, presso la sua sede di Colugna di Tavagnacco (Udine).

Prendere parte a questo percorso di formazione ci permetterà di dare uno sguardo dall’interno all’esperienza educativa dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia: per poter aggiungere ricchezza alla visione dei bambini di cui ogni giorno ci prendiamo cura, per poter trovare nuovi canali di espressione e di dialogo con loro attraverso i 100 linguaggi, per riuscire a rendere meglio visibili i loro apprendimenti e a lasciarne traccia progettando percorsi di apprendimento che diano valore agli interessi e alle scoperte dei bambini.

Si definirà la Cultura dell’Atelier e il legame trasformativo che si può creare tra pedagogia e arte. Un affondo verrà dedicato a SEGNO, CORPO e MATERIA partendo dal momento della progettazione a quello della documentazione.

Per tutti i dettagli: I 100 LINGUAGGI

 

IL QUINTETTO D’ARCHI DEI FILARMONICI DI BERLINO A GORIZIA

La Stagione della Fondazione Luigi Bon fa tappa al Kulturni center Lojze Bratuž

 

Dopo l’inaugurazione, la Stagione della Fondazione Luigi Bon propone un’imperdibile trasferta a Gorizia con il concerto let’s GO! 2025. Domenica 10 dicembre alle 17:00, il Quintetto d’archi dei Filarmonici di Berlino, l’orchestra più nota d’Europa, e il clarinettista Claudio Mansutti si esibiranno al Kulturni center Lojze Bratuž. Il quintetto è composto dai violinisti Thomas Timm e Romano Tommasini, Wolfgang Talirz alla viola, la violoncellista Tatjana Vassiljeva e Gunars Upatnieks contrabbasso.

Un brioso appuntamento che inizierà con tre noti brani di W. A. Mozart: Divertimento in fa maggiore K. 138, Adagio per clarinetto e archi K. 411, Quintetto in la maggiore per clarinetto K. 581. Proseguirà con la versione per viola di Primrose de La Campanella, Rondo-Finale del 2° Concerto per violinodi Paganini, per passare poi celeberrima Fantasia su La Sonnambula di Bellini composta da Bottesini. In chiusura il Pezzo capriccioso per violoncello e archi di P. I. Čajkovskij e Rigoletto-Fantasia, per due violini e archi G. Verdi.

Bisogna andare oltre per ottenere di diventare capitale europea della cultura, uno sforzo che vede tutta la Regione unita per non perdere questa importante occasione. La Fondazione inventa quindi una giornata goriziana con partenza in pullman dal Teatro Luigi Bon per una visita al Museo della Moda ed arti applicate di Gorizia e alla sezione “Le Orsoline a Gorizia: un filo prezioso lungo 350 anni” , poi l’ascolto di questo magnifico concerto con una formazione storica dei famosissimi Berliner.

La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:30, oltre che il giorno dell’evento direttamente al Kulturni center a partire dalle 16:00. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a biglietteria@fondazionebon.com o visitare il sito www.fondazionebon.com

 

 

 

Pierino e il lupo inaugura la Stagione musicale del Bon

Dopo il successo della “prima” della prosa con la Banda Osiris, ora è il momento della musica che inizia lunedì 27 novembre presso il Teatro Luigi Bon alle ore 20.45. Protagonisti saranno la FVG Orchestra, diretta da Vito Clemente, e la voce recitante di Paolo Valerio.

Un’esilarante successione di musiche ispirate al mondo degli animali, esseri che spesso ci sono più vicini degli stessi esseri umani e su cui grandissimi compositori hanno preso spunto per descriver la nostra vita e i nostri rapporti.

Il programma, veramente divertente, prevede la pirotecnica Ouverture de La Gazza Ladra di Rossini, in cui la gazza determina il destino dei protagonisti di questa opera, spartito che mette a dura prova le qualità tecniche dei singoli strumentisti dell’orchestra. Poi uno spartito non molto eseguito come “Il bue sul tetto” di Milhaud, definito nel sottotitolo «fantasia cinematografica su arie sud-americane», è un divertimento gaio e leggero basato su melodie popolari brasiliane, condite con gusto politonale.

Un vero scoppiettio di colori quindi, a cui non poteva mancare il celeberrimo Pierino e il lupo di Prokofiev interpretato dal bravissimo attore Paolo Valerio, direttore artistico del Rossetti di Trieste.

Pierino è sicuramente la favola musicale più famosa, una musica che affascina ed educa i più giovani, ma viene apprezzata sempre anche da un pubblico adulto per la sua bellezza dei temi musicali oltre che per l’ironia e l’arguzia degli abbinamenti tra strumenti ed animali.

La voce di Paolo Valerio, regista ed attore di caratura internazionale, abbinata alla fine musicalità del direttore Vito Clemente, musicista che ha diretto in tutto il mondo repertorio sinfonico ed operistico creeranno un’atmosfera piena di ritmo ed energia degna, che non mancherà di stupire.

Il concerto sostenuto dalla Regione FVG e dal Mic vedrà una speciale attenzione verso i giovani che desiderino avvicinarsi a questo magnifico mondo musicale.

 

Kick off meeting del progetto TARTINI BIS / Uvodno srečanje projekta TARTINI BIS / Kick-off meeting of the project TARTINI BIS

Martedì 7 novembre il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste ha fatto da cornice al kick off meeting del progetto di capitalizzazione TARTINI BISPotenziare gli impatti e le sinergie del turismo culturale all’insegna di Giuseppe Tartini, rivolto a consolidare e sviluppare ulteriormente i risultati (esperienze, metodi e modelli, strumenti di ricerca e conoscenze) acquisiti nel corso della programmazione INTERREG 2014–2020 con il progetto “tARTini” ed a trasferirne la metodologia ad altre realtà dell’area.

Come si evince dal nome del progetto, a rappresentare il fulcro dell’iniziativa è il lascito del celebre violinista e compositore che nel XVIII secolo ha contribuito a forgiare l’identità musicale europea. Oggi la responsabilità di curare nel mondo l’eredità della sua opera accomuna Italia e Slovenia, configurando un solido ponte culturale e turistico nella regione frontaliera.

L’innovazione introdotta nel Programma INTERREG VI-A Italia–Slovenia 2021–2027 con il bando di capitalizzazione, che finanzia il presente progetto, consente di continuare e di potenziare la conservazione, lo studio, la ricerca e la pubblicazione del patrimonio tartiniano già digitalizzato nel sito www.discovertartini.eu, allargandolo alla cerchia dei suoi allievi ed estimatori attivi in tutta Europa e promuovendo la sua conoscenza in ambiente transfrontaliero, ma anche fra un pubblico internazionale più vasto.

La riunione di avvio del progetto, curata e coordinata dal Conservatorio di musica Giuseppe Tartini in qualità di capofila, è stata un’occasione per i partner per discutere in merito alle attività progettuali che li vedranno impegnati, programmare insieme i prossimi passi e condividere i propri piani di azione. Tra le attività figurano l’identificazione, la catalogazione e la digitalizzazione di nuove fonti tartiniane e il trasferimento di buone pratiche, la costituzione di un’orchestra giovanile transfrontaliera, l’organizzazione di una decina di eventi a livello transfrontaliero, l’ampliamento del percorso turistico culturale “Tartini & Friends”, nonché la redazione di due strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale tartiniano per finalità educative e di studio e per la promozione del turismo musicale.

L’incontro è stato arricchito dall’intervento musicale dallo studente di chitarra Rino Cetinić che ha suonato alcune composizioni di Johann Sebastian Bach e dalla visita alla Stanza Tartini, spazio espositivo dedicato al Maestro delle Nazioni, allestito nel Conservatorio triestino nell’ambito del progetto Interreg “tARTini”.

V torek, 7. novembra, je Konservatorij za glasbo Giuseppeja Tartinija v Trstu gostil uvodno srečanje kapitalizacijskega projekta TARTINI BIS – Krepitev vplivov in sinergij kulturnega turizma v znamenju Giuseppeja Tartinija, katerega cilj je utrjevanje in nadaljnji razvoj rezultatov (izkušenj, metod in modelov, raziskovalnega orodja in znanja), doseženih v sklopu programa INTERREG 2014–2020 s projektom tARTini, in prenos metodologije drugim akterjem območja.

Kot že samo ime projekta pove, je srž pobude ravno zapuščina slovitega violinista in skladatelja, ki je v 18. stoletju prispeval k oblikovanju evropske glasbene identitete. Danes odgovornost za ohranjanje njegove zapuščine združuje Italijo in Slovenijo in s tem prispeva k izgradnji trdnega kulturnega in turističnega mostu v našem obmejnem prostoru.

Novost, uvedena v programu INTERREG VI-A Italija–Slovenija 2021–2027 z razpisom za kapitalizacijo, prek katerega se financira pričujoč projekt, omogoča nadaljevanje in krepitev ohranjanja, proučevanja, raziskovanja in objavljanja Tartinijeve dediščine, ki je že digitalizirana na spletni strani www.discovertartini.eu. Predmet raziskovanja bo tokrat zajemal tudi zapuščino njegovih privržencev, aktivnih po vsej Evropi. Projekt stremi k promociji omenjene dediščine tako v čezmejnem okolju kot tudi med širšim mednarodnim občinstvom.

Uvodno srečanje, ki ga je organiziralo in koordiniralo Konservatorij za glasbo Giuseppeja Tartinija kot vodilni partner, je bilo priložnost za partnerje za razpravo o projektnih aktivnostih, za skupno načrtovanje nadaljnjih korakov in predstavitev akcijskih načrtov. Aktivnosti med drugim vključujejo identifikacijo, katalogizacijo in digitalizacijo novih Tartinijevih virov ter prenos dobrih praks, ustanovitev čezmejnega mladinskega orkestra, organizacijo okoli desetih čezmejnih dogodkov, širitev kulturno-turistične poti Tartini & friends ter pripravo dveh strategij ohranjanja in krepitve tartinijeve kulturne dediščine za izobraževalne in študijske namene ter za promocijo glasbenega turizma.

Srečanje sta popestrila glasbeni vložek, za katerega je poskrbel študent kitare Rino Cetinić, ki je zaigral nekaj skladb Johanna Sebastiana Bacha, in ogled Tartinijeve sobe, razstavnega prostora, posvečenega Mojstru narodov, ki so ga uredili v tržaškem Konservatoriju v okviru projekta Interreg tARTini.

On Tuesday, 7 November , the Giuseppe Tartini Conservatory of Trieste hosted the kick-off meeting of the capitalization project TARTINI BIS – Enhancing the impacts and synergies of cultural tourism under the banner of Giuseppe Tartini, aimed at consolidating and further developing the results (experiences, methods and models, research tools and knowledge) acquired during the INTERREG 2014-2020 programming with the “tARTini” project, and to transfer the methodology to other entities of the area.

As the name of the project suggests, the centrepiece of the initiative is the legacy of the famous violinist and composer who helped forge Europe’s musical identity in the eighteenth century. Today, the responsibility of caring for the legacy of his work in the world unites Italy and Slovenia, setting up a solid cultural and touristic bridge in the border region.

The novelty introduced in the INTERREG VI-A Italy-Slovenia programme 2021–2027 with a call for capitalization, which finances this project, enables the continuation and the consolidation of the preservation, study, research and publication of Tartini’s heritage, which is already digitalized on the http://www.discovertartini.eu website. This time, the subject of the research will also cover the legacy of his students, who were active all over Europe. The project strives to promote this heritage both in the cross-border environment and among the wider international audience.

The kick-off meeting of the project, organized by the Giuseppe Tartini Conservatory of Music as lead partner, was an opportunity for the partners to discuss the project activities, plan together the next steps and share their action plans. Activities include the identification, cataloguing and digitization of new Tartini sources and the transfer of good practices, the establishment of a cross-border youth orchestra, the organization of about ten cross-border events, the expansion of the “Tartini & Friends” cultural tourism route, as well as the development of two strategies for the conservation and enhancement of Tartini’s cultural heritage for the sake of education and research, and for the promotion of music tourism.

The meeting was enhanced by the musical performance of the Guitar student Rino Cetinić who played some compositions by Johann Sebastian Bach and a visit to the Tartini Room, an exhibition space dedicated to the Master of Nations, set up in the Trieste Conservatory as part of the Interreg “tARTini” project.

 

 

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