Segreteria

Fondazione Luigi Bon
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Biglietteria 2017/2018

RINNOVO ABBONAMENTI
Dal 15 al 26 ottobre RINNOVO ABBONAMENTI

Dal 2 al 9 novembre SOTTOSCRIZIONE NUOVI ABBONAMENTI

ORARIO BIGLIETTERIA

dal lunedì al venerdì
dalle 15.00 alle 18.30.

Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre 45 minuti prima dell’inizio.

 

Prezzi Spettacoli

Dal 7 novembre
PRENOTAZIONI E ACQUISTO BIGLIETTI

MUSICA
Concerti del 16 novembre, 28 novembre, 12 gennaio, 19 marzo, 15 maggio Intero 18 € — Ridotto 15 € — Studenti 10 € — Under18 5 €

Concerti del 25 febbraio, 9 aprile Intero 20 € — Ridotto 17 € — Studenti 12 € — Under18 5 €

Concerti del 9 dicembre fuori abbonamento Intero 20 € — Ridotto 5 €

 

PROSA
Spettacoli del 20 novembre, 14 dicembre, 26 gennaio, 15 Feb, 11 marzo Intero 18 € — Ridotto 15 € — Studenti 10 € — Under18 5 €
Spettacolo del 10 gennaio Intero 20 € — Ridotto 17 € — Studenti 12 € — Under18 5 €

 

DOMENICHE AL BON
Invit a teatri
Biglietto unico 5 €

 

GRIGORY SOKOLOV pianoforte
8 febbraio ’18
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
Intero 30€, Ridotto 25€, Studenti 15€, Under18 5€

Abbonamenti

Abbonamenti Musica
Intero 110 € — Ridotto 90 €

Abbonamenti Prosa
Intero 90 € — Ridotto 75 €

Abbonamento musica + prosa 
Intero 180 € — Ridotto 150 €

Riduzioni
Ridotto Residenti nei Comuni di Tavagnacco e Pagnacco, soci e allievi della Fondazione, soci e correntisti della Banca di Cividale.
Studenti Studenti under 26 anni di ogni ordine e grado, accompagnatore under 18.
18app e Carta del Docente
È possibile usare i buoni di 18app e della Carta del docente per acquistare biglietti singoli e abbonamenti.
Per velocizzare le operazioni in caso di acquisti in biglietteria è importante arrivare con il buono spesa già pronto.

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Prosa

sabato 25 marzo 2017, ore 00:00 / Teatro Luigi Bon

MIO EROE

di e con Giuliana Musso
produzione: La Corte Ospitale

“Non c’è oggi sintomo più angosciante del carattere irreale dei conflitti emergenti. ” Simone Weil, Non ricominciamo la guerra di Troia, 1937.

Il macro tema è la guerra, il soggetto è la biografia di uno dei 53 soldati italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001- 2014), la voce è quella di una madre.
La madre del soldato non racconta la morte del figlio, ma la sua vita: la nascita, i primi mesi, l’infanzia, l’adolescenza. Come nella vita, anche nella narrazione della vita, l’espressione del riso e quella del pianto si rincorrono e a volte si fondono. Nell’alveo di questo racconto lieve e buffo, a tratti comico, prende però forza e si fa spazio un discorso etico e politico.
In Mio Eroe, la voce stigmatizzata della madre dolorosa, da sempre sequestrata nello spazio dei sentimenti, si apre un varco, esce dagli stereotipi, ponendosi interrogativi puntuali sulla logica della guerra come sistema di soluzione dei conflitti internazionali, sul mito della patria, del sacrificio dell’eroe e sul tema del valore della vita umana. Solo alla fine del monologo sarà visibile, come una filigrana in controluce, che il macro tema era invece la menzogna, il soggetto eravamo tutti noi e la voce era quella della razionalità umana.

Giuliana Musso, attrice, ricercatrice, autrice, Premio della Critica 2005, è tra le maggiori esponenti del teatro di narrazione e d’indagine: un teatro che si colloca al confine con il giornalismo d’inchiesta, tra l’indagine e la poesia, la denuncia e la comicità. Una poetica che caratterizza tutti i suoi lavori: una trilogia sui “fondamentali” della vita, Nati in casa, Sexmachine e Tanti Saluti (nascita, sesso e morte), Indemoniate (su un caso di isteria collettiva alla fine dell’Ottocento), Dreams (sull’indebitamento), La Base (sulla costruzione della base militare U.S.A. a Vicenza).
La Fabbrica dei preti un intenso lavoro nel quale da voce a chi ha vissuto nei seminari italiani prima del Concilio Vat. II. Wonder Woman, suo ultimo lavoro è un’indagine sul mondo contemporaneo fatto di stereotipi di genere, spreco di talenti, crisi della coppia e diritti mancati. Diplomata presso la Civica scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Durante gli anni della sua formazione predilige lo studio dell’improvvisazione comica, della maschera e della narrazione. In qualità di attrice lavora in diverse produzioni di prosa contemporanea e in alcune produzioni di Commedia dell’Arte. Dal 2001 si dedica esclusivamente a progetti di teatro d’Indagine, firmando tutti i testi che porta in scena.