Calendario spettacoli
Dom, 02—Febbraio—2025
Ore 17:00
The Planets
Teatro Paolo Maurensig- Feletto Umberto
Rassegna:
Stagione 2024/2025 - Concerti immersivi
Stagione 2024/2025 - Concerti immersivi

Biglietti
RiMe MuTe
Con il sostegno del Programma Regionale FESR del FVG 2021-2027
INFORMAZIONI
-> Sezione biglietteria
biglietteria@fondazionebon.com
T. +39 0432 543049
Dom, 02—Febbraio—2025
Ore 17:00
The Planets
Teatro Paolo Maurensig- Feletto Umberto
Rassegna:
Stagione 2024/2025 - Concerti immersivi
Stagione 2024/2025 - Concerti immersivi
Artisti
DUO EN BLANC ET NOIR
Iryna Lytvynenko pianoforte
Matteo Di Bella pianoforte
Lorenzo Bosich software e multimedia
Spettacolo
Il duo “En Blanc et Noir”, formato dai giovani musicisti Matteo Di Bella e Iryna Lytvynenko, uniscono il loro talento, già manifestato in percorsi di studi d’eccellenza ed esperienze professionali ricche di soddisfazioni, a quello grafico e visivo di Lorenzo Bosich.
In questa speciale occasione, il duo presenterà un concerto composito ed estremamente affascinante.
The Planets di Gustav Holst è un viaggio musicale intorno ai pianeti del sistema solare. Due pianoforti presentano quest’opera, assieme a sound reactive visuals: mentre i musicisti suonano, vengono accompagnati da un video interagente con la musica stessa, cambiando in diretta il contenuto multimediale. Tra il 1914 e il 1916 Holst scrive The Planets, una sinfonia in sette movimenti, ritraendo i pianeti del sistema solare – a eccezione della Terra – in chiave astrologica e cosmologica. Marte e Venere, i due opposti, il primo portatore di guerra e violenza, il secondo portatore di amore e sensualità, sono i primi due ritratti che si rifanno alla mitologia greca. A seguire Mercurio, breve e fuggevole, lascia spazio alla gioia e la grandezza di Giove, il primo dei giganti gassosi oltre la fascia di asteroidi. Saturno è, all’opposto, lento e maestoso, i cui tempi dilatati richiamano la personificazione dell’anziana saggezza. Successivamente vi è Urano, il mago, ispirato all’Apprendista Stregone di Dukas, in coppia a Nettuno, il mistico, privo di una conclusione vera e propria. Il finale è, infatti, un loop infinito, come un eco che rimbalza nella vastità del cosmo.
La seconda parte inizia con Iridaes, descrizione prima rudimentale e poi apocalittica di un’eclissi solare, formata sul celebre tema del Dies Irae. L’immagine dell’eclissi ricorda un occhio, lo sguardo dell’Universo, e dunque anche l’abisso che guarda dentro l’anima. La musica abbraccia un nichilismo assurdista, cavalcando l’orrore cosmico, ma anche la bellezza che ne deriva. Con Circumnavigator, invece, si torna sul pianeta Terra con tematiche legate all’amore, la morte e la festa. Un viaggio, una “circumnavigazione” del pianeta, un mondo più vicino alla vita umana.
Scaletta
GUSTAV HOLST
The Planets
Mars, The Bringer of War
Venus, The Bringer of Peace
Mercury, The Winged Messenger
Jupiter, The Bringer of Jolity
Saturn, The Bringer of Old Age
Uranus, The Magician
Neptune, The Mystic